
Il presidente Usa Donald Trump e l’omologo israeliano Benjamin Netanyahu, passeranno alla storia come i responsabili del più grande sterminio di bambini innocenti e cittadini inermi; un genocidio secondo solo ai campi di sterminio tedeschi per numero e per la incomprensibile disumanità.
I due capi di governo formano una perfetta associazione per delinquere. L’affermazione di Trump di aver voluto dare una dimostrazione di forza con il raid distruttivi dei laboratori iraniani dove si sta producendo l’uranio arricchito, ha dell’incredibile.
Trump ha tracciato un parallelo fra Hiroshima e Nagasaki, con le bombe lanciate sui laboratori iraniani; è un accostamento di gusto macabro. Come fa Trump a gloriarsi del fatto che nel mese di luglio del 1944, gli Usa hanno lanciato l’atomica su due città giapponesi, distruggendole e uccidendo 200 mila persone?
Il delirio di onnipotenza del presidente degli Stati Uniti può essere paragonato a Hitler e Stalin. È un modo di fare che ha portato gli Usa a essere un Paese non democratico.
Benjamin Netanyahu punta a cancellare dalla geografia delle nazioni il popolo palestinese, attraverso un feroce genocidio che conta 60mila morti, mentre gli Usa stanno a guardare. Benjamin Netanyahu non è il solo responsabile di questa situazione; Israele continuare a profondere energie in questa guerra assurda, tesa unicamente a distruggere Gaza, con il bene placido statunitense.
Fra i 200 capi di Stato che popolano il nostro Pianeta emergono diverse posizioni, ma nessuno affronta seriamente Trump, il solo che possa ordinare a Benjamin Netanyahu di mettere fine alla guerra e cessare lo sterminio di bambini, donne e della popolazione civile.
L’unica cosa che ci si può augurare per salvare la democrazia, è che in un modo o nell’altro, qualcuno ci liberi di Trump e Netnyahu.
Roberto Fronzuti

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