
Di particolare rilievo la mostra a Pietrasanta, città con una lunga storia nella produzione delle arti plastiche, che ospitò artisti di fama internazionale come il polacco Igor Mitoraj, originale rappresentante di molte discipline artistiche, progettata e creata dal prof. Domenico Pugliese, nei primi anni del Duemila, sotto l’egida del Comune e dell’Assessorato alla Cultura, che permise di ammirare i capolavori di artisti di eccezionale caratura fra i quali anche Jean Michel Folon, Michelangelo Pistoletto, Fernando Botero, Luigi Ontani e decine di altri notevoli lavori.
Impossibile riassumerne l’intensa attività, i tanti incontri e scambi avvenuti negli Studi di artisti come Giorgio De Chirico, Renato Guttuso, Ardengo Soffici, Pietro Annigoni, Renzo Vespignani, Mario Schifano, i fratelli Antonio e Xavier Bueno, Antonio Possenti, Tano Festa, Franco Angeli, Luca Alinari, Ennio Morlotti, Franz Borghese, Remo Squillantini, Sergio Scatizzi, Roberto Greco,Giuseppe Manuelli, Enrico Bandelli, Nino Tirinnanzi, pittore grevigiano allievo di Ottone Rosai che Domenico Pugliese ebbe il privilegio di conoscere e frequentare. Ci piace ricordare il mitico Enzo Faraoni e l’intenso e genuino rapporto di amicizia che lo univa allo stimato artista Mauro Capitani. Una nota particolare anche al poliedrico “artista del Cinquale”, Mino Maccari, e alla loro amicizia che li ha visti insieme per decine e decine di mostre. Non ce ne vogliano i non menzionati per ragioni di spazio editoriale ma tutti rimarranno comunque nel suo cuore.
Il professore viveva lunghi e intensi periodi nella sua casa di Quercianella e lì si incontrava con i fecondi artisti post-macchiaioli. A tale proposito meritevole di menzione la splendida mostra sui Macchiaioli nel Palazzo della Cultura a Taranto, seguita poi a Bagni di Romagna, a Fossombrone e in tante altre sedi istituzionali.
Importante l’amicizia che lo legava a Silvio Loffredo, grande esponente della pittura italiana del Novecento, con il quale ideò e seguì la mostra di Oskar Kokoshka, pittore e commediografo austriaco, di origini ceche, interprete pittorico dell’espressionismo tedesco e delle inquietudini dell’uomo, sempre a Pietrasanta.
Presente su prestigiose riviste e antologie d’arte, redattore di accurate biografie di personalità famose, pubblicò, anni addietro, un intenso volume dedicato ai suoi amati artisti, Artisti amici miei, con l’intento di ‘ritrarne’ gli aspetti artistici più profondi.
Una sottile sensibilità verso le arti visive, il rigoroso impegno per lo studio e l’analisi profonda dello straordinario mondo intellettuale e artistico, ne avevano fatto un critico ambito, dotato di una visione attenta e rapida dei contesti estetici, prevalentemente basata sulla razionalità ma anche sui bagliori emotivi che non possono mancare nell’apprezzamento dell’arte.
L’alto senso di umanità che lo contraddistingueva rimarrà a lungo impresso in chi lo ha conosciuto.
Lucia Pugliese

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