
La seconda carica dello Stato, Ignazio Benito La Russa, che tiene in casa il busto di Mussolini, alla fine ha chiarito a cosa serve la riforma istituzionale che vogliono i neofascisti.
Secondo La Russa, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, esercita “troppi poteri” che devono essere ridimensionati per ridare alla politica il posto che le spetta.
L’elezione diretta del presidente del Consiglio, cioè Giorgia Meloni, potrebbe perciò riequilibrare a favore del governo questo strapotere del Capo dello Stato.
Infatti, con la riforma, il Presidente della Repubblica, di fronte alla forza di un presidente del consiglio eletto direttamente, perderebbe il ruolo gi garante super partes e non avrebbe più il potere di nominarlo.
Parallelamente -e questo la Russa non lo ha detto- anche il Parlamento, di fatto, non avrebbe più il potere di votare la fiducia ai governi.
Così, tanto il Presidente della Repubblica quanto il Parlamento finirebbero per essere ridotti ad una funzione secondaria, meri strumenti nelle mani di un Sindaco d’Italia dai poteri sostanzialmente illimitati.
Il carattere, allo stesso tempo aberrante e singolare, di questa riforma trova conferma nel fatto che in nessun Paese democratico del mondo occidentale vige un siffatto ordinamento istituzionale.
L’Italia da Repubblica democratica parlamentare diventerebbe una Repubblica populista presidenzialista.
Dunque, sconfiggere questo disegno diventa il primo impegno di tutti coloro che si riconoscono nei valori della Costituzione antifascista.
Enrico Rossi

Più poluista di voi, che avete fatto ridere e affossato la Toscana per sciocchezze e corruzione, è impossibile fare . Dovreste scrivere da altra parte, non in un sito un tempo libero ed ora coatto di chi ancora ricorda i comunisti. E di danni all’umanità sono l’eccellenza.