Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.
Interazioni del lettore
Commenti
Alberto Lopez
Le ragioni di Capitini e Calogero trovavano spazio ne “Il Mondo” di Pannunzio. E’ possibile che, oggi, il liberalismo sia così forte da poterne fare a meno? Quando, piuttosto, nessuna forza laica e non dogmatica ha una rappresentanza significativa ed incisiva nel panorama politico italiano. Perchè non ripartire da lì, per ritrovare le idee indispensabili per costruire un’ Italia migliore, come recita il promo della collana Laicicattolici del Corriere che proprio in questa settimana manda in edicola “Le regole della democrazia e le ragioni del socialismo?” Perchè al di là degli ostacoli che indubbiamente ci sono da rimuovere ( e di questo se ne dovrebbe occupare una sintesi politica degna di questo nome) non è forse vero che oggi abbiamo bisogno di più giustizia, equità e libertà?
innanzitutto complimenti per il lavoro che state facendo. Ma, perdonate la sintesi, non vi pare una contraddizione coniugare il liberalismo ed il socialismo ?
Sono filosofie economiche, di mercato, di apparato dello Stato assolutamente diverse. Hanno in comune la “laicità”, l’etica, la protezione del debole, ma come raggiungere i risultati non mi pare la pensino proprio alla stessa maniera. In area liberale vi sono lo Stato minimo, poche regole universali, nessuna corporazione, aldilà di un reddito minimo e poche cose garantite ( salute, scuola, e alcuni “fondamentali ” di uno Stato ), vinca il migliore, in assoluta concorrenza. Cioè il programma originale del 1994 di Forza Italia, scritto con Antonio Martino. E una delle ragionioni della sua non realizzazione, che ha portato alla attuale catastrofe, è stata la quasi esclusiva presenza, nei vari Governi, di “laici” non liberali. Ma se per voi quel programma va bene, parliamone .
Con stima , Adriano Teso – a.teso@studiliberali.it
Il mio non è certo starmene da parte, ma starmene lontano da certa politica partitocratica. Facendo altro, magari di ben più produttivo (e sostenendo Monti, che è l’unico, oggi, che vuole finalmente mandare a casa le corporazioni…glielo lasciassero fare !).
Nel 2007 ho detto esattamente le stesse cose che oggi dici tu, magari aggiungendo altro.
Con Nucara, La Malfa, Nencini, Sbarbati, Bobo craxi, Pannella (che però è meglio di tutti loro, visto che ancora al 2% ci arriva ancora) and Co. dove vogliamo andare ?
Oddio Luca! Di recente qualcuno ha messo in discussione persino le conclusioni di Einstein. Forse è il caso che anche tu non resti fermo al tuo 2007.
In ogni caso le tue considerazioni sono legittime e giustificano il tuo startene da parte. Perchè con il metodo del “questo si, questo no” non si andrebbe da nessuna parte. Anche perchè l’esperienza accumulata in misura purtroppo molto maggiore della tua, mi impedisce di riconoscere a chicchessia il ruolo di dispensatore del marchio di garanzia!
Un caro saluto,
Nicola Cariglia ( che ha molti anni, non è mai vissuto di politica, e lavora sodo ancora in campo sociale e senza retribuzione)
Questi solo alcuni dei link ai miei vecchi articoli…ancora oggi inascoltati dai laici italic (che ancora ripropongono vecchie ricette, senza alcuna prospettiva di ampio respiro e senza candiare giovani e giovanissimii:
Cariglia arriva tardi.
Un progetto di questo tipo lo lanciai già nel 2007, quando peraltro scrissi che la Rosa nel Pugno era una schifezza, perché nasceva per mere opportunità elettorali ed io sostenevo (anche su Radio Radicale), che un progetto serio doveva partire dalla FUSIONE di Radicali e Socialisti, oltre che del Pri, del Pli e di tutti i laici.
E’ l’unico progetto possibile: FUSIONE LAICA e trasformazione dei vecchi partiti in fondazioni o circoli culturali per studiosi.
Inoltre dicevo e continuo a sostenere che tale FUSIONE LAICA ha ed avrà un senso SOLO SE candiderà giovani dai 18 ai 35 anni.
STOP ALLE MUMMIE
STOP A CHI HA VISSUTO DI POLITICA PER UNA VITA
Caro Nicola,
Per creare un nuovo soggetto politico che riesca migliorare la situazione Italiana, occorre una diagnosi esatta della malattia, per poi procedere con la cura opportuna.
