• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La scuola abbandonata

di Roberto Riviello | 15 Luglio 2013

E’ inutile ricordarlo, in Austria e in Germania esiste da tempo un sistema scolastico in stretto contatto col mondo del lavoro, un sistema nel quale la formazione professionale non è considerata, come da noi, uno strumento di sfruttamento e di discriminazione.

scuolaGli esami di maturità sono da poco terminati ed è naturalmente subito iniziata l’ analisi dei risultati: quanti promossi, quanti bocciati, quali voti, perché, percome… Discussioni che si ripetono puntualmente tutti gli anni verso la metà di luglio, a conclusione di un rito sempre più obsoleto e, soprattutto, lontano dalla realtà.

Perché la realtà della scuola superiore italiana è molto più grave di quello che appare dai risultati degli esami che comunque si riferiscono a coloro i quali, bene o male, sono riusciti a portare a termine il loro percorso di studi.

Ma il dato ufficiale, davvero allarmante dal punto di vista sociale, è che in Toscana la media degli abbandoni scolastici, ovvero degli studenti che si perdono per strada tra i 15 e i 19 anni, è del 18,6% ; una media, dunque, ancora più alta di quella nazionale che si attesta sul 18,2. Questi dati raccolti dall’ Istat stanno a dimostrare che il sistema complessivo della scuola superiore italiana è praticamente un mezzo fallimento, se si considera che il tetto massimo degli abbandoni previsto dall’ Unione europea non dovrà superare il 10% entro il 2020, e inoltre che il modello di istruzione voluto dalla Regione Toscana va completamente rimesso in discussione.

Se ne accorge, anche se con un bel pò di ritardo, lo stesso Giovanni Di Fede, assessore provinciale all’ istruzione, che in un’intervista a Repubblica dell’ 11 luglio ammette candidamente: “Stiamo sbagliando tutto”.

Che cosa c’è, allora, che non va? In primo luogo l’ aver completamente smantellato il sistema della formazione professionale, mentre in una regione come il Trentino agli studenti che escono dalla scuola media è permesso di scegliere tra un percorso di istruzione e un percorso di formazione professionale con pari dignità; in secondo luogo aver trasformato gli istituti tecnici e professionali in semi-licei dove le materie tradizionali, umanistiche e scientifiche, sono molto presenti e i laboratori sono solo una parte del percorso formativo. Risultato: tutti quegli studenti che avevano scelto istituti tecnici o professionali sperando di trovare una scuola consona alle loro capacità e ai loro desideri, anziché andare avanti ed imparare un mestiere, vengono fermati già al primo o al secondo anno in percentuali elevate e molti di loro finiscono con l’ abbandonare del tutto la scuola: ogni tipo di scuola.

E’ inutile ricordarlo, in Austria e in Germania esiste da tempo un sistema scolastico in stretto contatto col mondo del lavoro, un sistema nel quale la formazione professionale non è considerata, come da noi, uno strumento di sfruttamento e di discriminazione, ma un canale privilegiato e altamente qualificato per entrare a pieno titolo nella società.

Anche questo è un vizio della vecchia ideologia di sinistra che, a partire dagli anni settanta, ha praticamente dequalificato la nostra scuola. E questo non lo dico soltanto io: lo sostiene anche l’ assessore Di Fede, proprio un vero “uomo di sinistra”.

Pubblicato in : Primo piano

Info Roberto Riviello

Insegnante, si è laureato in Filosofia nell’Università di Firenze nel 1978, risiede nel Valdarno fiorentino. Commenta la politica italiana su Pensalibero.it e scrive racconti per radio poi diventati sceneggiati e testi teatrali messi in scena come regista. Ha al suo attivo anche un film sulla vita di un grande poeta toscano poi finito in manicomio. Trascorre il suo tempo libero passeggiando in campagna. È appassionato di storia, arte e cucina.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti