
Com’è strano che il Presidente della Camera dei deputati, cioè la terza carica istituzionale dello Stato si riduca, mentre è nel pieno svolgimento della sua funzione, appena al due per cento di quelli che lo voterebbero solo per solidarietà umana e non per il riconoscimento di meriti e serietà politica.
Il tradimento operato scientemente nel 2010 da Fini ha danneggiato molto il Popolo della libertà e il suo Leader Berlusconi.
Passato all’opposizione del Governo che lo aveva eletto Presidente della Camera ha perduto la stima e anche la solidarietà di moltissimi elettori.
Berlusconi, già fortemente impegnato a difendersi dagli strali avvelenati della magistratura di sinistra perché reo di essere sceso in campo, non si aspettava proprio da Fini un simile devastante comportamento.
Collocandosi all’opposizione e con il potere della presidenza della Camera Egli ha rimesso in gioco il PD e i PM di “Mani Pulite” per distruggere Berlusconi e la democrazia in Italia.
L’ingordigia di Fini e il calcolato tradimento verso il PDL, nel tempo, sono diventati dei bumerang fino a determinarne il suo infelice tracollo politico.
E’ opinione diffusa tra i cittadini che il tradimento è stato il prezzo che Fini doveva pagare per risolvere i problemi con la giustizia.
A confermare i dubbi sul tradimento di Fini sono i giudizi d’inaffidabilità espressi da Donna Assunta, moglie di Almirante.
Si applica bene il famoso detto che dice: “Chi è colpa dei suoi mali pianga se stesso”. Fa male a essere geloso del Sindaco di Firenze per la simpatia che sta raccogliendo in tutta Italia per il coraggio dimostrato nel combattere i nauseanti tromboni della politica, eccellenti protagonisti d’illeciti arricchimenti personali e assoluta incapacità a risolvere i problemi d’interesse collettivo.
Tranne il saper fare il pettoruto, Fini sta dimostrando di non saper fare alcun calcolo politico. L’idea del “Terzo Polo” con Casini, Rutelli e altri presuntuosi, è stata la dimostrazione di non avere materia grigia nel cervello.
E’ un principio fisico che due poli della stessa natura si respingono. Pierferdinando Casini è la fotocopia di Fini in quanto a errori politici. Egli è stato un alleato di Berlusconi, Presidente della Camera e traditore come Fini.
Casini convinto di essere il regista della situazione politica italiana e il successore di Giorgio Napolitano poteva mai essere il collaboratore di Fini?
La dimostrazione dell’errore di Fini è che lui è finito nella zona d’ombra dell’UDC che naviga in acque agitate per l’ingiustificata boriosità proprio di Casini che è da rottamare nell’elenco di Renzi, leale avversario di Bersani che sta frantumando la sinistra con lo smontare e ricreare alleanze politiche peggio di Penelope, la moglie di Ulisse.
Allo stato delle cose l’ipotesi più probabile è la competizione politica tra Matteo Renzi e il PDL ringiovanito.

Lascia un commento