Quando siamo pieni zeppi dentro di valori, di amore per gli altri, i fratelli, i figli, gli amici, gli uomini. Quando dentro c’è l’azzurro a dispetto delle nebbie della vita. Quando l’Uomo non sei solo tu, ma soprattutto gli altri, per esempio un bimbo senza capelli e ciglia, si possono scrivere queste cose che commuovono e ti riconciliano con una specie, l’Uomo, che molto spesso non ami.
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Il vissuto, la vita stessa, le nostre azioni di tutti giorni, i comportamenti, le emozioni, le passioni, perfino l’amore, si basa e si permea su qualcosa che non è oggettivo e per tutti uguali. Almeno così mi sto accorgendo. Nessuna cosa, mi sembra, assuma un valore assoluto.
Certo ci sono valori tradizionali che devono essere perseguiti e che divengono bene comune. Ma forse la tolleranza e cercare di scrollarsi addosso le piccole o grandi ipocrisie potrebbe essere la via a cui tendere. Il confronto aperto, senza una propria interpretazione, una sola verità, potrebbe migliorare tutto anche se poi si finisce per rimanere sulle proprie convinzioni. Rispetto. Che stia divenendo relativista? Certo il Cancro, oltre a essere una bastarda malattia, ti da una opportunità unica. Quella
di aprire la vista a cose che avevi davanti ma non vedevi, alla bellezza di un giorno, di quello che si ha e si è riuscito a creare. Il lavoro e il riposo, i tuoi figli e l’amore per tua moglie.
Scopri che occorre sforzarsi di dire la verità e che ci possiamo tranquillamente emozionare per una poesia o per le ingiustizie che vediamo e che possiamo tentare di fare qualcosa. Ecco questo penso mentre le gocce della mia terapia mi scorrono lente nelle vene e sono tentato di compatirmi per quello che vivo, poi ad un tratto vicino a me mettono un bambino di otto anni, completamente senza capelli e sopracciglia. Vede che ho lo smartphone come il suo e mi domanda se possiamo giocare ad una sorta di battaglia. È bravissimo, mi collega con il suo aggeggio e giochiamo. E mentre giochiamo (e perdo) tutto mi appare relativo e capisco meglio a che battaglia stiamo giocando.
Nedo

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