
Tra pochi giorni il governo dovrà far uscire le prime stime per la legge di bilancio 2024.
Dopo i conti sbagliati per il superbonus, il ministro Giorgetti, ieri, ci ha informato che il pagamento del debito, a causa dell’aumento degli interessi voluto dalla BCE, ci costerà altri 15 miliardi aggiuntivi.
Inoltre, le previsioni che riducono la crescita nel 2024 faranno diminuire in modo considerevole anche le entrate.
Il governo che aveva promesso mari e monti, tagli alle tasse e riforme fiscali ora è nel panico, costretto a fare marcia indietro.
La mia opinione è che in questa situazione la battaglia dell’opposizione deve concentrasi tutta nella richiesta di un adeguato finanziamento per la sanità.
A che servono infatti pochi euro in più al mese in busta paga se poi ne devi spendere centinaia per curarti, come purtroppo sta avvenendo?
Gli italiani sanno che se devi fare una visita o un esame diagnostico fatti in tempo devi pagare di tasca propria e che senza una sanità di qualità e accessibile a rimetterci per primi sono le persone più fragili e bisognose, i pensionati, i lavoratori e i ceti medi.
Difendere e rilanciare la sanità è una battaglia di civiltà che deve essere fatta senza dare tregua, con coerenza, determinazione, ostinatamente.
Enrico Rossi

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