
Ora, come dargli torto?! Perchè con queste primarie il Pd, ed il centrosinistra tutto, ha realizzato un controsenso, o meglio un autentico paradosso, che non ha precedenti nella storia politica di questo paese. Nella fase più bassa mai toccata dalla credibilità dei partiti, nella forbice più larga mai registrata tra cittadini e politici, nella concomitanza stridente tra la nuova povertà innescata dalla crisi economica e le spropositate cifre introitate e sprecate dai tesorieri di tutti i partiti, il centrosinistra aveva una doppia enorme opportunità: recuperare una forte partecipazione dei cittadini attraverso primarie che, per la prima volta, erano davvero contendibili, ma soprattutto allargare per la prima volta nella sua storia la base del proprio elettorato, conquistando il consenso della maggioranza e garantendo così una forte governabilità dopo le prossime elezioni politiche.
Un leader lungimirante avrebbe colto appieno questa doppia opportunità, leggendo con acutezza il presente e spendendosi al meglio per concretizzare appieno un successo non solo di parte ma destinato a generare una ricaduta positiva su tutto il paese. Ma Bersani non ha avuto questa lungimiranza, e men che meno l’hanno avuta i miopi ottusi arroganti dirigenti che lo circondano, nel momento in cui hanno creato un meccanismo ad personam attraverso regole restrittive per le primarie – mai adottate prima – e realizzando poi quell’incrediibile capolavoro dell’autolesionismo verificatosi quest’ultima settimana con il respingimento degli elettori che volevano accedere al secondo turno.
Abbiamo vissuto un unicum che crediamo sinceramente non abbia eguali in nessun paese al mondo, quello di un partito, anzi di una coalizione, che aspira al governo del paese e respinge gli elettori alle urne – sembra una barzelletta invece è accaduto davvero, e ci è stato venduto anche come un fenomeno ammirevole di rigoroso rispetto delle regole. E l’aspetto più strabiliante di questa già surreale vicenda, sta nel fatto che ancora una intera classe dirigente politica di lungo corso e di tanto sbandierata esperienza non si sia resa conto che i cittadini non sono più disposti a perdonare nulla, figuriamoci di esser stati respinti alle urne – in un paese dove la credibilità della politica è più bassa di quella di un allibratore clandestino, vedersi sbattere la porta in faccia alle primarie, dopo una arrogante umiliante e vergognosa richiesta di fornire fantozziane giustificazioni, equivale oggi a firmare un divorzio definitivo senza alcuna possibilità di pacificazione postuma.
I respinti di oggi sono i Grillini – o nel migliore dei casi gli astenuti – di domani, sono cittadini che hanno consumato l’ultimo distacco dai partiti tradizionali, e che nell’esclusione da queste primarie, celebrate come la ghettizzazione del voto conservativo e tenuto dentro il vecchio perimetro della rendita di posizione, hanno ricevuto l’ultimo schiaffo alla loro richiesta di partecipazione, non solo alla politica in senso lato, ma anche al processo di rinnovamento interno di un partito. E ci pare che in questa vittoria dimezzata Bersani abbia poco da rallegrarsi, perchè non ha avuto la forza di recuperare la vocazione maggioritaria con cui pure il Pd era nato, ed ha fatto la solita battaglia di conservazione costringendo le prospettive future in un governicchio appeso agli umori luddisti di Vendola ed ai bizantinismi sfiancanti di Casini.
Ed alla luce di queste scelte suicide, appare amaramente ironica la scelta di battezzare l’intera operazione primarie con l’aulica definizione “Italia bene comune”, quando il danno gravissimo prodotto dal respingimento degli elettori ricadrà su tutti noi alle prossime elezioni politiche, dove tra astenuti e Grillini a vincere sarà non la politica e neanche l’antipolitica, ma l’ingovernabilità schizoide che ci condurrà alla paralisi definitiva. Se c’è quindi una certezza con cui usciamo da queste primarie è che da oggi le responsabilità avranno nomi e cognomi, quelli di coloro che hanno scelto di non allargare l’elettorato, di restare chiusi nel ghetto e di regalare una gran numero di voti a Grillo ed all’astensionismo. I nomi ed i cognomi di quelli che non voteremo perché, non avendone condiviso le scelte illiberali e sommamente autolesioniste, riteniamo che non abbiano alcuna credibilità e men che meno capacità per governare questo paese nella crisi più grave della sua storia. E temiamo che questa grande occasione persa, la pagheremo cara e la rimpiangeremo a lungo.

