E’ un altro modo per provare a dipanare la matassa della storia, non solo città e campagna, ma anche terre alte e terre basse. Cos’è la storia vista dalle terre alte, dagli uomini che generazioni dopo generazioni le terre alte le hanno abitate e presidiate? Come si racconta la storia da questo punto di vista, dalla cima delle montagne? Le Alpi, per esempio: si fa fatica a considerarle luoghi della storia, se non per qualche ricaduta secondaria e involontaria, effetto collaterale verrebbe da dire. O solo perché qualcuno di tanto in tanto – da Annibale aNapoleone – le ha attraversate con qualche indubbia conseguenza a valle. E invece le Alpi – e in genere la montagna – andrebbero inteso non solo come terre marginali e come barriere naturali – tanto più che sono sempre state anche luogo del movimento, dello scambio, dell’incontro, non solo confine. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/le-alpi-che-sono-rifugio-delle-anime-libere-e-contrarie_2636.html

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