Chi li ha visti i laici, liberali, socialisti, radicali del centro-destra? La loro sorte e la loro funzione non è in ombra: si fatica a credere alla loro esistenza.
Il Nuovo Psi ha scritto nella ragione sociale con la quale affronta le elezioni una sia pur temporanea contaminazione della propria identità. Il simbolo diviso in due parti, a mezzadria con la DC di Rotondi, è un modo come un altro per dire: “ora pensiamo a salvare la pelle, poi ne riparliamo”. Quanto ai punti programmatici, siamo alle grandi e fondamentali questioni di principio: solidarietà euro-atlantica in politica estera, controllo della spesa senza smantellare lo stato sociale, separazione delle carriere dei magistrati, etc.
Non farebbe dispiacere a De Michelis un risultato elettorale che rendesse necessaria, come è avvenuto in Germania, una grande coalizione, preludio di un grande rimescolamento di carte che potrebbe facilitare la ricomposizione di tutta la famiglia socialista.
Più incardinata nelle scelte altrui ci pare la situazione di altri movimenti laici. Il PRI di Giorgio La Malfa, i liberali di De Luca e i Riformatori Liberali di Della Vedova si apprestano al negoziato per ottenere qualche seggio in cambio del loro impegno direttamente in Forza Italia: un rapporto difficilmente spiegabile da qualunque lato lo si osservi. Dalla parte di Berlusconi, che avrebbe avuto interesse alla presenza di liste con i simboli laici, per contribuire maggiormente al raggiungimento del 50% dei voti più uno; dalla parte dei laici che pochissimo otterranno da un Cavaliere che li sta logorando nell’attesa e che poi, a elezioni avvenute, avranno difficoltà a rivendicare autonomia e libertà di movimento. E’ probabile che né l’uno né gli altri credano veramente alla vittoria. La logica di questi accordicchi sarebbe in tal caso quella di conservare a Forza Italia il primato numerico fra i partiti della Casa delle Libertà.
Anche per laici e socialisti del centro Destra, come per la Rosa nel pugno, è ormai troppo tardi per dar vita a qualcosa di più ambizioso. E anche loro, senza una strategia di uscita, per correggere gli errori di oggi, sono destinati ad una mutazione genetica, che li trasformerà in militanti, a pieno titolo e in esclusiva, di Forza Italia. Con la ovvia conseguenza di consegnare ad altri i loro vessilli.
Laici e Socialisti del Centro-Destra: Chi li ha visti?
Il Nuovo Psi ha scritto nella ragione sociale con la quale affronta le elezioni una sia pur temporanea contaminazione della propria identità. Il PRI di Giorgio La Malfa, i liberali di De Luca e i Riformatori Liberali di Della Vedova si apprestano al negoziato per ottenere qualche seggio in cambio del loro impegno direttamente in Forza Italia. Senza una strategia che corregga gli errori, altri raccoglieranno i loro vessilli.

Ma i LIBERALI, quelli storici, gli eredi di Eianaudi, Malagodi, Martino, che fine hanno fatto? Desaparecidos! Leggo che il PLI starebbe raccogliendo firme per andare da solo. A parte l’assurdità di farlo non avendo un minimo di struttura territoriale, ma qualcuno di voi ha visto in giro qualche banchetto di raccolta firme? e gli altri Partiti e/o Movimenti LIBERALI cosa pensano di fare per testimoniare le loro e nostre idee e dare la possibilità a noi LIBERALI di votare ed eleggere candidati LIBERALI al prossimo PARLAMENTO?
Galgano PALAFERRI
Unione per le Libertà
Di socialisti come De Michelis ne farei volentieri a meno. Avremmo tanto bisogno di socialisti e liberali veri, di vecchio stampo quanto a morale e di grande modernità quanto ad idee ed azione. Invece abbiamo solo abbondanza di vetero democristiani da una parte e dall’a altra, gente come Prodi o Casini. Che la fortuna ci assista.
Di socialisti come De Michelis ne farei volentieri a meno. Avremmo tanto bisogno di socialisti e liberali veri, di vecchio stampo quanto a morale e di grande modernità quanto ad idee ed azione. Invece abbiamo solo abbondanza di vetero democristiani da una parte e dall’a altra, gente come Prodi o Casini. Che la fortuna ci assista.
Xchè centro sinistra allargato? Io sono laico ma non ci voglio andare con Prodi. Ma un grande centro laico?
L’UNICA STRATEGIA POSSIBILE DI TALE ACCORDO E’ DI PRECOSTITUIRE NEL FUTURO LO SVILUPPO DI UN CENTRO SINISTRA PIU’ ALLARGATO. QUESTO PUO’ INTERESSARE TUTTE LE FORZE POLITICHE MODERATE COME PROSPETTIVA. IN QUESTA STRATEGIA SONO NECESSARI ANCHE I SOCIALDEMOCRATICI CHE SONO UNA FORZA STORICA. CERCHIAMO DI GUARDARE AVANTI E PREPARARSI AL DOPO ELEZIONI!
Qualocsa di più ambizioso? sarebbe semplice, basta avere un po di coraggio.
La lista Dc-psi sta cadendo nei sondaggi poichè vi sono diversità che non permettono di sviluppare una propostas politica e per la sua complessità, ora che serve un nome da mttere nel simbolo loro ne hanno due.
Sarò monotono e ripetitivo ma una lista RL, Psi, Pli, Gaylib, Nuovo Pli, Rifortmatori Sardi Giovine Italia e quanti altri gruppi e persone di area laica presenti in coalzione, ad ecetto il Pri visto che in questi anni ha sempre fatto fallire per giochini propri il progetto della casa laica.
Penso che tale lista certo non farà un risultato stratosferico ma sicuramente lo sbarramento lo supera e potendo fare un campagna aggrressiva sui temi di laicità eviterebbe che voti vadano alla RnP ed all’Unione. Quindi la colaizone benficerebbe due volte della loro azione, sia i voti che prendono che quelli che tolgono al Csx.
Emanuele Tarditi
Italia Laica
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