• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Le contraddizioni del fisco

di Beppe Facchetti | 30 Marzo 2015

Un’inchiesta de “Il sole 24 Ore” ci ha informato che negli ultimi 12 mesi le nuove disposizioni fiscali introdotte da leggi o decreti sono state 997: 4 nuove norme al giorno, week end esclusi.

 

 

Quando si dice la dissociazione… Parliamo di fisco, campo in cui davvero lo Stato è capace di tutto e del suo contrario. Dottor Jekyll e mister Hyde.

Nel 2014, si è deciso che la materia sarebbe stata definitivamente razionalizzata, e fu varata una delega per questo nobile fine, tanto per non far vedere, pardon: attenuare un po’, gli effetti di un altro contestuale intervento, quello sulle plusvalenze (“l’ultimo senza una logica complessiva”, state sereni). Scadenza prevista: 27 marzo. Peccato che l’ingranaggio sia stato bloccato dalla norma del 3% di evasione legalizzata, riportando indietro tutto il dibattito, figuriamoci la novità, al pro e contro Berlusconi.

Dunque nuova scadenza, 26 giugno. E nel frattempo? Legittimo attendersi che in vista della Grande Semplificazione (vien spontaneo un linguaggio maoista), ci sarebbe stata un po’ di requie, almeno per riordinare le idee.

Niente da fare. Un’inchiesta de “Il sole 24 Ore” ci ha informato che negli ultimi 12 mesi le nuove disposizioni fiscali introdotte da leggi o decreti sono state 997: 4 nuove norme al giorno, week end esclusi.

Badate bene, non stiamo facendo il solito discorso sulla insostenibile pressione fiscale. Per questo, vedansi le piazze tv inferocite sul tema se sia davvero aumentata oppure no, come dice il Governo, pronto a sventolare i tagli (veri, e non insignificanti) di Irap, cuneo fiscale e costi di assunzione, senza però ricordarsi delle ricadute su chi è al freddo sotto una coperta troppo corta: gli Enti locali.

Qui stiamo solo parlando del delirante intreccio di norme, leggi, leggine e soprattutto circolari, mail

esplicative, (e comunicati, perché i tweet sono più veloci dei decreti legge) che inondano incolpevoli uffici periferici e ancor meno colpevoli contribuenti, dando lavoro e ruolo, ci scusino, solo ai commercialisti.

Sempre il giornale economico ha fatto una conta senza respiro: 1111 pagine di circolari, 1369 pagine di istruzioni, ma le abrogazioni sono solo 28 e le modifiche battono le novità 194 a 132.

Insomma, mentre si attende la realizzazione della delega, si continua ad agire a spizzichi. Per ora, si è realizzato in concreto solo l’obbligo della fatturazione elettronica alla PA (partita a fine marzo, ma quella tra privati aspetta), la dichiarazione precompilata (sperando che non siano cartelle pazze), e poco altro. Ma lo spettro del nuovo catasto continua a incombere, con i proprietari di casa per nulla rassicurati dall’impegno dell’invarianza di gettito.

Ma quel che più preoccupa è la contraddizione tra fini generali e norme fiscali. Si vogliono incentivare le pensioni integrative, ma poi si alza la loro tassazione, si introduce il riscatto della liquidazione e poi la si scoraggia con la tassazione immediata, si incensa l’agricoltura nell’anno Expo, e scatta l’IMU agricola. Per non dire della tagliola dell’aumento automatico IVA addirittura al 25% e altre accise all’insù francamente insostenibili, se i saldi di finanza pubblica non saranno rispettati.

Quando fu soppresso il Ministero delle Finanze, nessuno si illuse che sarebbero finite le astruserie fiscali, ma se tutto è ora governato dal solo Ministro dell’Economia, almeno si ricordi – l’ottimo Padoan – che ha una mano per tassare, ma l’altra per tagliare.

Pubblicato in : Editoriale

Info Beppe Facchetti

Beppe Facchetti è stato deputato al Parlamento e responsabile economico del PLI. E’ attualmente vicepresidente di Confindustria Intellect, che federa le associazioni della comunicazione e della consulenza.

Ha sempre lavorato, in aziende, associazioni e istituzioni, nell’ambito della comunicazione d’impresa, materia che ha insegnato all’Università di Perugia e attualmente di Milano. Editorialista di politica economica per “L’Eco di Bergamo”, ha ricevuto nel 2015 la medaglia dell’Ordine per 50 anni di attività pubblicistica. Già membro della Giunta esecutiva dell’ENI, vicepresidente di Sacis Rai, ASM Brescia. Consigliere comunale, provinciale di Bergamo, candidato alla presidenza della Provincia per il centrosinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti