Archiviatala presentazione della prossima stagione 2021-22 del Teatro del Maggio da parte del sovrintendente Alexander Pereira, ecco che l’annunciato neo direttore principale Daniele Gatti (impegnato con un contratto che lo lega al Maggio dal 1° marzo 2022 al 31 dicembre 2024), decide di anticipare in una conferenza stampa -presenti il sindaco Nardella e Pereira – le linee generali della programmazione del suo incarico triennale. «Sono molto felice che inizi questa collaborazione, che per me rappresenta una grande sfida» ha dichiarato Gatti «anche perché finalmente faccio musica in una struttura al cui interno vi è un Festival; proprio per questo motivo mi sono domandato: che cosa succede quando non c’è il Festival? Non vi è il rischio che il resto dell’attività musicale rimanga nell’anonimato? Così mi è venuta l’idea di creare un paio di “festival satelliti” da realizzare – da un punto di vista temporale – l’uno rispettivamente a fine autunno e l’altro fra gennaio e febbraio. Due denominazioni? Forse “Autunno musicale fiorentino” e “Festival di Carnevale e Quaresima”; ciò che conta è che per ognuno di essi vi sia un argomento portante e che, accanto a due – tre titoli di opere, vi siano anche dei concerti».
Così, dopo il Maggio Musicale 2022, in cui, come già annunciato, il tema sarà quello del mito greco e Gatti dirigerà Orfeo e Euridice e Arianna a Nasso, per la fine del prossimo anno l’argomento del festival tardo autunnale sarà il Verdi della maturità: vedremo Gatti impegnato con Un ballo in maschera, mentre Aida e Simon Boccanegra verranno affidati ad altre due grandi bacchette. Per l’inizio del 2023 spazio invece al successivo “satellite”, con il mito di Faust: The rake’s progress di Stravinskij per Gatti e il raro Doktor Faust di Busoni per un altro direttore (nell’ambito di questo mini festival il direttore milanese avrebbe in mente di commissionare ad un compositore una Cantata sul mito di Faust).
I restanti “satelliti” sono la “Seconda scuola di Vienna”, con Gatti che dirige Wozzeck di Berg (l’altra opera in programma è Lulù dello stesso autore), il tema della “fiaba”, a inizio 2024, con un programma comprendente Hänsel e Gretel di Humperdinck (diretto da Gatti), Il flauto magico di Mozart e Cenerentola di Rossini e quindi, al termine del ’24, un omaggio a Puccini nel centenario della morte, in cui il direttore principale sarà impegnato con Manon Lescaut.
Infine un’interessante anticipazione relativa alle edizioni 2023 e 2024 del Maggio Musicale, con Wagner padrone assoluto: il primo anno assisteremo a Lohengrin diretto da Mehta e ai Maestri cantori di Norimberga da Gatti, mentre il secondo sarà la volta di Tannhäuser (Mehta) e Parsifal (Gatti).
Luca Summer

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