Verdini ammette finalmente la verità e conferma una cosa drammatica. Si è fatto fallire il centrodestra, perché di questo si tratta, e si è dato il Paese in mano ad un imbonitore per solidarietà con Silvio Berlusconi.
La madre di tutti gli errori è stata quella di far cadere Letta. Senza quella scelta oggi non ci sarebbe Renzi, il Pdl sarebbe ancora unito e tutto il centrodestra non sarebbe diventato irrilevante. Parlando con il Corriere della sera, Verdini ha finalmente ammesso quello che anche noi, fra gli altri, andiamo dicendo da tempo. Poi ha corretto, almeno in parte, il tiro sostenendo la tesi che la crisi comunque andava aperta per solidarietà con Berlusconi ingiustamente estromesso dal Senato. Solo che, per il plenipotenziario di Forza Italia, dopo 15 giorni il partito doveva rientrare in maggioranza.
La sostanza non cambia. Verdini ammette finalmente la verità. E la conseguenza di quello che dice è la conferma di una cosa drammatica. Si è fatto fallire il centrodestra, perché di questo si tratta, e si è dato il Paese in mano ad un imbonitore per solidarietà con Silvio Berlusconi. L’esatto contrario di quello che si era sempre detto. Insomma l’interesse di uno sull’interesse di tutti. Il bello è che ora sta avvenendo la stessa cosa. Per fedeltà a Berlusconi si sta condannando il centrodestra europeo e non-lepenista, l’unico che può essere alternativo alla sinistra, alla totale scomparsa dalla scena politica nazionale. E questo è anche l’errore di Fitto che vuole azzerare tutto il vertice di Forza Italia senza mettere in discussione il ruolo dell’ex Cavaliere. Invece il problema non è nel vertice ma nel suo “dante causa”, cioè Berlusconi.
Bisogna avere il coraggio di dire la verità. Oggi il centrodestra per risalire la china deve prescindere da Berlusconi. E anche così la partita non sarà semplice.

il centrodestra non può materialmente fare a meno di Berlusconi per svariate ragioni. La prima è che sono tutti ( chi più, chi meno) ricattati e/o ricattabili da Berlusconi per via dei loro precedenti penali e d’altronde sono stati messi a quel posto proprio per la loro ricattabilità. La seconda è che Berlusconi ha i soldi, le televisioni ed i giornali cioè una potenza di fuoco enorme mentre il partito ha solo debiti che solo lui può pagare. La terza è che manca qualsiasi personalità in grado di sostituirlo in quanto lui stesso si è premurato di non ” imbarcare” nella sua nave un altro capitano e buttare fuoribordo chiunque ci provasse come Casini, Fini o Alfano. Le avventure della Meloni o di Alfano sono puramente velleitarie e comunque non scalfiscono minimamente il suo potere personale
Perché imbonitore? io valuterei oggettivamente l’azione del governo: con Letta non avremmo mosso un passo. Si va a tentoni, brancolando ma si va.
Il centrodestra: serve un leader che non si vede, un progetto che non sia ambiguo, qualcuno che paghi il debito di FI che Berlusconi si dice abbia garantito con 100 milioni di euro di fideiussioni