La malattia Italiana si chiama Fascismo, coinvolge tutte le istituzioni e i giornali, consiste nel credere che il problema sia di trovare il giusto Duce, quando trovato, tutto il coro Fascista, sarà pronto ad ingraziarzelo, magari riempiendolo di puttane, in cambio Lui dispenserà favori e punizioni salvando l’Italia.
Questo ormai corrisponde ad un pensiero da trogloditi, da idioti totali, è facile dimostrarne l’erroneità.
Il quoziente intellettivo medio degli uomini o QI è 100, il massimo teorico di 200 si avrebbe ogni 10 Miliardi di abitanti, pertanto si discute se mai alcuno l’abbia raggiunto si fa l’ipotesi a riguardo di Newton.
Invece sin dagli anni 50, nello sviluppo di migliori computers si ricorre al sistema Multiprocessori abbinando in parallelo vari processori, attualmente tutti i migliori 100 hanno mediamente 80 mila processori che lavorano in parallelo.
Si può calcolare che con 100 mila processori che lavorano in parallelo, si moltiplica almeno per mille la potenza di calcolo, del singolo processore!
Ora fronte ogni problema Politico, il Mondo avanzato, procede col sistema del parallelismo, se si cerca la diffusione della ricchezza e la sicurezza in mare, lo si comunica Politicamente attraverso elezioni , vinte dal Partito che ha queste priorità, poi 100 mila esperti di marina lavorano in parallelo sulla sicurezza in mare, Qi complessivo =10.000 c.a e un milione di esperti in economia si mettono al lavoro sulla diffusione della ricchezza QI complessivo =10 Milioni c.a.
Il sistema degli idioti Fascisti Italiani e della Grecia, è invece diverso, si rompono i c. a tutti per cercare il più intelligente della situazione, diciamo per l’economia Monti, QI idealizzato 144 (pari ad Einstein) mettendolo a dare ordini.
Vi lascio immaginare chi andrà in vantaggio tra l’Italia guidata da un Duce con QI=144 (magari l’avesse, capirebbe quello che ho scritto da solo) contrapposta a paesi Democratici, che affrontano le stesse problematiche con QI complessivo=10 Milioni.
Probabilità di successo 144/10.000.000*100=0,00144 e quando vedo zero virgola, punto contro, pensati se vedo zero virgola zero, zero!
Quindi un nuovo soggetto politico, che aggregasse in modo democratico almeno varie centinaia di migliaia di Italiani, alla comune ricerca di un benessere economico e sociale diffuso, avrebbe enormi possibilità di successo, se riuscirà sin dall’inizio comunicare pochi indirizzi comuni, cui tutti possano contribuire lavorando in parallelo, come nelle economie più avanzate.
So che l’ appello è sincero e sentito , condivisibile da tanti e condiviso da molti .
Dovrà comunque sfuggire dal rischio letale della offerta spontanea dei “soliti-noti” ,trasformando così una opportuna istanza politico-culturale in affermazione revanscista di tenutari negletti.Serve unaclamorosa diffusone del’appello…
il vostro consenso ed anche le vostre riserve mi rincuorano. Come ho detto nell’appello, Pensalibero non vuole svolgere altro ruolo se non quello di dare voce ad una richiesta e ad un sentimento che si stanno diffondendo sempre di più. Teniamo alta la temperatura; diffondiamo attraverso i numerossissimi siti “di area” le voci che reclamano una forte iniziativa che porti ad un soggetto nuovo. Uno ed uno solo. Sono convinto che questa volta qualcosa di buono ne verrà fuori. Grazie a tutti coloro che stanno diffondendo l’appello.
Nicola Cariglia
Caro Direttore le sue sono parole sante. Sono un Dirigente del Nuovo PSI di Caldoro e condivido in pieno quello che lei afferma, ma noto anche un certo immobilismo da parte di tutti, come se si vuole restare alla finestra per vedere cosa succede. Fino ad oggi la sua è la valutazione più sensata che abbia sentito e se dipendesse solo da me, le direi subito di ci sto! Se ha la possibilità mi contatti alla mia email così ci scambiamo opinioni e punti di vista. Grazie!
Le ragioni di Capitini e Calogero trovavano spazio ne “Il Mondo” di Pannunzio. E’ possibile che, oggi, il liberalismo sia così forte da poterne fare a meno? Quando, piuttosto, nessuna forza laica e non dogmatica ha una rappresentanza significativa ed incisiva nel panorama politico italiano. Perchè non ripartire da lì, per ritrovare le idee indispensabili per costruire un’ Italia migliore, come recita il promo della collana Laicicattolici del Corriere che proprio in questa settimana manda in edicola “Le regole della democrazia e le ragioni del socialismo?” Perchè al di là degli ostacoli che indubbiamente ci sono da rimuovere ( e di questo se ne dovrebbe occupare una sintesi politica degna di questo nome) non è forse vero che oggi abbiamo bisogno di più giustizia, equità e libertà?
innanzitutto complimenti per il lavoro che state facendo. Ma, perdonate la sintesi, non vi pare una contraddizione coniugare il liberalismo ed il socialismo ?
