Risolto il piccolo mistero che da decenni ha fatto arrovellare mezza Italia, in merito al luogo dove furono scattate le famose foto di Coppi e Bartali insieme a caccia, località che un po’ tutto il Centro-Nord del Paese ha rivendicato almeno una volta come propria.
Dal mantovano al padovano, dal Padule di Fucecchio alle zone d’acqua del tortonese, tanto care a Coppi.
Si tratta invece di una battuta di caccia organizzata nel 1959 presso la tenuta “La Zerbaglia” a Turano Lodigiano (LO). Siamo quindi in Lombardia nella riserva di caccia personale del Comm. Ezio Granelli proprietario della San Pellegrino (tanto lo stabilimento di imbottigliamento che la nota Magnesia) e patron della squadra di ciclismo attiva dal 1956 al 1963 che nel 1960 avrebbe visto di nuovo assieme i due campioni rivali (in realtà grandi amici) dai tempi della gloriosa “Legnano” ma con Bartali questa volta in veste di direttore sportivo e Coppi di capitano.
La stessa dedica firmata dai due campioni citando la San Pellegrino, è un primo importante indizio.
Poi purtroppo, di lí a poco, il destino presentò un conto crudele al grande ciclista di Castellania. Invitato al criterium celebrativo dell’indipendenza dell’allora Alto Volta, dal neopresidente Maurice Yaméogo, a Ouagadougou assieme ad altri campioni francesi, la battuta di caccia svoltasi il giorno successivo, si rivelò fatale per l’airone che come scrisse l’indimenticabile Orio Vergani sulla Gazzetta, “ha chiuso le ali”. Una terribile forma di malaria, non prontamente diagnosticata, non gli aveva dato scampo. Notizia che gettò gli appassionati non solo italiani, nello sconforto e nel dolore, tanto il personaggio era amato ovunque nel mondo.
In vita tuttavia il “campionissimo” al di là del suo aspetto taciturno e quasi monacale, fu un gaudente e tra le sue passioni vi fu indubbiamente proprio la caccia, tanto da acquistare negli anni ’50 una propria riserva privata ad Incisa Scapaccino (AT) non lontano dalla sua ultima residenza “Villa Garibalda” nel tortonese.
Nel link allegato un breve filmato dell’epoca che testimonia la bella giornata di caccia in compagnia di amici, ammiratori e giornalisti, sfidando Bartali questa volta con la doppietta, a poche settimane dal suo addio imprevisto, alle scene dello sport mondiale.

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