Guazzini il PLI non è presente tra i partiti in competizione per il rinnovo del Governo Toscano, perchè?
Prima di tutto desidero ringraziare Lei che è l’unico giornalista che si è degnato di preoccuparsi e dare risalto anche alle forze minori.
Il Partito Liberale Italiano come del resto il Partito Repubblicano ed il Partito Socialista hanno subito la legge elettorale bulgara che la regione Toscana per prima ha emanato con la complicità dei tre partiti maggiori PD e PdL che al momento della deliberazione era F.I. e A.N. imponendo la raccolta di ben 10500 firme e lo sbarramento al 4% in modo tale da poter esercitare il regime senza interferenze.
Non trova comunque giusto che si sia messo dei limiti al proliferare di partiti nella varie competizioni?
vede coloro che hanno voluto mettere il bavaglio ad una parte dei cittadini italiani sono quelli che predicano libertà e democrazia, che ci ricordano giustamente i nostri carissimi concittadini caduti sotto il regime combattendo per la libertà nostra dei nostri figli e così avanti, per poi operare imponendo quello che non solo io definisco una democrazia di regime dove i cittadini hanno solo l’illusione di contare qualcosa ma in realtà si possono limitare a commentare l’accaduto al bar visto e considerato che gli è vietato anche scegliere i propri rappresentanti.
Anche io ritengo che sia assurdo che nelle schede elettorali compaiano gruppi o movimenti monotematici o che comunque propongano dei programmi limitati ed incompleti ma sostengo che la soluzione per arginare il proliferare dei partiti non sia quella adottata applicando sbarramenti, abolendo la possibilità di esprimere il voto anche dando le preferenze ai candidati ma si possa ottenere con una legge che preveda l’obbligo per ogni partito che si vuol mettere in competizione di presentare un programma completo e articolato che tocchi e preveda tutti i temi relativi alla governabilità di un comune e di una regione o dell’intero paese Italia, che preveda la soluzione ai vari tipi di problemi siano essi di carattere amministrativo che morale; tanto per fare degli esempi non ritengo accettabile la presenza di liste del tipo di quella presentata nell’ultima competizione nazionale da Ferrara a favore dell’abolizione dell’aborto come quelle del tipo "Forza Roma" oppure "Caccia e pesca" oppure "I Pensionati" etc e questo non perchè questi gruppi non abbiano diritto al voto ma perchè trattano di argomenti che vengono trattati nei programmi dei vari Partiti e quindi rappresentano doppioni e creano dispersione di voti e confusione negli elettori.
Ritengo invece che alla base della democrazia vera e non quella attuale sia essenziale:
– la presenza di Partiti storici che con i loro programmi propongono ai cittadini soluzioni concrete ma filosoficamente differenti su tutti i problemi della nostra società sia essi sociali che economici che morali e che non si limitano ad essere pro o contro Berlusconi o pro o contro la magistratura così come impostata;
– la composizione di liste elettorali con cittadini scelti nelle varie circoscrizioni e non imposti dalle segreterie nazionali e che una volta eletti non si occupano minimamente dei problemi del territorio;
– la possibilità di esprimere la preferenza a favore dei candidati presenti nelle liste;
e queste opportunità devono essere date a tutti i cittadini senza costringere nessuno a non recarsi alle urne perchè non si sentono rappresentati da nessuno dei pretendenti al governo sia esso locale che nazionale; il 4% di sbarramento nelle ultime elezioni politiche ed europee ha visto sparire partiti storici come oltre al nostro ed agli altri laici citati in premessa quello dei Comunisti e di Rifondazione Comunista il che, tradotto in numeri, vuol significare che alcuni milioni di italiani non sono rappresentati in parlamento se questa è democrazia!!!!!!!!!!!!!!
Quindi concludendo ai liberali che ci leggono quale indicazione di voto si sente di dare?
Prima di tutto da liberale non sono abituato a dare indicazioni di voto visto che ritengo i liberali uomini e donne interiormente liberi e autonomi nelle loro scelte. L’unica cosa che mi sento di dire loro è quella di riflettere in questa occasione sull’opportunità o meno di andare a votare visto che l’unico modo di esprimere il nostro dissenzo all’attuale situazione politica sia regionale che nazionale è quello di non votare e sperare che gli eletti si facciano un esame di coscenza una volta visto l’entità dei non votanti e si decidano una volta per tutte a dotare il nostro paese di una legge elettorale che rispetti le minoranze e non ghettizzi coloro che non si vogliono adeguare e massificare in quelli che vengono definiti i due poli e che io definisco i due centri di potere senza morale e con dubbia capacità politica che stanno portando alla deriva l’Italia mascherando i problemi del paese con lotte intestine e di bassissimo livello pur di non avanzare proposte per il bene dei cittadini ma preoccupandosi solo dei loro seggioloni e di mantenere lo status di privilegiati a vita.
Intervista rilasciata a Leonardo Matteoli per “Il cittadino” on line, Corriere di Siena e La Nazione cronaca di Siena.

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