La cucina napoletana è una delle più varie e complete d’Europa. La sua composizione attuale è il risultato di una graduale stratificazione di piatti e sapori attraverso i secoli e di un continuo passaggio tra i gruppi della città e della regione e tra le loro diverse tradizioni culinarie.
E’ una cucina che ha assimilato e rielaborato ingredienti e piatti di molte culture diverse, del sud del Mediterraneo e dell’Europa del Nord. Ha alcuni piatti unici e molte ricette raffinate.
Alcuni dei suoi piatti possono essere considerati dei capolavori per la combinazione dei sapori e possono essere assaggiati soltanto a Napoli o preparati in famiglie napoletane: il sartù di riso, il timballo di maccheroni, la pastiera, il casatiello, i taralli, la sfogliatella, la zeppola di S.Giuseppe.
Ed è proprio di quest’ultima che vi parleremo nella nostra consueta rubrica settimanale
Tiziana Marmoro
INGREDIENTI: Per la pasta bignè: 300 g scarsi di farina 5 tuorli d’uovo e 2 chiare 300ml scarsi d’acqua sale Per la crema: ¼ di l di latte 1 cucchiaio di fecola scorza grattugiata di limone 5 cucchiai di zucchero 2 tuorli d’uovo Inoltre: amarene o marmellata di amarene per guarnire olio per friggere
RICETTA: Per la resistenza della farina, la lavorazione della pasta bignè può risultare faticosa: versate l’acqua e un pizzico di sale in una pentola comoda, con i manici, e fatela riscaldare. Prima che giunga al punto di ebollizione, versatevi di un colpo la farina e fatela cuocere, mescolandola continuamente con un cucchiaio di legno, fino a quando non rimanga tutta insieme attaccata al cucchiaio. Posatela, allora, su un piano unto d’olio e allargatela per farla intiepidire. Quindi lavoratela con le mani incorporandovi uno per volta i tuorli e le chiare d’uovo. La pasta sarà pronta quando, lavorandola, si formeranno delle bolle scoppiettanti. Con una siringa da pasticciere col beccuccio a stella largo circa 3 cm spremete questa pasta su una schiumarola piatta unta d’olio dando la forma di una ciambella con un piccolo buco al centro. Immergete la ciambella ancora sul suo supporto nell’olio ben caldo ma non fumante, ritirate la schiumarola e friggete la ciambella a fuoco moderato finchè sarà gonfia e ben dorata. E’ importante che la zeppola sia interamente coperta d’olio. Sollevatela e appoggiatela sua una carta che assorba l’unto. Quando le zeppole saranno tutte fritte, preparate la crema sbattendo i tuorli d’uovo con lo zucchero, la fecola e la scorza di limone, diluendo col latte e cocendo a fuoco lento e girando senza interruzione fino a quando non si sarà addensata. Ponetene una cucchiaiata al centro di ogni zeppola, prima lievemente cosparsa di zucchero, e decorate con l’amarena

Lascia un commento