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La via maestra degli USA

di Angelo Giubileo | 17 Aprile 2024

In vista delle elezioni parlamentari europee del prossimo 8 e 9 giugno, alcuni partitini del centrosinistra hanno rilanciato, a loro dire, una “lista di scopo” e lo scopo, quello finale, sarebbe realizzare gli “Stati Uniti di Europa”.
E quindi scopo che, allo stato attuale, senz’altro rappresenta ed è un’utopia, senza se e senza ma. Per giunta, un’utopia che si abbevera e si consuma alla tavola del modello statunitense, in passato inviso alla maggior parte di coloro che oggi si riuniscono in vista dell’appuntamento elettorale e dicono viceversa di mirare a quello stesso scopo. E cioè la realizzazione di un modello che prevede due livelli di governo differenziato, uno centralistico e uno autonomistico. Un modello che, in Italia, ha avuto implementazione con le riforme dell’inizio degli anni Novanta, finalizzato a dare maggiore potere ai governi centrali mediante il sistema della decretazione d’urgenza e nel contempo maggiore potere ai governi locali mediante il sistema delle autonomie.
Le procedure, incorse in questi ultimi trent’anni, hanno però incontrato piuttosto un ostacolo al loro funzionamento, e cioè, in estrema sintesi anche qui, la burocrazia dell’Unione Europea. Senza se e senza ma.
Tanto che lo stesso Mario Draghi, uno degli artefici del progetto dell’Unione Europea che è stata, dice oggi che occorre un cambiamento radicale, e stavolta “con chi ci sta”. E cioè lasciando fuori dal progetto “comunitario” gli Stati che non intendono condividerlo.
In definitiva, nulla di nuovo. Altro che “fine della storia”, quelli che continuamente attraversiamo e ancora stiamo attraversando sono infatti i perenni “Sentieri interrotti” della storia. E quanto all’utopia degli “Stati Uniti di Europa” non c’è davvero alcun motivo per il quale affidarsi piuttosto a chi ha, evidentemente, fallito. Meglio, come suol dirsi, un usato sicuro. Come peraltro ha ribadito anche ieri il nostro Presidente Sergio Mattarella, alla conferenza internazionale per il 75° anniversario della NATO.

Angelo Giubileo 

Pubblicato in : Editoriale, MetamorfosiTag: anni, anniversario, centrosinistra, draghi, elezioni, europa, governo, italia, mario draghi, nato, riforme, stati uniti, unione europea, usa, utopia

Info Angelo Giubileo

Angelo Giubileo (Torchiara, Salerno, Italy 1 aprile 1965), filosofo, giornalista e scrittore.
Già cultore della materia presso le cattedre di “Filosofia del diritto”, “Teoria dell’interpretazione” e “Logica giuridica” all’Università degli Studi di Salerno (aa.aa. 2000-2003).
Autore di numerosi saggi e articoli, pubblicati in Italia e all’estero.
In qualità di redattore:
– dal 2007 collabora con “Pensalibero” (Vicedirettore dal 2016 al 2023);
– dal 2016 collabora con “Il Quotidiano di Salerno”;
– dal 2018 al 2022 ha collaborato con “Antiche Curiosità” e la rivista “Destrutturalismo”;
– dal 2018 al 2023 ha collaborato con “Asino Rosso”;
– dal 2019 collabora con il “Nuovo Giornale Nazionale”;
– dal 2024 collabora con “PaeseRoma”;
– dal 2025 collabora con il movimento poetico-artistico d’avanguardia “DinAnimismo”.
Tra i saggi, si segnalano: “Scritti politico-liberali” (2016), “Pensioni: modello cileno per l’Italia?” (AA.VV. 2018), “L’essere e il nulla nell’era della tecnica” (2018), “La Macchina del tempo” in “TDay” (AA.VV. 2019), “L’alba del Mondo Nuovo” (2020), “Da Parmenide a Heidegger e ritorno” (2023), “Tutto è eterno” (2024); tutti disponibili in qualsiasi store.
Nel 2022 è stato cofirmatario dell’appello “Per una nuova bandiera euro-nazionale” pubblicato su Le Journal du Dimanche. In quanto autore dell’articolo “L’essere oltre la profezia”, pubblicato in “Dell’anno 2100” (AA.VV. 2023), è stato citato da Günter Berghaus nel suo periodico catalogo “A bibliography of Publications on Futurism” (2023). Nel 2025, è stato autore della prefazione “Il volo” alla versione italiana del saggio “Meccanica irrazionale” del fisico transumanista Giulio Prisco.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giorgio Pizzol

    22 Aprile 2024 alle 21:05

    Il primo passo per la formazione degli Stati Uniti d’Europa è l’approvazione di una Costituzione. Se non ricordo male un testo di Costituzione era stato già sottoscritto il 29 ottobre 2004 da venticinque capi di Stato e di Governo.
    Ma la Costituzione non entrò mai in vigore. Fu bocciata dai francesi e dagli olandesi in due referendum tra maggio e giugno 2005. Seguiti da britannici, polacchi e danesi.
    Oggi mi pare che nessuno dei partiti anche i Italia proponga di approvare quel testo. Che sicuramente è depositato presso gli archivi degli statti che lo avevano sottoscritto nel 2004.

    Rispondi

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