Leggere e meditare sulle riflessioni pubblicate da “Pensalibero” è una delle poche soddisfazioni che mi concedo apprezzandone la “qualità” senza il consueto filtro critico che applico naturaliter o meglio per deformazione professionale in applicazione del principio “Memento suspicere semper”. Specialmente laddove è presente un certo (equivoco) ipse dixit da parte dell’autore pieno di autoreferenziale conoscenza, come certi prof. che hanno letto venti libri e ne citano duecento nella bibliografia del loro scritto riordinativo (?, talvolta) di idee degli altri. Con deferenti ossequi.
Dr Anvilon – Roma
Caro Dr Anvilon, grazie per le gentili parole. Sono ormai diciotto anni che Pensalibero esce settimanalmente e talvolta anche più frequentemente. Ci pare un miracolo: senza un euro, con una serie di collaboratori prestigiosi che spontaneamente, liberamente e puntualmente ci fanno avere i loro scritti. I numeri non ci interessano, tanto e vero che non ci peritiamo di essere e apparire, quando è il caso, urticanti. Una piccola isola di libertà, nella quale ci troviamo assai bene. (n.c.)

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