Per decisione del direttore è stato rimosso un commento contenente frasi offensive nei confronti di alcuni esponenti politici. Pensalibero conferma la propria linea favorevole ad un dibattito libero e senza censure, ma, al tempo stesso, invita a non superare mai i condini del rispetto di tutte le persone. Grazie
Paolo, sostegno ed un forte abbraccio.
Cara Chiara, nessuna fonte, il Salvini ha dichiarato queste cose in tv, ma se è un mitomane non posso saperlo.
Adesso per la mia vita mi preparo alla battaglia piu’ dura, quell’esame per il quale non sei mai pronto, che te hai vissuto recentemente e che io mi appresto ad affrontare, ogni parola di sostegno sarà ben accetta.
In fondo la politica è una bella distrazione, anche se le cose non vanno quasi mai come si vorrebbe.
Trevigiano, infatti s’è visto chi ha vinto le,primarie in Sicilia……..
Paolo, vorrei sapere quale sono le tue fonti….Salvini è delirante da sempre, che Berlusconi faccia proposte a Renzi non sta nè in cielo nè in terra, Grillo lo temeva ed infatti lo ha attaccato fino all’ultimo perchè sapeva che era l’unico in grado di ridmensionarlo. Io ragiono sui fatti, la fantapolitica la lascio a te. E ribadisco, l’analisi del voto dimostra senza ombra di dubbio che i delusi del centodestra non hanno votato Renzi – il resto sono bubbole.
Cara Chiara,
Cosa te ne pare di Repubblica che intitola arrestato il re dell’eolico Siciliano, era al sevizio di Matteo…
De Benedetti quanto ha investito su Bersani? Quanto riceverà ora, il MPS gli basterà?
RIVOLUZIONE
Basta aspettare, allora sentite questa. Nel 1936 o 37 Mussolini venne a Firenze, e nel suo tragitto era compreso il Lungarno del Tempio, dove da decenni abitavano due vecchie sorelle zittelle. Allora i fascistacci fiorentini, sempre incazzati col duce perché nel ’25 non aveva fatto la terza ondata, piazzarono uno striscione che dal balcone delle zittelle andava a un palo dell’illuminazione, con sopra scritto, visto che era anche il tempo delle sanzioni: ” Abbiamo aspettato vent’anni: ora basta! “. Naturalmente tutti pensavano alla Società delle Nazioni, ma nel quartiere sapevano e chissà se le zittelle affacciate a salutare il duce avranno capito e riso. Non è una barzelletta. Da basta aspettare a: aspettare? Basta!
Non c’è bisogno di aspettare Chiara per sapere che le scelte non saranno quelle giuste e le persone neanche. Ma se Bersani non va bene, e il ritorno della Mummia neanche, lo stesso vale per Renzi, intelligente sicuramente, e forse ancora piu’ furbo.
Ieri sera al TG3, Matteo Salvini affermava che i delusi della non vittoria di Renzi (tantissimi a suo dire) voteranno Lega,la dice lunga.
Forse Berlusconi proporrà qualcosa a Renzi, non è da escludersi.
Intanto su tutto questo, Grillo riempirà il suo carniere di voti, e questo anche se Renzi avesse vinto.
Trevigiano, rassicurati, Renzi è troppo intelligente per farsi coinvolgere, starà da parte ed aspetetrà la naturale e prossima implosione della pseudo alleanza Bersani-Vendola.
Marzio, io non faccio confusione, se tu ribalti ad ogni post il senso delle tue obiezioni, è affar tuo, mica mio. In ogni caso, a tutti dico questo: il tempo, come sempre, è galantuomo, dunque i prossimi mesi diranno chi aveva ragione e chi no. Basta aspettare.
Assediato dalle richieste, ritorna e conoscendo il suo partito, ci credo pure che nessuno gli abbia parlato schietto.
Presto risalterà fuori dall’armadio anche D’Alema, se Renzi si fa ingannare e entra al Governo finisce che come Signorini,gli fanno fare la figura dello scemo a ogni cosa che dice,perché i vecchi mostri sono pure contagiosi.
Sogno una macro-regione del Nord e la Toscana in un referendum per l’indipendenza e Bersani è il miglior stimolo per farlo presto, a volte i sogni si realizzano e questo è quello che mi rimane.
Chiara stai facendo una gran confusione tra me e Paolo, tra i tempi delle risposte e delle repliche a me e Paolo. Rileggi e ricostruisci e vedrai che la frittata la rivolti tu, e non te ne accorgi perché ti s’è appiccicata al soffitto.
Caro Marzio,
Trovo non ponderato il tuo differenziarti da Paolo invece che da Pier Luigi, fosse Paolo andrebbe di lusso come Matteo, ma ti rendi conto di che strage sarà per i tuoi conterranei d‘origine, se ogni volta che usciranno all’estero a prender aria:
Ah Italiano, Passero in mano!
Chiara, io sono un essere umano e i pregiudizi sfiorano anche me, piu’ che di “pregiudizi” (te infatti affermi con pregiudizio che non abbia letto o ascoltato il programma di Renzi, cosa che invece ho fatto!), parlerei di “affinità elettive, a me non basta il contenuto (che pure ho trovato banale e ovvio) ma anche la forma.
Se mi offri una coppa di Veuve Cliquot in un bicchiere di plastica, ti ringrazio, ma il contenuto resta là dove è, invece se me lo servi in una bella coppa in cristallo, anche la sostanza prende valore e assume un tutt’altro aspetto!
Non so cosa altro dirti, per il resto la diagnosi che fai è lucida e la condivido totalmente, come condivido in buona parte tante riflessioni di Marzio.
Come si poteva realmente pensare che questi decenni di potere dei vertici PD fossero cancellati col primo che arriva?!?
Errata corrige: non farmi così sciocca
Marzio, sei ru che rivolto la friittata, almeno rileggiti prima. Mi accusi di aver sognato e di non tener conto della realtà, ma quando rispondo che il mio realismo ha scelto sulla base di un programma ribalti la affermazione precedente…..via, I’m farmi così sciocca da non saper neanche leggere.
Paolo, vedi, hai descritto perfettamente la forma e la sostanza di un pregiudizio, il tuo verso Renzi. Quello che non mi aspettavo, è che proprio tu praticassi il pregiudizio, invece di combatterlo. Io continuo a farlo, sempre e comunque.
Tranquilla Chiara,
Non deprimerti fronte la bruttezza dei Segretari Pd col passero in mano, continua a sognare, sogna bambina che c. di orgasmo deve aver avuto, la moglie di Tyson beccata a letto con Brad Pitt, scoprendolo ragionevole, chi non lo è giochi col suo passero.
Appunto e Bersani ha ben applicato l’arte del possibile. Chiara, fino a ieri t’entusiasmava il cuore di Renzi oltre l’ostacolo, e ora quasi quasi lo accusi di poco realismo. Che tutta la questione Renzi rientrasse e rientri nell’arte dell’impossibile mi sembrava evidente fin dall’inizio, anche se in Italia siamo bravi a fantasticare prima della doccia fredda che ci obbliga all’arte del possibile.
Il programma di Renzi, l’hanno postato bello intero anche qui, l’ho ascoltato in televisione, mi spiae, ma la sostanza non l’ho trovata.
Quanto all’antipatia, beh, là ancora sbagli, siamo persone e le “affinità elettive” non sono acqua tiepida! E’ tutto tranne che ininfluente, anzi è quella che regola i rapporti umani, la fiducia o meno verso gli altri parte da là.
Renzi? Un format che non fa audience, un presuntuosetto arrivista che spara un sacco di banalità e ovvietà e cerca, non meno degli altri, di intortinare gli elettori, un Berlusconi “povero”, come già ho detto, inoltre sguaiato nel modo di parlare, fasullo e poco credibile. La diagnosi tua e mia è identica sulla situazione italiana, ma diverso il medico a cui ci si vuole affidare, te lo avevi trovato in Renzi, io no e aspetto qualcosa di piu’ e di meglio.
Marzio, ti ricordo che la poltiica è l’arte del possibile e come tale necessita di estremo realismo.
Paolo, se tu avessi letto il programma di Renzi, avresti capito che c’era molta sostanza, e mi perdonerai se mi sono fatta un’opinione in base a quello, invece che a simpatie od antipatie del tutto ininfluenti.
Trevigiano, grazie, troppo buono.
Non c’è di peggio dello scrivere dei realisti incapaci di sognare.
Certo Chiara ha sbagliato a credere per prima in Renzi e a condividerne l’entusiasmo con un Milione di persone.
Certo non serve a nulla, qui nelle prealpi scoprire che se un giorno i fiumi scorressero al contrario, i giusti trionferebbero, anche perché poi dal Rovigoto arrivano spesso notizie che il fenomeno è cominciato.
Poi i Branzini che c’han creduto, cadono nelle reti.
Così è la vita e ci sarà sempre qualcuno che ruberà a Chiara 2 Euro per una gara più truccata di quelle dei bussolotti.
Ma ora conosciamo il pericolo di chi contro le leggi ad personam inventa i regolamenti ad usum segretarium e la tragicità inesorabile con cui si vuole prendere in gioco gli Italiani da parte del PS non Socialista, Partito (Comunista del) Segretario.
Grazie a Renzi e grazie anche a Chiara.
Chiara, ti ricordo che il realismo è la tomba della politica. Se vuoi sognare sogna davvero, ma aspira a qualcosa di più di Renzi, che è una figuretta da Actor’s studios e tu sai che gli Actor’s studios hanno avvelenato di atteggiamenti almeno due generazioni. Prima di crepare vogliamo liberarci della paccottiglia che scambiammo per orocolato?
Chiara, ti ricordo che il realismo è la tomba della politica. Se vuoi sognare sogna davvero, ma aspira a adi Renzi.
Chiara, posso capire la tua delusione, ma anche coi bastoni tra le ruote, con la gente respinta ai seggi, i votanti avevano la possibilità di scegliere, il popolo di sinistra, quello delle feste dell’Unità, quello che dal PCI, PDS,PD ha avuto carriera e benefici, quel popolo ha scelto, inequivocabilmente, Pier Luigi Bersani per condurli! Il “Bigge Bange” è imploso, capisco la tua esigenza di cambiamento e rinnovamento, ma la persona era sbagliata, Renzi è un democristiano impanato nel PD, non pensi che questa combinazione catto-comunista abbia già fatto abbastanza male all’Italia?!? L’Italia ha un altro destino, e Renzi avrebbe fatto una figuraccia. Ricevo le “news*” di gay-it e ho trovato patetico l’appoggio della comunità gay italiana, evidentemente stordita e incapace di battersi, che entusiasta inneggiava a Renzi perché, bontà sua, aveva promosso una “partnership” ormai passata!
Sono altre le battaglie che attendono l’Italia, meglio per lui e per noi che gli elettori abbiano fatto questa scelta, non riesco a capire come si potesse sinceramente dargli fiducia.
Ora si deve fare con gli ingredienti che ci sono, Bersani, Grillo e mister X, probabilmente il ritorno della Mummia, oppure un Monti bis, o un Montezemolo, e vedrai che il popolo di destra arà del filo da torcere anche a Bersani che crede di avere la vittoria già in tasca.
E tu non credi, viceversa, che prima di cambiare il mondo bisognerebbe modestamente rimuovere le macerie in casa nostr e ricostruire una decente base politica su cui poggiare?! Non credi che, prima di vagheggiare su collocazioni europee che peraltro nessuno – e Hollande ne è la evidente dimostrazione – ha la capacità di realizzare, chè son tutti piccoli uomini provenienti dal passato remoto e sopravvissuti per pira inerzia alla condanna della Storia, sarebbe il caso di ridarsi un’identità,,possibilmente contemporanea e possibilmente in grado di affrontare almeno il futuro più prossimo?! Ridicoli sono coloro che ancora pensano di vivere nel secolo scorso e ritengono che l’immutabilità sia garanzia del valore delle idee. Ma le idee che sopravvivono sono quelle in grado di evolversi. Renzi ha fatto una battaglia forte ed aperta, aveva un programma convincente ed una visione condivisibile del futuro – ridicoli sono quelli che hanno cacciato gli elettori dai seggi, a parer mio.
Chiara, non è questione di Renzi, Bersani, D’alema, del cardinale Richelieu, Satana o Gengis Kahn. E’ una questione di ideologia, per me antistorica è la sinistra americana o inglese, che da settanta anni nascondono la propria incosistenza sfruttando la rendita infinita di una vittoria militare, basti pensare alla politica energetica che in quei paesi ricade minimamente, almeno non quanto da noi, sulla produzione e sul lavoro. Non credi che il mondo intero dovrebbe dire basta a questa rendita infinita, e non credi che questo basta sia un basta ideologico, e non credi che il politico nuovo dovrebbere prendere questo problema gigantesco per le corna qua ed ora, e dalla sua soluzione ricavare una nuova politica estera e quindi interna, con un nuovo assetto della forma stato e della società? E non credi che Renzi fosse una figura ridicola al cospetto di tutto cio?
Peccato che le stesse cose le abbiano scritte Panebianco e Poloto sul Corriere, Geremicca su La Stampa. Persino il Fatto quotidiano. Tanto per farti la rassegna stampa completa, eh.
Chiara, il punto 3 della tua risposta, condivisibile ovviamente, è la posizione di Libero e del Giornale, non vedo cosa ci sia da offendersi, ho seguito la rassegna stampa su Rai 3 stanotte, e questo dicevano i giornali citati, in pratica il punto 3 della tua risposta.
Paolo, non capisco con quale criterio mi associ a certa stampa e la cosa mi ferisce, non lo nascondo, specie perchè in questi anni in cui ho ampiamente e ripetutamente criticato il centrodestra tu eri sempre il primo a darmi ragione. Tra l’altro, ti segnalo che proprio oggi l’analisi del voto del Sole 24 ore dimostra senza ombra di dubbio che Renzi non ha preso i voti dei delusi del centrodestra, pensa un pò,
E non sbaglio – mi duole per te – a ritenere che sì Renzi avrebbe cambiato le cose, perchè avrebbe riportato la,passione per la buona poltiica al centro dell’imyeresse nazionale, non a caso negli ultimi tempi Grillo ha ossessivamente attaccato solo lui, sapendo benissimo che era l’unico che davvero poteva contrastarlo.
Niente da dire su questa tua replica, hai ragione, è la realtà dei fatti, ma anche io ho ragione. Come dico da tempo, il PD non si riforma nel senso che tu auspicavi (o che Renzi auspicava), e non è neppure un fatto di generazione ma di DNA che sarà trasmesso dagli anziani ai nuovi. Sbagli pero’ a pensare che la ricetta di Renzi avrebbe aggoistato le cose, e soprattutto ad associare la sua sconfitta con la percentuale che Grillo raccoglierà. Bersani o Renzi, Berlusconi o Montezemolo, Grillo è un fenomeno che almeno al momento non sarà arrestabile, perché il periodo storico di crisi profonda non lo avrebbe risolto Renzi, e questo lo sai perfettamente anche te. Questa tua risposta sembra venire da Libero o dal Giornale, auguriamoci che Bersani non sia cosi disastroso come si puo’ pensare. Certo, la situazione è triste, non esiste un partito socialista, come in tutta Europa, laico e consolidato.
Vittorio, temo anch’io.
Paolo, andrò in ordine:
1 – il doppio turno l’ha voluto Bersani, non anche lui ma solo lui. Non rafforza nulla, era una trappola meschina perchè il primo turno era una falsa competizione per evitare lo scontro formale, il secondo turno è servito al solito baratto voti- posti nel futuro governo, infatti , Tabacci e Puppato hanno subito garantito il loro voti a Bersani ed oggi sono già sicuri di avere un posticino al governo.
2 – la Toscana ha votato contro l’intera classe dirigente del Pd regionale, dunque ha dimostrato di essere il contrario di come tu la descrivi, ed ha provato che la battaglia di Renzi contro questo gruppo dirigente era fondata.
