• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

LA SOCIETA’ SENZA CLASSI CHE NON C’E’

Gli operai ci sono, ma c’avete fatto caso? Fanno notizia solo quando muoiono. I bollettini dei notiziari radiotelevisivi, pallottoliere alla mano, sono sempre pronti ad aggiornarne i conti.
di Samuele Bartolini

di Samuele Bartolini | 15 Novembre 2010

Benvenuti nella società senza classi. Che poi non è vero.
In questo inizio di Ventunesimo secolo gli operai ci sono, ma semplicemente non si vedono più. Cancellati dalla polverizzazione delle migliaia e migliaia di fabbrichette sotto i dieci addetti sparse per il suolo italico, capannoni abbarbicati sull’orlo del fallimento pronti a venir giù a ogni refolo di globalizzazione. A combattere con la crisi che mangia i diritti sociali conquistati in anni di contestazioni. Operai frazionati in venti tipi diversi di contratti atipici. Ché tanto la triplice Cgil-Cisl-Uil discute coi datori di lavoro e con il sindaco di turno cianciando di scambi di favore in nome dell’efficienza dentro miserevoli stanze dei bottoni. Gli operai ci sono. Rinchiusi a decine e controllati come cani rabbiosi all’interno di un capannone a buttar valigie di turisti stranieri nei moduli motorizzati di un aeroporto. A guidare il muletto in mezzo ai processi meccanizzati delle automobili Fiat, che hanno rubato il pane a un sacco di gente. A fare catenelle d’oro e d’argento in serie. E non bastano mai. A tagliare il cuoio per le cinture di Gucci – che siano vere o finte che importa – o nei mille cantieri a cielo aperto della modernità. Con le braccia e gli occhi finiti a 50 anni. Gli operai ci sono. Li trovi nei discount coi carrelli pieni di carne di seconda qualità e biscotti inzuppati di lecitina di soia. E se sei un figlio di un operaio, non ti lamentare. Non fare la faccia storta se da grande riesci a fare lo stesso lavoro di tuo padre. Ritieniti fortunato, semmai. Perché, anche se hai studiato, in Italia la meritocrazia non conta. Conta semmai chi è tuo padre, cosa ha fatto nella vita. Il resto è un arrampicarsi sugli specchi o povero politichese: parrocchietta bianca, rossa o blu che sia.
Gli operai ci sono, ma c’avete fatto caso? Fanno notizia solo quando muoiono. I bollettini dei notiziari radiotelevisivi, pallottoliere alla mano, sono sempre pronti ad aggiornarne i conti. Seguono a rovescio l’auspicio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha fatto della sicurezza nei luoghi di lavoro il suo motto. Così parlano dei lavoratori quando c’è chi muore di lavoro. I numeri sono importanti (per carità!). A monito per il futuro. Ma i morti non diminuiscono e i governi che si succedono fanno poco o nulla per applicare le leggi sulla sicurezza che ci sono e – come dicono gli esperti – sono pure ben fatte. Gli operai ci sono. E per farsi vedere salgono sulle gru, a trentacinque metri di altezza, e da lassù gridano la loro disperazione alle telecamere dell’unico programma tv che li segue facendo nella notte segnali di luce con una torcia elettrica, perché se lavorano lo fanno per guadagnare i soldi per campare e non per fare un favore a chi li fa lavorare. Poi, però, quando la tv se ne va, la polizia vieta gli assembramenti e scattano le cariche.
Gli operai ci sono. E’ la società senza classi che non c’è.

Samuele Bartolini

Pubblicato in : Primo piano

Info Samuele Bartolini

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti