Una strada interessante e importante quella di trovare nuove forme di comunicazione delle etichette. Non basta più un segno o una data, occorrono descrizioni e numeri appropriati.

Nella lettera, il ministro Lorenzin ha evidenziato al Commissario che la proposta del Regno Unito, senza riscontri scientifici, potrebbe causare confusione nei consumatori, interferenze nelle politiche nutrizionali e nelle strategie di corretta informazione. Seconda tappa. La Coop Consumatori Nord Est sperimenta le etichette definite parlanti.
Coop ha scelto di raccontare al consumatore le scelte fatte nella gestione di alcune categorie di alimenti – come l’olio, il pomodoro, le uova e il latte – seguendo le tappe del monitoraggio accurato e puntuale dei suoi esperti. Nel laboratorio scientifico interno di Coop Italia ogni giorno sono analizzati i campioni di molti alimenti per individuare autenticità e tracciabilità dei loro componenti. Un impegno per la trasparenza che si evidenzia anche nella scelta di creare “etichette parlanti”, in grado di fornire al consumatore informazioni nutrizionali e consigli per una dieta corretta e salutare, ma caratteristiche peculiari del prodotto e indicazioni per il corretto smaltimento dell’imballo. Una strada interessante e importante quella di trovare nuove forme di comunicazione delle etichette. Non basta più un segno o una data, occorrono descrizioni e numeri appropriati. Dopo il sei politico ci vorrà una bella etichetta politica.

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