• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La vera strategia di Elly

Il PD di Schlein, anche se ancora i Riformisti dentro il Partito fingono di non averlo capito, punta alla “ricostruzione” della Sinistra italiana e su quella base, che è elettorale ma in primo luogo culturale, avviare la necessaria politica delle alleanze.

di Mauro Grassi | 3 Giugno 2023
Elly Schlein (manifesto elettorale fonte Facebook)

La sconfitta del centrosinistra e del Pd nelle ultime elezioni amministrative è forte e chiara. Praticamente il centrodestra ha vinto in pressochè tutti i ballottaggi e la tradizionale “generica attrazione” del PD in questo tipo di elezione non c’è stato. Ha perso il PD e più che altro ha perso la sua capacità di alleanza strategica e, come elemento minimo, la sua capacità di aggregazione che è sempre venuta da un vago riconoscimento popolare di essere il Partito del “buon governo”.

E quindi è stata sconfitta la Schlein e la sua nuova strategia di “svolta a sinistra”? Non direi. La strategia della Schlein non era verificabile in questa elezione sia perché era troppo poco il tempo a disposizione per far muovere il “Pachiderma PD” e sia perché sulle alleanze è ancora poco chiara la direzione che la Schlein vorrà seguire.

Ma una cosa appare chiara la Schlein non punta ad un Partito a vocazione maggioritaria e tantomeno alla costruzione di un “campo largo” con cui affrontare il centrodestra. Il PD di Schlein, anche se ancora i Riformisti dentro il Partito fingono di non averlo capito, punta alla “ricostruzione” della Sinistra italiana e su quella base, che è elettorale ma in primo luogo culturale, avviare la necessaria politica delle alleanze. E le alleanze non possono che andare a riconoscere le altre “esperienze e ideologie” di sinistra sociale ed ecologista e, cosa che deriva dagli elementi di novità del nuovo secolo, dei movimenti che in qualche modo si richiamano al populismo di sinistra.

Questa “sinistra”, con l’aggiunta delle correnti populiste di varia estrazione ideologica, potrà mai ambire a rappresentare una maggioranza del paese e quindi a governare il paese? Penso assolutamente di no. Penso che la strategia Schlein riporti la sinistra indietro di decenni. Ai decenni in cui poteva ambire a governare in qualche territorio del paese, a vincere qualche elezione con un più qualcosa ma in cui non era dato di pensare al Governo del paese. Ecco questo è il PD della Schlein. Inutile pensare, a breve, ad evoluzioni diverse. E pensare che sotto il coordinamento della cultura e dei comportamenti politici che essa esprime si possa costruire un qualche “rassemblement” di centrosinistra. Il centrosinistra con la Schlein è morto. E’ morto nelle sedi politiche istituzionali ed è morto ancora di più fra il popolo e gli elettori.

L’intervista di Schlein al Festival dell’economia di Trento ha detto molto di più di tante interviste ai giornali. La parte di considerazioni sulla Riforma fiscale pensata per il “suo” PD dice tutto e chiude definitivamente a ogni qualsivoglia alleanza fra il PD e le aree di centro politico e culturale del paese. Buona fortuna Elly, che il vento ti sia, mozartianamente, soave.

E allora? La palla passa al Centro si potrebbe dire. E al Centro le cose non vanno meglio. Se la Schlein punta, di fatto, a tenere “fermo” il 30% dell’elettorato su posizioni di intransigenza identitaria è chiaro che il gioco politico per il Governo del paese si gioca nella parte maggioritaria del 70%. E questo 70% necessita di presenze politiche più evolute di quelle attualmente presenti nello scenario nazionale. Pensare di avere governi nazionali, regionali e locali tutti targati Meloni, Salvini e Berlusconi lascia oggettivamente interdetti.

Ci vuole di più. E per il di più non basta la furbizia di Renzi o l’imbronciatura di Calenda. Riuscirà il 70% del paese a richiedere qualcosa di nuovo? E a darsi altri leader e altre, più sofisticate, rappresentanze? Non possiamo che sperarlo. Abbiamo bisogno di nuove case. Se ancora non sono pronte dateci almeno qualche piccol piazza per riunirsi fra amici.

Mauro Grassi

(per gentile concessione di Solo Riformisti)

Pubblicato in : EditorialeTag: berlusconi, centrosinistra, considerazioni, disposizione, elezioni, giornali, governo, meloni, pd, renzi, sinistra italiana

Info Mauro Grassi

Economista, già Docente, ha fatto parte di numerosi Consigli di Amministrazione tra i quali la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e la Fidi Toscana Spa. Già Dirigente di IRPET, è stato Direttore Generale della Regione Toscana, Assessore all’Ambiente ed all’Urbanistica del Comune di Livorno nonchè Capo Segreteria del Sottosegretario di Stato Erasmo D’Angelis al Ministero delle Infrastrutture. E’ stato inoltre Direttore di Italia Sicura, struttura dedicata al contrasto del dissesto idrogeologico sotto il Governo Renzi.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti