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L’addio di Volpi alla Lega non è cosa da passare sotto silenzio

Al di là del caso Volpi una domanda aleggia tra gli iscritti alla Lega. Perché Salvini ha voluto (o dovuto?) appoggiarsi all’avvocato Capuano già rappresentante del fondo sovrano del Kuwait in Italia? Di Marco Mayer

di Marco Mayer | 12 Settembre 2022

Mi dispiace che Raffaele Volpi dopo 30 anni di militanza abbia deciso di lasciare la Lega (in fondo il testo pubblicato sul profilo Facebook di Volpi). Matteo Salvini cercherà di minimizzare la vicenda, facendo credere ai suoi che l’uscita di Volpi è solo una reazione piccata per la sua mancata ricandidatura. So bene che non è così. Conosco Volpi da tempo e conosco la sua disponibilità a seguire — anche quando non pienamente convinto — la linea del partito.

Per esempio si è allineato a Salvini quando il leader del Carroccio aveva fatto fuoco e fiamme per evitare che la Presidenza del Copasir passasse dalla Lega a Fratelli di Italia come viceversa era naturale che fosse. L’intransigenza di Salvini ha paralizzato per mesi l’attività del Copasir in un momento delicatissimo per l’Ucraina, quando arrivavano i primi segnali e le prime ipotesi dai servizi collegati, quelli anglo-americani in primis. .

Non si sono mai capite bene le ragioni dell’ostruzionismo di Salvini al partito della Meloni. 

È noto che la guida del Copasir deve spettare ad un esponente dell’opposizione, basti pensare in questa legislatura alla presidenza di Lorenzo Guerini a cui, per inciso, va il merito di aver acceso i riflettori sulla vasta penetrazione delle aziende cinesi nel 5G. Sul dossier 5G e Huwai  si ricordano ancora le sconcertanti dichiarazioni pubbliche del Ministro Patuanelli sulla scia dell’accordo siglato sulla via della Seta siglata da Giuseppe Conte e dal Presidente XI nei primi mesi del 2019.

Matteo Salvini ha cercato in ogni modo di evitare (anche con pesanti allusioni all’Iran) che Adolfo Urso diventasse il Presidente del Copasir. Al di là del caso Volpi una domanda aleggia tra gli iscritti alla Lega. Perché Salvini ha voluto (o dovuto?) appoggiarsi all’avvocato Capuano già rappresentante del fondo sovrano del Kuwait in Italia? Nella Lega non mancano certo esperti di politica internazionale!

Una cosa discutibile, ma politicamente legittima è essere contro le sanzioni e contro l’invio di aiuti militari all’Ucraina. Un’altra circondarsi di intermediari di cui Salvini non avrebbe bisogno. Perché? Almeno qualcosa in più sulle sue misteriose relazioni con l’ avv. Capuano Salvini le potrebbe raccontare agli italiani. Se non ora quando? 

Marco Mayer

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: anni, guerini, italia, lega, legislatura, meloni, merito

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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