L’Associazione di cultura politica “il cantiere” ha iniziato a sviluppare un percorso di riscoperta delle singole parole, del loro senso, delle potenzialità dell’italiano nella comunicazione politica del futuro.
La politica, intesa nel senso alto e nobile del vocabolo, può rinascere dalla parola. Infatti, se in questa lunga fase di crisi si riuscirà a restituire senso e significato alla parola e al linguaggio della politica, allora si potranno porre le basi per un futuro davvero propositivo e significativo, cioè liberato dai vuoti a perdere, dai suoni gutturali, dai termini ormai privati di qualunque contenuto. Politica è cultura.
Quando si vivono periodi di crisi come quelli che stiamo attraversando oggi, vi è anche la possibilità di recuperare uno spazio vitale per la creatività, per l’innovazione, per il rinnovamento.
A tal proposito, a cominciare dal 2013, l’Associazione di cultura politica “il cantiere” ha iniziato a sviluppare un percorso di riscoperta delle singole parole, del loro senso, delle potenzialità dell’italiano nella comunicazione politica del futuro. Ovviamente, il punto di partenza di tale esperimento è la realtà di oggi, cioè i cambiamenti in corso, l’attuale lessico politico, le dinamiche relative ai nuovi media, ma l’impegno de “il cantiere”, in quanto pensatoio di cultura politica, sta anche nel tentativo di tornare all’etimologia dei vocaboli per restituirne un valore e un senso nel presente, in modo da passare dal significato originario a una lettura originale per il futuro.
Tornare al futuro, verrebbe quasi di scrivere. Qualcun altro, tra gli animatori del think tank, ha così sintetizzato il lavoro finora svolto da questo gruppo di volontari e di volenterosi: indietro nel futuro!
In effetti, il progetto de “il cantiere” guarda avanti. E’ un progetto proteso verso l’avvenire. Tanto è vero che, nel primo incontro seminariale dedicato all’obiettivo di un nuovo Abbecedario della Politica, gli iscritti dell’associazione si sono rivolti ad alcuni linguisti ed esperti del settore affinché potessero cominciare a offrire ai soci precisi elementi di consapevolezza rispetto al lavoro che “il cantiere” ha già intrapreso fin dal primo giorno di vita.
Nell’incontro in questione, che si è tenuto sabato 15 Novembre presso la Sala Verde del Boscolo Hotel Aleph di Roma, si sono trattati alcuni temi relativi all’origine dell’italiano, con una splendida relazione della prof.ssa Maria Carosella (Linguista e Dialettologa – Univ. degli Studi di Bari “Aldo Moro”) dal titolo Dal latino volgare al fiorentino. Appunti per la biografia dell’italiano, e altre questioni incentrate, invece, sull’italiano della politica, in particolare con l’intervento illuminante e applauditissimo del prof. Lorenzo Renzi (Filologo – Univ. degli Studi di Padova) intitolato Il lessico politico italiano. Davvero un’occasione per crescere e migliorare.
Quello che stupisce di più, è come “il cantiere”, pur essendo una piccola realtà, abbia saputo – almeno finora – anticipare spesso gli eventi, intuire le prospettive, cogliere la direzione. A proposito di ciò, infatti, colpisce come, in coincidenza con il lavoro portato avanti da “il cantiere”, l’ASLI, cioè l’Associazione per la Storia della Lingua Italiana, nei giorni 20 – 21 e 22 Novembre, abbia dedicato l’intero convegno di Napoli al tema del linguaggio della politica, al lessico politico, all’origine della lingua italiana legando l’argomento alle forme linguistiche che hanno determinato la politica e, infine, al linguaggio dei nuovi media, dei social-network e del web. Forse, questa coincidenza tra i due appuntamenti, seppur nella sproporzione dei mezzi e dell’entità, potrebbe suggerirci una piccola verità: la strada intrapresa dall’Associazione di cultura politica “il cantiere” è proprio quella da percorrere.

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