Sono ben 12 le produzioni di opere, che alternano titoli più popolari con altri di rara rappresentazione ed alcuni di autori contemporanei.
La prossima stagione musicale dell’Opera di Firenze, che viene inaugurata nel mese di settembre e termina nell’aprile 2016, si presenta ricca di appuntamenti molto interessanti, sia sul versante operistico che sinfonico.
Sono ben 12 le produzioni di opere, che alternano titoli più popolari con altri di rara rappresentazione ed alcuni di autori contemporanei; fra i primi vi è proprio quello inaugurante la stagione, l’amatissima “Lucia di Lammermoor” di Donizetti (dal 22 al 30 settembre), con la ripresa della regia di Graham Vick e con lo splendido soprano anglo-australiano Jessica Pratt nel ruolo della protagonista (in alternanza con Sumi Jo, divenuta famosa con il film “Youth” di Sorrentino), seguito da “Così fan tutte” di Mozart – in un nuovo allestimento di Lorenzo Mariani – che prosegue la trilogia realizzata dal salisburghese in tandem con Da Ponte, dopo il “Don Giovanni” di qualche anno fa (18-25 ottobre, mese dedicato a Mozart anche in ambito concertistico). L’altro lavoro operistico di grande richiamo è “Rigoletto”, presentato in un nuovo allestimento di William Fiedkin (il regista del film “L’esorcista” e di un “Wozzeck” messo in scena a Firenze anni fa) e con Zubin Mehta alla direzione (4-20 dicembre); a conclusione di questa serie “popolare” vi è “L’italiana in Algeri”, che in verità non è di cosi frequente esecuzione a Firenze. Sul podio Bruno Campanella, grande esperto rossiniano, mentre la regia è firmata da Joan Font.
Di notevole attrattiva anche le opere meno eseguite, a cominciare da “Les pêcheurs de perles” di Bizet, mai andata in scena neanche al vecchio Comunale, che prosegue idealmente quel filone francese un po’ trascurato negli ultimi anni e magnificamente avviato con “Pelléas et Mélisande”, eseguito all’ultimo Maggio Musicale. Proposto in un allestimento del Verdi di Trieste, il lavoro vede il valido Ryan McAdams sul podio (24-28 febbraio). Si ricordano, inoltre, l’accoppiata “La voix humaine” di Poulenc (con la splendida voce di Annick Massis) e “Suor Angelica” di Puccini, seguito dall’altro dittico tutto iberico, formato da “El amor brujo” di De Falla e “Goyescas” di Granados; quindi “L’imperatore di Atlantide” di Viktor Ullmann, con i cantanti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e l’Orchestra Giovanile Italiana, “Fra Diavolo” di Daniel Auber ed “Hänsel e Gretel” di Humperdinck.
Completano il quadro delle opere liriche due lavori di autori contemporanei, che sono “Il ragazzo del risciò” di Guo Wenjing, realizzato in coproduzione con l’Opera di Pechino, e “Le braci” di Marco Tutino, commissionato all’autore dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e dal Festival della Valle d’Itria.
Per quanto riguarda i concerti, ben 23 in totale, spicca il ciclo delle Nove sinfonie di Beethoven, eseguite da varie bacchette (fra cui Mehta, Gatti e Jurowski) e diluite in otto serate da novembre a marzo; inoltre, come ricordato sopra a proposito di “Così fan tutte”, ottobre viene dedicato a Mozart ed infatti in tale mese vengono proposti il Requiem K 626 (nella versione di Czerny per soli, coro e pianoforte a quattro mani) ed un concerto diretto da Roland Böer. Oltre ai direttori citati, spiccano i nomi di Juraj Valčuha, Diego Matheuz, Michele Mariotti e John Axelrod, quest’ultimo impegnato con un accattivante programma comprendente brani che vanno da Ravel (il celeberrimo Bolero) a Frank Zappa, attraverso Stravinskij, Bernstein e John Adams. In molti dei concerti sopra citati (e non) si dà spazio agli autori contemporanei, più giovani – Filippo Perocco, Paolo Marzocchi, Moritz Eggert – e più conosciuti – Hans Werner Henze e Luciano Berio -. Spazio anche alla musica del Settecento con lo specialista Federico Maria Sardelli ed agli spettacoli per le famiglie, con “Il racconto del Flauto magico”, “Al canto al ballo” e “I capricci della sorte” (regia dell’esperta Manu Lalli). Innumerevoli gli spettacoli dedicati alle scuole.
Infine qualche anticipazione sul Maggio Musicale Fiorentino 2016: inaugurazione con un concerto diretto da Zubin Mehta il 24 aprile, che festeggia i suoi 80 anni in quei giorni e a cui viene dedicata una ricca mostra fotografica; inoltre la durata complessiva del festival viene ridotta da 9 a 5 settimane.
Già partita la vendita dei vecchi abbonamenti, dal 17 luglio prende il via quella dei nuovi, mentre l’acquisto dei biglietti per i singoli spettacoli è possibile dal 5 settembre.
Per info: www.operadifirenze.it

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