Sono filosofie economiche, di mercato, di apparato dello Stato assolutamente diverse. Hanno in comune la “laicità”, l’etica, la protezione del debole, ma come raggiungere i risultati non mi pare la pensino proprio alla stessa maniera. In area liberale vi sono lo Stato minimo, poche regole universali, nessuna corporazione, aldilà di un reddito minimo e poche cose garantite ( salute, scuola, e alcuni “fondamentali ” di uno Stato ), vinca il migliore, in assoluta concorrenza. Cioè il programma originale del 1994 di Forza Italia, scritto con Antonio Martino. E una delle ragionioni della sua non realizzazione, che ha portato alla attuale catastrofe, è stata la quasi esclusiva presenza, nei vari Governi, di “laici” non liberali. Ma se per voi quel programma va bene, parliamone .
Con stima , Adriano Teso – a.teso@studiliberali.it
Il mio non è certo starmene da parte, ma starmene lontano da certa politica partitocratica. Facendo altro, magari di ben più produttivo (e sostenendo Monti, che è l’unico, oggi, che vuole finalmente mandare a casa le corporazioni…glielo lasciassero fare !).
Nel 2007 ho detto esattamente le stesse cose che oggi dici tu, magari aggiungendo altro.
Con Nucara, La Malfa, Nencini, Sbarbati, Bobo craxi, Pannella (che però è meglio di tutti loro, visto che ancora al 2% ci arriva ancora) and Co. dove vogliamo andare ?
Oddio Luca! Di recente qualcuno ha messo in discussione persino le conclusioni di Einstein. Forse è il caso che anche tu non resti fermo al tuo 2007.
In ogni caso le tue considerazioni sono legittime e giustificano il tuo startene da parte. Perchè con il metodo del “questo si, questo no” non si andrebbe da nessuna parte. Anche perchè l’esperienza accumulata in misura purtroppo molto maggiore della tua, mi impedisce di riconoscere a chicchessia il ruolo di dispensatore del marchio di garanzia!
Un caro saluto,
Nicola Cariglia ( che ha molti anni, non è mai vissuto di politica, e lavora sodo ancora in campo sociale e senza retribuzione)
Questi solo alcuni dei link ai miei vecchi articoli…ancora oggi inascoltati dai laici italic (che ancora ripropongono vecchie ricette, senza alcuna prospettiva di ampio respiro e senza candiare giovani e giovanissimii:
http://www.giovanidubbiosi.it/lucabagatin65.htm
http://www.liberalsocialisti.org/articol.php?id_articol=483
http://www.terzarepubblica.it/articolo.php?codice=1268
http://www.politicamagazine.info/Rubriche/Attulit%C3%A0Politica/Attualit%C3%A0Politica20092010/LUnioneDemocraticaLiberaleconifiniani/tabid/686/Default.aspx
Cariglia arriva tardi.
Un progetto di questo tipo lo lanciai già nel 2007, quando peraltro scrissi che la Rosa nel Pugno era una schifezza, perché nasceva per mere opportunità elettorali ed io sostenevo (anche su Radio Radicale), che un progetto serio doveva partire dalla FUSIONE di Radicali e Socialisti, oltre che del Pri, del Pli e di tutti i laici.
E’ l’unico progetto possibile: FUSIONE LAICA e trasformazione dei vecchi partiti in fondazioni o circoli culturali per studiosi.
Inoltre dicevo e continuo a sostenere che tale FUSIONE LAICA ha ed avrà un senso SOLO SE candiderà giovani dai 18 ai 35 anni.
STOP ALLE MUMMIE
STOP A CHI HA VISSUTO DI POLITICA PER UNA VITA
Caro Nicola,
Per creare un nuovo soggetto politico che riesca migliorare la situazione Italiana, occorre una diagnosi esatta della malattia, per poi procedere con la cura opportuna.
La malattia Italiana si chiama Fascismo, coinvolge tutte le istituzioni e i giornali, consiste nel credere che il problema sia di trovare il giusto Duce, quando trovato, tutto il coro Fascista, sarà pronto ad ingraziarzelo, magari riempiendolo di puttane, in cambio Lui dispenserà favori e punizioni salvando l’Italia.
