La stagione 2016/17 dell’Opera di Firenze sarà inaugurata martedì 27 (ore 20, repliche giovedì 29, il 2 e 4 ottobre) con Semiramide di Gioacchino Rossini, melodramma in due atti su libretto di Gaetano Rossi ed ispirato all’omonima tragedia di Voltaire.
La direzione orchestrale dell’opera, che manca dal cartellone del teatro fiorentino dal 1968, è affidata ad Anthony Walker, interprete appassionato del repertorio belcantistico, che sostituisce il maestro Bruno Campanella, assente per motivi personali. Il ruolo della protagonista è invece rivestito dal soprano inglese-australiano Jessica Pratt, acclamatissima dal pubblico dell’Opera di Firenze nella Lucia di Lammermoor della scorsa stagione.
Per questa rappresentazione dell’ultimo melodramma scritto dal compositore pesarese in Italia viene proposto l’allestimento andato in scena al San Carlo di Napoli cinque anni fa, con la regia di Luca Ronconi, ripresa e adattata da Marina Bianchi e Marie Lambert. A tal proposito, citiamo proprio alcune dichiarazioni del grande regista italiano, in occasione di quella messinscena: “È uno spettacolo fatto di pochi segni significativi, lontano dalla magniloquenza che ha sempre accompagnato questo titolo”. La regia di Ronconi, infatti, sembra essere concepita per sottrazione, attraverso l’eliminazione di “ori, sete, strascichi e palazzi festosi”, con l’obiettivo di mettere in evidenza il nucleo essenziale della storia. Esso consiste, dunque, nella vicenda di una donna che, citando ancora Ronconi, “ha avuto molti amanti e vive una maternità incompleta, visto che il figlioletto Arsace le viene sottratto in tenera età per proteggerlo dopo la morte del padre. E molti anni dopo si innamora del ragazzo (che è suo figlio, ma non lo sa) e vuole sposarlo. È chiaro che in questo episodio mettiamo in scena l’incesto con tutte le sue implicazioni psicanalitiche. Nel Settecento l’inconscio era rinnegato. Per noi che abbiamo letto Freud è pane di tutti i giorni”.
Grazie alla linearità della scenografia di Tommaso Santi, non vi saranno cambi di scena a sipario chiuso, in modo da privilegiare l’attenzione del pubblico sulla musica e sull’intreccio del melodramma. I costumi, molto particolari, sono di Emanuel Ungaro e ripresi da Maddalena Marciano.
Il cast degli interpreti, accanto a Jessica Pratt, si completa con Juan Francisco Gatell (Idreno) Silvia Tro Santafé (Arsace), Mirco Palazzi (Assur), Oleg Tsybulko (Oroe), Andrea Giovannini (Mitrane), Chanyoung Lee (L’ombra di Nino) e Tonia Langella (Azema).
Si ricorda che l’opera è dedicata alla memoria di Luca Ronconi, che ha firmato memorabili regie di melodrammi per il Teatro del Maggio.
Luca Summer
Per info e biglietti si veda www.operadifirenze.it

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