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Lettera/L’esercito alla guerra contro il virus

Tale operazione, denominata militarmente “Operazione Igea” (con il richiamo alla dea della salute!!!), mobilita complessivamente 1.400 militari di cui il personale medico è circa 200 e quello paramedico circa 400.

di Andrea Moroni | 12 Novembre 2020

Caro Direttore,
in questi momenti ormai da tempo l’argomento principale è il COROVAVIRUS 19 con tutti gli annessi e connessi. Ed è proprio su uno di questi che vorrei fare alcune considerazioni.
Quando a marzo lessi che era stato organizzato dai militari un concorso di concerto con il ministero per una “ferma straordinaria” di un anno riguardante 120 medici e 200 infermieri, mi sono incuriosito e da allora ho cercato di seguire un pò la vicenda ponendomi già a quel tempo una domanda: perchè l’esercito? il COVID è tutto lì?
Nel prosieguo della vicenda ho appreso che l’esercito proporrà il rinnovo per un altro anno di questa “ferma straordinaria”. Intanto questa notizia mette in luce che la “straordinarietà” non è poi tale. E’ da notare anche che queste persone, tutte senza lavoro al momento della domanda, sono state inserite in ruoli giuridici (tenenti per i medici) ai quali gli altri militari giungono dopo anni di servizio. Inoltre il trattamento economico reale (incluso quindi le infinite voci che lo compongono) risulta più alto di circa 1.000,00 € al mese rispetto per esempio ad un analogo laureato che insegna da anni (senza tener conto che al militare viene dato anche vitto e alloggio).
All’arrivo di questa seconda ondata di COVID, dopo quindi sei mesi dall’inizio della famosa “ferma straordinaria” i media hanno diffuso la notizia che l’esercito offre i suoi servigi alla Patria mettendo a disposizione il “suo” personale medico e paramedico. Ma non erano stati assunti per questo? ed allora torna la domanda: perchè non sono stati assunti dalle ASL o SSN?
Infine mi viene da pensare che tale operazione, denominata militarmente “Operazione Igea” (con il richiamo alla dea della salute!!!), mobilita complessivamente 1.400 militari di cui il personale medico è circa 200 e quello paramedico circa 400 e che tale personale, per espletare questa operazione va in “missione” con tutte le conseguenza organizzative ed economiche che questa prassi militare comporta.
E vorrebbero anche che si plaudesse a questi signori che giocano ai soldatini!!
Come è da ritenere secondo lei questa vicenda?
cordialmente


Andrea Moroni

p.s. se poi tale “ferma straordinaria” arrivasse a 4 anni, si informi sui benefici o meglio sui privilegi che avrebbero questi medici raccolti dalla disoccupazione che si congedassero.


https://www.difesa.it/Primo_Piano/Pagine/operazione_Igea_Difesa.aspx

Caro Moroni,

voglio essere buono, e voglio sperare che, alla fine, questa iniziativa si riveli producente. E’ ormai chiaro che dalla pandemia ci salverà il vaccino. E questi militari ben organizzati (?), medici, infermieri ed altre categorie, potranno rivelarsi utilissimi per fare vaccinazioni di massa in breve tempo. Ce ne sarà bisogno. (n.c.)

Pubblicato in : SituazioneTag: anni, considerazioni, disposizione, lavoro, massa, medici, notizia, persone

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