Questo ormai corrisponde ad un pensiero da trogloditi, da idioti totali, è facile dimostrarne l’erroneità.
Il quoziente intellettivo medio degli uomini o QI è 100, il massimo teorico di 200 si avrebbe ogni 10 Miliardi di abitanti, pertanto si discute se mai alcuno l’abbia raggiunto si fa l’ipotesi a riguardo di Newton.
Invece sin dagli anni 50, nello sviluppo di migliori computers si ricorre al sistema Multiprocessori abbinando in parallelo vari processori, attualmente tutti i migliori 100 hanno mediamente 80 mila processori che lavorano in parallelo.
Si può calcolare che con 100 mila processori che lavorano in parallelo, si moltiplica almeno per mille la potenza di calcolo, del singolo processore!
Ora fronte ogni problema Politico, il Mondo avanzato, procede col sistema del parallelismo, se si cerca la diffusione della ricchezza e la sicurezza in mare, lo si comunica Politicamente attraverso elezioni , vinte dal Partito che ha queste priorità, poi 100 mila esperti di marina lavorano in parallelo sulla sicurezza in mare, Qi complessivo =10.000 c.a e un milione di esperti in economia si mettono al lavoro sulla diffusione della ricchezza QI complessivo =10 Milioni c.a.
Il sistema degli idioti Fascisti Italiani e della Grecia, è invece diverso, si rompono i c. a tutti per cercare il più intelligente della situazione, diciamo per l’economia Monti, QI idealizzato 144 (pari ad Einstein) mettendolo a dare ordini.
Vi lascio immaginare chi andrà in vantaggio tra l’Italia guidata da un Duce con QI=144 (magari l’avesse, capirebbe quello che ho scritto da solo) contrapposta a paesi Democratici, che affrontano le stesse problematiche con QI complessivo=10 Milioni.
Probabilità di successo 144/10.000.000*100=0,00144 e quando vedo zero virgola, punto contro, pensati se vedo zero virgola zero, zero!
Quindi un nuovo soggetto politico, che aggregasse in modo democratico almeno varie centinaia di migliaia di Italiani, alla comune ricerca di un benessere economico e sociale diffuso, avrebbe enormi possibilità di successo, se riuscirà sin dall’inizio comunicare pochi indirizzi comuni, cui tutti possano contribuire lavorando in parallelo, come nelle economie più avanzate.
So che l’ appello è sincero e sentito , condivisibile da tanti e condiviso da molti .
Dovrà comunque sfuggire dal rischio letale della offerta spontanea dei “soliti-noti” ,trasformando così una opportuna istanza politico-culturale in affermazione revanscista di tenutari negletti.Serve unaclamorosa diffusone del’appello…
Inserisco il commento di Gabriele Ariola:
Caro Nicola,
sottoscrivo parola per parola.
Mi piacerebbe che tu dessi il tuo contributo anche qui:
https://www.facebook.com/groups/163360207028403/
Caro Giovanni, caro Giampaolo e caro Valerio,
il vostro consenso ed anche le vostre riserve mi rincuorano. Come ho detto nell’appello, Pensalibero non vuole svolgere altro ruolo se non quello di dare voce ad una richiesta e ad un sentimento che si stanno diffondendo sempre di più. Teniamo alta la temperatura; diffondiamo attraverso i numerossissimi siti “di area” le voci che reclamano una forte iniziativa che porti ad un soggetto nuovo. Uno ed uno solo. Sono convinto che questa volta qualcosa di buono ne verrà fuori. Grazie a tutti coloro che stanno diffondendo l’appello.
Nicola Cariglia
Caro Direttore le sue sono parole sante. Sono un Dirigente del Nuovo PSI di Caldoro e condivido in pieno quello che lei afferma, ma noto anche un certo immobilismo da parte di tutti, come se si vuole restare alla finestra per vedere cosa succede. Fino ad oggi la sua è la valutazione più sensata che abbia sentito e se dipendesse solo da me, le direi subito di ci sto! Se ha la possibilità mi contatti alla mia email così ci scambiamo opinioni e punti di vista. Grazie!
RIPARTIAMO? Senza errori stavolta!
Caro Nicola,
sottoscrivo parola per parola.
Mi piacerebbe che tu dessi il tuo contributo anche qui:
https://www.facebook.com/groups/163360207028403/
premessa. Tutti rinunciano a quasiasi tipo di indennità personale.
La politica come generosità, ed eventualmente onore.