
Storia dell’Ucraina in pillole
2005
Gli anni “ Arancioni “ di Yuscenko quarto presidente della Verchovna Rada, il Parlamento ucraino, dal 2005/10, rappresentano la generazione di mezzo, non più comunista. Più ragazze che ragazzi: classi ’59, ’60, ’61, ’62 caduti o spariti n Afganistan e in tante altre guerre sovietiche. È il primo tentativo di emancipazione verso l’Europa. Verrà stroncato nel 2008 da Sarcozy e Merkel. Yuscenko verrà, poi, avvelenato nelle migliori tradizioni moscovite, non muore ma il suo volto resterà segnato per sempre e con lui finirà lo slancio europeista dell’ucraina. Lungo preludio alla guerra.
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Storia dell’Ucraina in pillole
2000
Col nuovo millennio la giovane repubblica democratica di Ucraina compie 9 anni nei quali crescono e si rafforzano gli oligarchi già formati al momento del crollo sovietico. L’Ucraina è ancora fortemente controllata da Mosca così come l’industria. La Cecenia è invasa dalla Russia. È presidente per due volte Leonid Kucma a cavallo dei due secoli. Tra gli oligarchi spicca Yulia Timosenko nel campo del gas e del petrolio. La celebre passionaria con le trecce raccolte, tipico anche di tutte le nostre nonne maritate, andrà in carcere per anni sotto Yanukovic. Akmetov è uno dei più famosi oligarchi. Petro Poroschenko lo è nel cioccolato, poi presidente di Ucraina. La lista è lunga. Tutti coevi della generazione cresciuta con il crollo del muro di Berlino: erano gli anni di piombo dove ovunque dominavano le bande armate apparse già ai tempi di Gorbaciov.
Storia dell’Ucraina in pillole
È il Marzo 1999, poco prima delle elezioni. Vaceslav Cornovil viene travolto sulla sua auto in un incidente mortale. Avrebbe vinto sicuramente le elezioni di maggio. Il fatto non era fortuito, non era il caso o la sorte. Cornovil era un noto dissidente contro il regime comunista che in Ucraina come altrove aveva condannato la maggior parte della popolazione alla sua diffusa indigenza. Fu più volte arrestato da giovane negli anni ‘60/70. Aveva poco più di sessanta anni quando morì, e quasi sicuramente avrebbe vinto le elezioni del 1999. Era la prima grande speranza del cambiamento, pronto a contrastare le lotte degli oligarchi che imperversavano nel paese come in tutti gli altri ex soviet, approfittando delle leggi ancora inadeguate. Per la seconda volta sarà eletto Ciumak ma già come indipendente e non più come appartenente alla nomenclatura del partito comunista.
Enrico Martelloni

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