• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Le tasse al centro della campagna elettorale: buoni e cattivi. Due categorie che in politica non esistono

Il centro sinistra assegna al governo un compito “redistributivo”. Il centro destra invece assegna all’esecutivo un compito “regolamentare”. Si tratta solo di scegliere razionalmente quale dei due metodi viene giudicato migliore per creare benessere e ricchezza.

di Red | 27 Marzo 2006

“Tra noi e la cdl ci sono due filosofie di governo contrapposte”. Così in Umbria Romano Prodi ad una manifestazione dell’Unione. Il professore porta l’esempio della riduzione del cuneo fiscale, una misura che è ritenuta necessaria da entrambi gli schieramenti ma mentre, per Prodi, Tremonti vuol prendere i soldi dai tagli da fare al welfare, il centro sinistra li vuole ricavare soprattutto dalla tassazione delle rendite finanziarie e dalla lotta all’evasione fiscale. Nell’esempio fatto la verità sta nel mezzo nel senso che una cifra rilevante come quella che serve per finanziare la riduzione del costo del lavoro, vengono calcolati almeno 5mila miliardi, deve necessariamente venir fuori non da una misura o due ma un insieme di politiche. A parte però il caso citato è assolutamente vero che alla base delle proposte del centro destra e del centro sinistra ci sono due concezioni diverse. Lasciamo stare la propaganda degli uni e degli altri. Nessuno è così sciocco, a destra come a sinistra, dal mettere in campo scelte autolesioniste, come sarebbe per il centro destra, e a detta della sinistra, quella di privilegiare le categorie più ricche penalizzando quelle meno abbienti o sull’altro versante, di attuare una sorta di persecuzione fiscale nei confronti dei ceti medio alti. La verità è un’altra. Ci limitiamo, per fare un esempio di immediata comprensione, ai temi di politica socio-economica. Il centro sinistra assegna al governo un compito “redistributivo”. Per far crescere le opportunità per le fasce più disagiate della popolazione vengono privilegiate agevolazioni fiscali o misure mirate per determinati gruppi sociali. Il centro destra invece assegna all’esecutivo un compito “regolamentare”. Le misure varate tendono a far funzionare meglio il sistema in modo che poi al suo interno i soggetti operino con più facilità per il perseguimento dei propri obiettivi. Naturalmente quelle ricordate sono tendenze di massima, non linee assolute. Nel senso che sia uni che gli altri adottano anche misure tipiche dell’altro schieramento ma le linee prevalenti, sempre per quanto attiene all’economia, sono comunque quelle ricordate. Non ci sono diavoli e non ci sono santi. Si tratta solo di scegliere razionalmente quale dei due metodi viene giudicato migliore per creare benessere e ricchezza.

Pubblicato in : Primo piano

Info Red

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giampaolo Mercanzin

    28 Marzo 2006 alle 08:23

    Purtroppo la cultura dominante in Italia è di stampo assistenzial-popolare di stampo Est Europeo (non ho volutamente usato la parola comunista perché verrebbe malò interpretata)
    la verità è che tutti si aspettano di avere qualcosa senza pagare nulla, cioè il dazio,
    e chi conosce queste debolezze dell’italiano medio le sa sfruttare largamente.
    Eppure è cosi facile sapere che nessuno ti da nulla per nulla e che la moltiplicazione dei pani e dei pesci è riuscita una sola volta oltre duemila anni fa!

    Rispondi
  2. ramon de castagno

    28 Marzo 2006 alle 00:28

    E’ normale che i liberali siano per uno stato “leggero” che si limita a regolare la libera iniziativa e limiti le imposte all’essenziale. E che la sinistra sia per uno stato che dovendosi occupare di proteggere i più deboli è portato a privilegiare la leva fiscale. Per l’elettore il problema è stabilire quale sia la medicina preferibile in un determinato momento storico.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti