Temi di riflessione di inizio settimana.
1) Palamara, il CSM, l’equidistanza della giustizia e la necessità di difendere Salvini per difendere la democrazia. L’attesa di un intervento di Mattarella, speriamo tardivo solo perchè molto meditato, quale presidente del CSM e garante della separazione dei poteri. Il tumore si è conclamato, forse è già in metastasi, bisogna intervenire chirurgicamente e presto.
2) Tre condannati a 20 anni per tortura e altri reati contro la persona erano a bordo della Open Arms. E’ dunque un fatto accertato che Carola Rackete e quella ONG favorivano oggettivamente pratiche illegali e con la testimonianza-supporto di tre parlamentari. Inutile girarci attorno, non tutto il buono è buono. (Certo è che quando un rappresentante del popolo, a cominciare dal Presidente, fa il testimonial per qualcosa, quel qualcosa è sempre sporco o sbagliato… dalla Open Arms, agli aperitivi anti covid-razzisti).
3) Un bel numero di appartenenti alla Ndragheta (101 per la precisione) ha intascato circa 500.000 euro in reddito di cittadinanza gentilmente offerti dagli altri cittadini italiani. Ora lo Stato li vuole risibilmente indietro. In Val d’Aosta è stata sgominata una banda di pusher di cocaina, tutti sostenuti dal reddito di cittadinanza. Peraltro quasi ogni pusher fermato in Italia ha il reddito di cittadinanza. I fantomatici Navigator (gli antesignani tutor del nulla economico degli attuali Assistenti Civici tutor del nulla sociale) si sono presi, oltre ad uno stipendio letteralmente regalato, anche i 600 euro dell’INPS. Alla faccia di chi lavora davvero ed è in mezzo ad una strada.
E’ ora di mettersi attorno ad un tavolo e rivedere tutte queste scriteriate politiche istituzionali senza pensare prima se sono di destra o di sinistra, altrimenti …il generale Pappalardo finisce per assoldare torme di nuovi sanculotti arancioni.
Cesare Mannucci

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