Cento opere esposte a Palazzo Reale sino al 26 giugno consentono di addentrarsi nell’universo creativo di Leonor Fini (Buenos Aires, 1907- Parigi,1996) una delle più importanti artiste del Novecento internazionale.
Dipinti, disegni, costumi, fotografie, bozzetti delineano nell’ importante itinerario espositivo milanese la poliedrica personalità dell’artista, attraverso sezioni che ne documentano il complesso mondo creativo.
Promossa dal Comune di Milano e prodotta da Palazzo Reale con Mondo Mostre la rassegna presenta rappresentazioni di Leonor Fini dedicate alle tematiche dedicate al mondo dell’onirico, dell’inconscio.
I suoi universi pittorici sono spesso popolati da personaggi sia donne che uomini o a volte da figure enigmatiche avvolte in coloratissime atmosfere dai toni surreali.
Ritratti visionari di Donne-gatto. Donne-sfingi spesso inserite su sfondi che riecheggiano paesaggi fiamminghi, ricchi di sofisticati particolari sono le opere più celebri dell’artista.
Non mancano figure maschili dipinte e inserite in fantastiche scenografie- narrazioni che non sfuggono al tema del fantastico e del sogno.
Leonor Fini artista anticonformista e intellettuale sin da giovanissima si avvicina alla cultura mitteleuropea negli anni trascorsi a Trieste, si interessa agli scrittori James Joice, Italo Svevo, Umberto Saba sino a Rainer Maria Rilke.
Negli anni che seguono- lasciata la famiglia d’origine- soggiorna a Milano e nel 1933 si stabilisce a Parigi entrando in contatto con gli artisti del Surrealismo da Max Ernst, Paul Eluard a Victor Brauner, mantenendo sempre nella sua pittura un pensiero autonomo e distaccato dall’arte surrealista o dadaista.
Il tema del fantastico, dell’onirico rimane sempre la base della sua ricerca intensa ricerca artistica; Quello che più emerge nell’ambito della produzione pittorica dell’artista, non è la rivelazione decorativa o estetica dell’opera, bensì un’attenta analisi o auto-analisi delle tematiche profonde legate alle sfere dell’inconscio che irrompono prepotentemente nella sua arte
Laura Novello
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