
Il ricco cartellone del Maggio 2022-23, presentato in conferenza stampa dal sovrintendente Alexander Pereira e dal direttore principale Daniele Gatti, si articolerà in tre festival; infatti, oltre a quello tradizionale che si svolge fra primavera e inizio estate, ne è previsto uno in autunno (a partire dal 29 settembre e dedicato a Giuseppe Verdi) e un altro a Carnevale (dal 13 gennaio, incentrato sul Mito di Faust e Goethe). Nel complesso il programma, da settembre ad aprile, consiste in ben 10 opere e 25 concerti sinfonici. Ovviamente fino alla fine del 2022 viene utilizzata soltanto la Sala Mehta, poiché la sala grande sarà ancora chiusa a causa dei lavori alla torre scenica.
Alla ripresa di settembre ritorna Il barbiere di Siviglia (8-15 settembre) con Daniele Gatti sul podio e la regia di Damiano Michieletto, che firma anche l’Alcina di Haendel, diretta invece da Gianluca Capuano con Les Musiciens du Prince (allestimento del Salzburger Pfingstfestpiele, 18-26 ottobre); il sopra citato “mini festival” verdiano comprende Il trovatore diretto da Mehta con la regia di Cesare Lievi fra settembre e ottobre, Ernani a novembre (Leo Muscato alla regia, James Conlon sul podio) e infine Don Carlo fra dicembre e gennaio, nella versione italiana, con Gatti direttore e Roberto Andò regista.
Il Festival di Carnevale si inaugura al Teatro Goldoni (uno spazio da far rivivere, secondo Pereira) con La finta giardiniera di Mozart (24-29 gennaio, Theodor Guschlbauer sul podio, Claudia Blersch regista), prosegue con il Doktor Faust di Busoni (7-21 febbraio, Metzmacher direttore e alla regia Livermore, di cui viene ripresa La traviata ambientata nel mitico Maggio francese, anch’essa in scena nello stesso mese di febbraio) e infine presenta The rake’s progress di Stravinskij (12-26 marzo, con Gatti a dirigere e con la regia di Frederic Wake-Walker). A chiudere la serie operistica, prima dell’85° Maggio, la Carmen firmata dall’ultraottantenne regista Piero Faggioni e con Zubin Mehta sul podio (28 marzo -16 aprile). Il programma operistico comprende inoltre due produzioni per i giovanissimi: il Faust,in coproduzione con Venti Lucenti con l’Orchestra Giovanile Italiana (novembre – inizio dicembre al Teatro Goldoni) e L’italiana in Algeri di Rossini con l’Orchestra Giovanile Italiana a fine marzo e inizio aprile in Sala Mehta.
Fra i grandi cantanti protagonisti nelle opere citiamo Vasilisa Berzhanskaya, Nicola Alaimo, Amartushvin Enkhbat, Maria José Siri, Francesco Meli, Roberto Frontali, Nadine Sierra, Placido Domingo, Sara Blanch, Valentina Nafornita.
Dei 25 appuntamenti concertistici ricordiamo – oltre a i prevalenti Mehta e Gatti, impegnati per venti serate ciascuno fra opere e concerti – i direttori Theodor Guschlbauer, Andrés Orozco Estrada, Christoph Eschenbach, sir Marc Elder, Diego Fasolis, Marc Albrecht, Ingo Metzmacher, mentre fra gli artisti solisti figurano Andrea Lucchesini, Maurizio Pollini, Martha Argerich, Yefim Bronfman e Rudolf Buchbinder al pianoforte e le prime parti dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Luca Benucci al corno, Marco Salvadori all’oboe, Alejandra Rojas Garcia al fagotto e Salvatore Quaranta al violino. Due le Orchestre ospiti sul fronte sinfonico la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Herbert Blomstedt e l’Orchestra Filarmonica di Montecarlo diretta da Charles Dutoit.
Luca Summer

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