3 – al netto di tutto, ed in estrema sintesi, la sconfitta di Renzi si riassume in un solo argomento: la sinistrai italiana, da sempre indietro anni luce, è in ostaggio di un gruppo di vecchi burocrati tutti nati e cresciuti nel vecchio Pci, da Bersani a D’Alema nessuno escluso. Sono incapaci di pensare e costruire una sinistra moderna sul modello anglosassone o americano, e restano blindati nello steccato del loro stretto elettorato, restano agganciati alla sinistra antagonista del tutto antistorica e conservano strenuamente la rendita lucrosa di potere che gliene deriva. Ad oggi, non si conosce il programma del presunto prossimo governo Bersani, in tre mesi di campagna elettorale non è stata detta una parola perchè con Vnedola non c’è un accordo su nulla. Il programma chiaro e netto ce l’aveva Renzi, infatti Ichino, l’unico ad avere una proposta seria ed efficace sul lavoro, stava con lui, mica con gli altri. Tutto qui.
Non so se voterò per il PD alle prossime elezioni; se vedrò spadroneggiare Vendola e suoi “allegri” compagni, forse mi consolerò con Giannino – ahimè – o addirittura turandomi il naso con Casini. Ero andato a votare per Renzi alle primarie (sin dal primo turno, preciso) con molto ottimismo; il risultato del secondo turno mi pare aberrante, e poco leggibile anche politicamente. Che senso ha, difatti, “chiudere” il secondo turno e mettere tanti paletti, se non quello di difendere la fortezza assediata? Il ghigno di baffino di ieri diceva tutto su cosa ci aspetta, temo.
Chiara, il mio “essere bene informato” è riferito al destino dell’Italia, non a delle regole interne a un partito che non ho mai votato in vita mia e che non credo votero’ mai. Poi, anche se Bersani ha voluto il doppio turno, tanto meglio, ha dato una possibilità in piu’ a Renzi, e ora la sua vittoria è piu’ forte e credibile.
Le ragioni di Renzi alla sua sconfitta interessano poco, invece sarebbe interessante sapere da te perché ha fallito e perché non è riuscito a raggiungere quello che voleva, forse semplicemente perché Renzi non è di sinistra e ha sbagliato a voler cambiare la natura del suo proiprio partito, come è sbagliato per esempio voler cambiare la personalità e il carattere della persona che ami, o la accetti, o te ne vai!
Quanto ai toscani, lascia perdere, sono trinariciuti, a Firenze c’è Renzi, votano Renzi, Livorno è una citta governata da decenni in modo orribile, eppure continuano a votare per lo stesso partito!
E’ l’Italia bella mia, solo che o la accetti cosi,o te ne vai come ho fatto io.
Posso capire la tua voglia di migliorare le cose e di sperare, ma ti sei affidata alla persona sbagliata-
Caro Paolo, mi duole deluderti, ma non sei affatto ben informato. Il doppio turno lo ha voluto fortemente Bersanj, tanto per cominciare, e tu vivi in Francia, dove il doppio turno è nella legge elettorale, e sai che si presentano più elettori che al primo, e nessuno li caccia, come è naturale che sia in una democrazia.
Secondo: questo pezzo offre una lettura, mia, della situazione, non nega nè nasconde nulla e mi fa specie che tu lo pensi perchè qua se c’è qualcuno che nion ha mai giocato a nascondino sono io. Che Renzi abbia perso è lapalissiano, dal punto di vista generale ha molto più senso analizzare le ricadute di questa sconfitta, o no?!
Terzo: l’unico che poteva sgonfiare Grillo era Renzi, perchè gli toglieva validi argomenti, a cominciare dall’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti che Bersani invece vuole mantenere, guarda un pò.
Quarto: non ti sarà sfuggito che Firenze e la Toscana hanno scelto Renzi, evidentemente gli elettori lo apprezzano perchè lo conoscono.
Quinto: le ragioni della sconfitta sono state chiaramente espresse da Renzi ieri sera, nel più bel discorso della sconfitta che mai si sia sentito in Italia. Dunque non c”era ragione di ripetersi, mentre c’è molta ragione per interrogarsi su ciò che ci aspetta.
La mossa del PD di rispettare in toto le regole da loro stessimodificate in vista di primarie di “vera concorrenza” si è rivelata suicida e i risultati si vedranno molto presto , senza dubbio entro marzo. Fra astensioni, voti persi (quelli che verranno dati a Grillo, Montezemolo e partitini vari) si decreterà la fine del PD (se l’è cercata) ma soprattutto quella dell’Italia democratica e governabile.
Berlusconi aspettava questo risultato e l’aveva fatto capire a tutti meno che ai colonnelli del PD,purtoppo!
Grande colpa anche da parte della Fondazione Big Bang che ha indotto all’errore gran parte di questi, i quali si son giustamente presentati con la mail dal sito domenicasivota (o similare) non ufficiale
Cara Chiara, i problemi legati al voto di qualunque natura essi siano, si presentano a tutte le elezioni, qualsiasi sia il sistema, e questo ovunque, persino negli USA come si é visto per la Florida. Questo tuo pezzo pero’ manca di una qualsiasi critica verso lo sconfitto, fu lui mi pare a volere il secondo turno, chi non ha potuto votare in questo secondo turno probabilmente avrebbe votato anche per Bersani, e chi voleva votare dall’inizio sapeva cosa fare per essere in regola, se poi ti lagni perché non si é obbligato tutti i cittadini italiani a votare per una elezione interna a un partito per cambiare il destino dell’Italia, beh, non erano elezioni politiche e esiste la libertà, discutibile per carità, dell’astensione anche per quelle elezioni, figurarsi per queste!
Non ho sentito nessuno indignarsi per questo “furto” dei 2 euro, in un momento in cui i partiti ricevono dallo Stato già una valanga di soldi, e questi milioni di euro raccolti saranno ancora male utilizzati, questo mi pare evidente.
Il divario tra i due candidati sarebbe stato incolmabile anche se tutte le persone avessero potuto votare, non si tratta di uno 0,2%, ma di 11%, 39 a 61 Chiara, si chiama sconfitta, come lo stesso Renzi ha dichiarato senza arrampicarsi sugli specchi.
Capisco la tua delusione, te sei un’ottimista, io un’ottimista ben informato, l’Italia ha un suo destino, inutile sperare in un mago con la bacchetta che la trasformi da quello che é in qualcosa di diverso, purtroppo non funziona cosi, come già ti ho detto, l’Italia non si risolleverà, né con Renzi, né con Bersani, e questo lo sai perfettamente anche te.
Grillo ci sguazza, questo è vero, ma anche se avesse vinto Renzi, l’Italia ha bisogno di toccare ancora il fondo, ci vorranno decenni e noi saremo già altrove, sono processi storici lunghi.
Renzi dovrebbe intanto preoccuparsi del degrado della sua città, retrocessa di 11 punti dal 2011 come qualità di vita, insomma, prima sistema la casa dove abiti, poi metti il naso fuori!
Ostili a Renzi – il T9 fa cose folli
Non folli ma futuriste, il computer non può avere un cuore, ma neppure fare errori,così persino lui ti ha giustamente accentuata, è proprio vero che i comitati Pd, hanno trattato Matteo come un Ebreo nei tempi oscuri.
Marzio, duecentomila persone sono un bel numero, inoltre questo argomento è stato sollevato da tutti i commentatori, amche quelli più abebrei a Renzi – o son tutti coglioni o forse l’evidenza di una scelta suicida è tale da non poter essere ignorata.
Trevigiano: il riavvicinamento è opera di Renzi, il respingimento è opera del Pd. Contraddizione al momento insanabile.
Cara Chiara,
Nella mia sede, ho votato alle undici e fui l’undicesimo, dalle mie parti ancora si ricordano le decimazioni Hitleriane, li mettevano a muro e poi uno su dieci veniva ucciso, ma credo che Hitler in persona inorriderebbe fronte un comitato di partito che ne caccia invece via, nove ogni dieci, credo non esista neppure una parola per definirlo.
Ma ti è sfuggito il nuovo che avanza nel Pd, che fronte la crisi, disoccupazione, aumento delle tasse, degrado della politica, avvicina i giovani contrattaccando il celodurismo Leghista col contrapporli il Passero in mano, che solitario va’, finchè non muore il giorno.
Che le poche migliaia dii respinti al voto delle primarie siano grillini è come l’ossessivo salmodiare “credo in Renzi salvatore….”