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La verità di Verdini

di Giancarlo Magni | 8 Febbraio 2015

Verdini ammette finalmente la verità e conferma una cosa drammatica. Si è fatto fallire il centrodestra, perché di questo si tratta, e si è dato il Paese in mano ad un imbonitore per solidarietà con Silvio Berlusconi.

La madre di tutti gli errori è stata quella di far cadere Letta. Senza quella scelta oggi non ci sarebbe Renzi, il Pdl sarebbe ancora unito e tutto il centrodestra non sarebbe diventato irrilevante. Parlando con il Corriere della sera, Verdini ha finalmente ammesso quello che anche noi, fra gli altri, andiamo dicendo da tempo. Poi ha corretto, almeno in parte, il tiro sostenendo la tesi che la crisi comunque andava aperta per solidarietà con Berlusconi ingiustamente estromesso dal Senato. Solo che, per il plenipotenziario di Forza Italia, dopo 15 giorni il partito doveva rientrare in maggioranza.

La sostanza non cambia. Verdini ammette finalmente la verità. E la conseguenza di quello che dice è la conferma di una cosa drammatica. Si è fatto fallire il centrodestra, perché di questo si tratta, e si è dato il Paese in mano ad un imbonitore per solidarietà con Silvio Berlusconi. L’esatto contrario di quello che si era sempre detto. Insomma l’interesse di uno sull’interesse di tutti. Il bello è che ora sta avvenendo la stessa cosa. Per fedeltà a Berlusconi si sta condannando il centrodestra europeo e non-lepenista, l’unico che può essere alternativo alla sinistra,   alla totale scomparsa dalla scena politica nazionale. E questo è anche l’errore di Fitto che vuole azzerare tutto il vertice di Forza Italia senza mettere in discussione il ruolo dell’ex Cavaliere. Invece il problema non è nel vertice ma nel suo “dante causa”, cioè Berlusconi.

Bisogna avere il coraggio di dire la verità. Oggi il centrodestra per risalire la china deve prescindere da Berlusconi. E anche così la partita non sarà semplice.

Pubblicato in : Editoriale

Info Giancarlo Magni

Giancarlo Magni, giornalista professionista, ha seguito per anni, a Roma, la vita politico-parlamentare. Ha lavorato nella carta stampata, nelle radio e nelle TV. Ha collaborato con la Nuova Eri e con il RadioCorriere. In Rai, e’ stato prima alla redazione del TGR della Liguria e poi al TGR della Toscana, dove ha ricoperto la carica di Vice Capo Redattore. Attualmente è VicePresidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana. Fa parte del Comitato Direttivo della Fondazione “F. Turati”, una Onlus che opera in Toscana, Lazio e Puglia e che gestisce Centri di Riabilitazione, Rsa, Centri per disabili e strutture per persone in stato vegetativo permanente e per malati di Alzheimer.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. michele d.

    11 Febbraio 2015 alle 21:36

    il centrodestra non può materialmente fare a meno di Berlusconi per svariate ragioni. La prima è che sono tutti ( chi più, chi meno) ricattati e/o ricattabili da Berlusconi per via dei loro precedenti penali e d’altronde sono stati messi a quel posto proprio per la loro ricattabilità. La seconda è che Berlusconi ha i soldi, le televisioni ed i giornali cioè una potenza di fuoco enorme mentre il partito ha solo debiti che solo lui può pagare. La terza è che manca qualsiasi personalità in grado di sostituirlo in quanto lui stesso si è premurato di non ” imbarcare” nella sua nave un altro capitano e buttare fuoribordo chiunque ci provasse come Casini, Fini o Alfano. Le avventure della Meloni o di Alfano sono puramente velleitarie e comunque non scalfiscono minimamente il suo potere personale

    Rispondi
  2. luciano_pallini

    11 Febbraio 2015 alle 10:05

    Perché imbonitore? io valuterei oggettivamente l’azione del governo: con Letta non avremmo mosso un passo. Si va a tentoni, brancolando ma si va.
    Il centrodestra: serve un leader che non si vede, un progetto che non sia ambiguo, qualcuno che paghi il debito di FI che Berlusconi si dice abbia garantito con 100 milioni di euro di fideiussioni

    Rispondi

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