
La prova di forza è riuscita.
Migliaia di persone hanno risposto alla mobilitazione di piazza. Tante.
Non certo il numero esorbitante annunciato dagli organizzatori. Ma tante.
E senza Cisl e Uil.
Oggi dell’unità sindacale importa poco. Roba vecchia. Insomma Landini e basta.
Dietro di lui i segretari dei partiti : dagli usurati Fratoianni e Bonelli alla Schlein e ai grillini.
Il leader è lui. L’ex metalmeccanico che guarda poco alla socialdemocrazia europea ma tifa per il francese Melenchon.
La tuta blu, oggi che le fabbriche sono ben altra cosa di quando lui faceva l’operaio. Ormai è Landini che detta l’agenda ,che detta le parole d’ordine Salario minimo e la Schlein invoca il salario minimo.
Sanità, e la Schlein parla di sanità Anche l’avvocato del popolo, Conte è un pò fagocitato dal protagonismo di Landini .E cerca di fare sempre un passo indietro, ma comunque non si sottrae.
E’ evidente che a breve si aprirà una voragine con la sinistra riformista che è ben distante dalle posizioni di Landini.
Il primo confronto avverrà alle europee e subito dopo. Dal loro esito dipenderanno molte cose.
Quello di cui si parla apertamente è di candidare Landini come candidato a premier nelle prossime votazioni politiche.
La scommessa è partita.
Roberto Caputo

I miei più vivi complimenti, come sempre del resto, a Roberto Caputo, fine analista e grande socialista, altro che l’eterno apprendista Nencini.
“””… Landini come candidato a premier nelle prossime votazioni politiche.
La scommessa è partita.”””
Era ora, non si può continuare con il “Gratta e Vinci”.