Sembra l’ esame di un privatista che si prepara velocemente sul Bignami.
Il gioco dei birilli il domino insomma tutto quello che crolla un via l’altro.
La Virgin sta carambolando e colpisce di rimbalzo insieme a gigino e il dibba.. Chi è il pallino?
Si vedrà se riesce a sopravvivere sul filo del rasoio.. per quanto e come.
E dà la colpa a tutti fuorchè a se stessa che se la canta e se la suona.
Caracolla e Volteggia con piccoli salti a destra e a sinistra, come il cavaliere col cavallo..
Antico gioco, d’origine sconosciuta, che si effettua con 28 tessere rettangolari (un tempo di ebano, o di osso o d’avorio; oggi in plastica). Una faccia delle tessere è divisa da una riga in due rettangoli o quadrati uguali sui quali si leggono i punti, da 0-0 (doppio zero) a 6-6 (doppio 6), attraverso tutte le altre possibili combinazioni. Possono partecipare al gioco da 2 a 6 persone: si comincia con lo scoprire in tavola la tessera maggiore posseduta dai giocatori, con preferenza ai doppioni. A tale tessera se ne affianca un’altra, che possieda uno dei numeri di quella scoperta, e così di seguito.
Vince chi colloca per primo tutte le proprie tessere o chi, chiusosi il gioco, resta con il minor numero di punti in mano .
Amici affidabili narrano che da consigliere hanno avuto modo di pesarla per diverse iniziative, e di notarla tosta assai, non una bambolina come intendono benevolmente farla passare. E io giù a dire che fare il consigliere per giunta di opposizione, che tende a distruggere prendere in castagna e non a costruire, non è come fare il sindaco.
Ma, insistono, la determinazione della giovane nell’acquisizione di atti negati dal chirurgo e poi dati alla procura, era palese e forte. E anche la competenza. Dunque sono fiduciosi e prendono atto che le stanno tirando addosso di tutto pur di fermarla. Attendono dunque di vedere il dossier delle ecomafie e l’effetto che scatenerà. Si prevede una trentina di persone inquisite. Attendiamo tutti con ansia. Pronti a cospargerci il capo di cenere e a recitare il mea culpa. E a perdonarle l’effetto domino. Noto ormai anche all’estero dove pensano che il caput mundi sia gestita da una classe di scuola materna, privata, gestita da un dirigente scolastico da camicia di forza. In fondo è una brava fiola…Supportata ampiamente da Gigino che tuona “Non facciamo più dirette streaming per non anticipare le nostre strategie agli avversari”. WOW.
Dimenticando la differenza fra politica e istituzioni. Il sindaco eletto è, dovrebbe essere , il sindaco di tutti. Non si va a consultarsi con babbo Beppe….
Tutti i nomi delle tessere non li cito che ci vorrebbe una paginata. Tantomeno di quella trentina di persone che si prevede e si auspica saranno inquisiti.
Qualcuno pensa che davvero i giornalisti parlano solo di lei e non la lasciano lavorare. Ma è vero… quando c’era Silvio in evidenza, lo lasciavano in pace. Tutti. Nessuno se lo filava.
Bastava solo che sternutisse e i riflettori si accendevano.
Intanto Matteo fa outing e confessa di esser sinceramente dispiaciuto per quel che succede a Roma. Per Roma sicuro. Ora perfino Baffino la difende.. chi sa perchè…
Si diceva effetto domino. Una reazione a catena lineare che si verifica quando un piccolo cambiamento è in grado di produrre a sua volta un altro cambiamento analogo, dando origine ad una sequenza lineare. Il termine deriva dalla caduta delle tessere del domino messe in fila. Spingendo la prima, questa urta la seconda, che a sua volta urta la terza e così via.
Generalmente l’espressione è usata in riferimento a serie di eventi correlati che si verificano a breve distanza l’uno dall’altro, sia meccanicamente, in senso letterale, sia in senso figurato, ad esempio in campo finanziario o politico.
Ora perfino baffino la difende.. chi sa perchè…
Intanto Silvietto bello affila le armi per una rimpatriata. No Renzi No penta No referendum.
Penta e destra estrema non sono alternative di governo.
Il primo lo sta dimostrando, mentre “Il populismo di estrema destra pur interpretando spesso giuste ragioni e giuste emozioni dell’ opinione pubblica dà spazio a frange di estremismo, spesso non accettabili, tanto da favorire, paradossalmente, partiti e governi di sinistra”.
D’altro canto il fallimento di Matteo sarebbe impietosamente certificato dagli indici Istat che dimostrano che la ripresa solo in Italia non è mai partita.. “Il nostro impegno è quello di rilanciare il nostro Movimento e di allargare l’area moderata, liberale, popolare che costituisce la maggioranza del Paese e che oggi si allontana dalla partecipazione politica ed elettorale”.
Che barba che noia. Ce n’è per tutti. Qui di valide alternative neanche l’ombra.
Nota a margine
Naturalmente della Bomba Koreana ce ne facciamo un baffo
Carla Ceretelli

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