• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Le pensioni in ritardo dei dipendenti pubblici

di Smeralda Cappetti | 9 Febbraio 2023

Arrivano spesso richieste in merito al fatto che per molti mesi l’ex dipendente pubblico pensionato riceve una pensione “provvisoria”.
La pensione infatti viene liquidata il giorno successivo a quello in cui il lavoratore cessa la sua attività lavorativa e le prime mensilità di pensione sono, quindi, pagate in base ad un calcolo provvisorio.
L’INPS, infatti, deve entrare in possesso dei contributi versati negli ultimi mesi di lavoro prima di poter procedere al calcolo definitivo dell’assegno spettante.
Ma dopo quando tempo la pensione provvisoria diventa definitiva? Secondo i dati forniti da Inps in media potrebbero trascorrere dai 6 mesi all’anno per avere l’importo ( e gli eventuali arretrati) della pensione definitiva ma in realtà molte pensioni dopo alcuni anni non vengono ancora liquidate in via definitiva, con il rischio che, passati tre anni dalla prima erogazione, il cittadino decada dai suoi diritti. Per tutti i casi che si stanno avvicinando al limite dei tre anni di decadenza conviene inviare una lettera di sollecito e messa in mora.
Per quanto riguarda il TFS, ricordiamo che nel migliore dei casi la liquidazione della prima rata avviene dopo circa 15 mesi dalla cessazione del servizio. Se i tempi si dovessero allungare si consiglia anche qui di inviare un sollecito, con la contestuale richiesta degli interessi che matureranno.
Per ovviare a queste lungaggini, l’INPS ha deciso di concedere l’anticipo con tassi di interesse agevolato all’1% ai dipendenti della pubblica amministrazione che ne fanno richiesta, senza passare tramite le banche.
L’Inps anticiperà dal 1° febbraio 2023 la liquidazione ai dipendenti pubblici in pensione in attesa del Tfr-Tfs che ne faranno domanda a un tasso agevolato dell’1% oltre allo 0,5% delle spese.
Con ciò, si vuole ovviare alla situazione penalizzante per i dipendenti pubblici che ricevono il loro trattamento di fine rapporto se superiore a 50mila euro a rate (fino a tre se supera i 100mila euro) e che finora potevano chiedere l’anticipo solo a un istituto di credito per un importo massimo di 45mila euro.
La domanda potrà essere inoltrata dal 1 febbraio 2023 fino ad esaurimento dei fondi.
Il finanziamento arriverà in massimo 75 giorni oltre ai tempi tecnici di istruttoria.

Smeralda Cappetti, legale, consulente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, amministrazione, anni, banche, euro, inps, lavoro, merito, pensione, pensioni

Info Smeralda Cappetti

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti