• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’anno che verrà

A cinquant’anni da L’anno che verrà di Lucio Dalla, il 2025 si apre con sfide globali e locali. Tra guerre in Ucraina e Israele e tensioni geopolitiche, è necessaria una leadership responsabile per costruire una pace giusta. Sul piano locale, il Comitato Fiorentino per il Risorgimento rinnova l’impegno per la divulgazione storica e il dialogo istituzionale, promuovendo iniziative per valorizzare la memoria e la conoscenza, fondamenta della democrazia.

di Sergio Casprini | 31 Dicembre 2024

L’anno che verrà

Caro amico, ti scrivo, così mi distraggo un po’/E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò /Da quando sei partito c’è una grande novità /L’anno vecchio è finito, ormai/ Ma qualcosa ancora qui non va… È l’incipit della canzone L’anno che verrà che Lucio Dalla scrisse nel 1978, come se fosse una lettera inviata a un amico lontano, con riferimenti all’anno appena trascorso; la lettera era anche un pretesto per parlare della difficile situazione sociale e politica in Italia, in particolare degli anni drammatici del terrorismo rosso e nero, che videro proprio nel 1978 il rapimento e la barbara uccisione di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse.

La canzone ha una melodia un po’ malinconica, ma non si chiude nel pessimismo, anzi, si apre alla speranza. Anche se presenta esagerazioni palesi e surreali (‘sarà tre volte Natale, e festa tutto l’anno’), c’è comunque la volontà di ‘continuare a sperare’, di trovare un conforto anche nel semplice fatto di ‘essere qui in questo momento’, e di aver fiducia nella vita che continua e soprattutto di essere responsabili rispetto a se stessi e agli altri, come d’altronde rispetto agli italiani fecero le forze politiche d’allora, di destra e di sinistra, nella battaglia contro il terrorismo, salvaguardando la democrazia e la libertà del nostro Paese.

E anche oggi, a 50 anni dalla canzone di Dalla, ci chiediamo come sarà l’anno che verrà, e cioè il 2025. Di sicuro ha inizio in uno scenario drammatico a livello internazionale, con ben 56 conflitti armati nel mondo, con due guerre vicine a noi in Ucraina e in Israele, con tragici costi umani per l’alto numero di vittime civili e dove sono in gioco la libertà e la democrazia di queste due nazioni.

Nel 1989 il politologo americano Francis Fukuyama aveva previsto l’imminente “fine della storia”, riferendosi al fatto che, dopo il crollo del comunismo sovietico e la fine della Guerra Fredda, la democrazia liberale e il capitalismo sarebbero stati destinati a pervadere, gradualmente, tutte le nazioni del pianeta, con il progressivo venir meno della conflittualità sociale e politica.

La storia come processo in divenire della società umana invece continua, con l’emergere di nuove contraddizioni politiche, sociali, culturali e ambientali. Oggi c’è una nuova Guerra Fredda, quella tra l’Occidente democratico e l’Islam teocratico con focolai di guerra in Medio Oriente, senza considerare poi la minaccia dell’autocrazia russa di Putin nei confronti dell’Europa, a partire dall’aggressione all’Ucraina, ma anche attraverso l’uso pervasivo della pirateria informatica. Per il 2025 dobbiamo quindi sperare nel senso di responsabilità e in un maggiore coraggio delle classi dirigenti dell’occidente democratico (non certo nelle illusorie scorciatoie di un pacifismo astratto e ideologico) per trovare soluzioni di pace giusta per le guerre in corso.

Mi auguro anche che per il Comitato Fiorentino per il Risorgimento il 2025 sia un anno ricco di risultati per quella che è la nostra ragione sociale e insieme un pilastro della democrazia: la conoscenza della storia e in particolare di quella otto-novecentesca del nostro paese. Dovremo dare seguito all’impegno preso con le proposte contenute nella Lettera aperta sulla storia al Ministro Valditara, che l’ha apprezzata e ci ha ricevuto il 20 novembre scorso; e con altrettanta perseveranza insisteremo sulla proposta fatta al Comune di Firenze di creare un’applicazione per i cellulari con cui i fiorentini e i visitatori della nostra città possano conoscere personaggi e fatti a cui sono intitolate le piazze e le strade. Naturalmente continueremo, nei limiti delle nostre risorse, a promuovere convegni e altre iniziative di divulgazione storica, cercando di allargarne il più possibile la platea in presenza e via internet. Buon lavoro, dunque, a tutti noi, e auguri di un felice 2025.

Sergio Casprini

Pubblicato in : EditorialeTag: aldo moro, anni, battaglia, brigate rosse, canzone, capitalismo, comune di firenze, comunismo, costi, democrazia, democrazia liberale, fiorentini, firenze, francis fukuyama, italia, lavoro, lettera aperta, mondo, natale, personaggi, processo, putin, responsabili, risorgimento, rosso e nero

Info Sergio Casprini

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ vicepresidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti