• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La “Sodoma pasoliniana” mondiale

Un bravo giornalista ha scritto così, senza mettere i nomi, l’elenco delle persone coinvolte nello scandalo Epstein: “Due presidenti degli Stati Uniti, un fratello del Re d’Inghilterra, Il fondatore di Microsoft, un lord già consigliere di Blair e ambasciatore negli Stati Uniti, un generale e premier israeliano, la consigliera di Obama, il ministro che in Francia inventò la Fête de la Musique e un premier della Norvegia, donne e uomini della finanza ai vertici di JP Morgan, Rotschild, Deutche Bank, un filosofo guru della sinistra radicale e un amico di nazisti e vate del movimento MAGA, immancabile un membro della famiglia reale saudita. Perché costoro, e una folla di comprimari e aspiranti comprimari, sono stati ospiti, sodali, amici di Jeffrey Epstein? Ape regina che già nel 2008 aveva patteggiato 13 mesi di carcere per traffico sessuale di minorenni, è stato di nuovo arrestato per “traffico di minori e cospirazione” nel luglio 2019 e in agosto s’è suicidato (versione federale) o è stato strangolato in carcere?”

di Enrico Rossi | 16 Febbraio 2026

Un bravo giornalista ha scritto così, senza mettere i nomi, l’elenco delle persone coinvolte nello scandalo Epstein:

“Due presidenti degli Stati Uniti, un fratello del Re d’Inghilterra, Il fondatore di Microsoft, un lord già consigliere di Blair e ambasciatore negli Stati Uniti, un generale e premier israeliano, la consigliera di Obama, il ministro che in Francia inventò la Fête de la Musique e un premier della Norvegia, donne e uomini della finanza ai vertici di JP Morgan, Rotschild, Deutche Bank, un filosofo guru della sinistra radicale e un amico di nazisti e vate del movimento MAGA, immancabile un membro della famiglia reale saudita. Perché costoro, e una folla di comprimari e aspiranti comprimari, sono stati ospiti, sodali, amici di Jeffrey Epstein? Ape regina che già nel 2008 aveva patteggiato 13 mesi di carcere per traffico sessuale di minorenni, è stato di nuovo arrestato per “traffico di minori e cospirazione” nel luglio 2019 e in agosto s’è suicidato (versione federale) o è stato strangolato in carcere?”

Di questa orrenda vicenda che riguarda un pezzo della classe dirigente mondiale colpiscono alcune cose per le quali è ancora giusto indignarsi.

Sono stati compiuti abusi su oltre mille vittime, tra cui moltissime minorenni.

Epstein ha trasformato la sua isola nel set reale di Sade: un luogo dove il potere assoluto consuma i corpi dei giovani come fossero merci.

Colpisce inoltre la “terrificante normalità” con cui i “padroni del mondo” passavano dalla discussione su video di torture a strategie per evadere le tasse o manipolare i tassi d’interesse, intervenire politicamente su vicende mondiali, decidere investimenti miliardari, scambiare informazioni, organizzare incontri tra potenti.

La rivista socialista Jacobin ha messo in evidenza che si tratta di “una storia di potere maschile, e di potere sessuale intrecciato a quello economico, finanziario, politico, culturale. Da questo punto di vista, se si guarda ai fatti e ai files attraverso questa lente non stupisce il nutrito elenco di uomini noti o sedicenti progressisti.”

“Tutto questo è rivelatore di come alcune persone delka élite mondiale considerassero le donne. C’era una forte componente di classe in tutto questo. Molte ragazze provenivano da famiglie disgregate e da contesti poveri. Alcune di loro avevano subito abusi in famiglia. Ed erano viste, fondamentalmente, come oggetti, se non da usare sessualmente, almeno da avere intorno, quasi come mobili. Erano viste come persone usa e getta.”

In un’altra epoca, una frazione di ciò che leggiamo oggi avrebbe fatto cadere governi e azzerato carriere. Nel 2026, invece, assistiamo alla tattica della resistenza passiva: il potere aspetta semplicemente che l’opinione pubblica si stanchi.

Pier Paolo Pasolini, nel suo ultimo film e nei relativi scritti (in particolare sul Corriere della Sera poco prima di morire), aveva previsto tutto questo. In Salò o le 120 giornate di Sodoma, Pasolini non parla del passato fascista, ma del “nuovo fascismo”, che nell’anarchia del potere di Salò aveva trovato una rappresentazione perfetta e universale.

Per Pasolini, il potere moderno non vuole più solo obbedienza, ma vuole possedere i corpi, trasformandoli in merce da consumare e distruggere.

Il potere di Epstein è l’incarnazione esatta della “Sodoma” pasoliniana: un gruppo di potenti rinchiusi nelle loro “ville/isole” che usano le proprie regole per ridurre la vita umana a puro oggetto di piacere sadico e violento.

Come scrisse Pasolini, nulla è più anarchico del potere, perché il potere fa ciò che vuole, e ciò che il potere vuole è arbitrario e assoluto.

La vera vergogna, però, è il silenzio delle istituzioni. Il Dipartimento di Giustizia americano ha ammesso che, nonostante i 38.000 riferimenti a Donald Trump e le prove schiaccianti contro decine di potenti, non ci saranno nuove incriminazioni. Com’è possibile?

È la prova che la democrazia americana è ostaggio di un’oligarchia che non teme la legge perché è la legge. Se tre milioni di pagine cariche di orrori e corruzione non portano a una singola nuova incriminazione, allora dobbiamo ammettere che il patto sociale è rotto e che la democrazia liberale è davvero in crisi profonda.

Ma il fenomeno della sottovalutazione del caso Epstein non riguarda solo gli USA.

Colpisce infine come nel nostro Paese la grande stampa e le tv si tengano lontane dal fare considerazioni approfondite, valutazioni culturali.

La prosopopea con cui si evocano i valori occidentali è pari soltanto all’indifferenza etica e politica con cui si è trattato il più orrendo scandalo che abbia mai investito le classi dirigenti capitalistiche.

Enrico Rossi

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti