E’ una tribù che viaggia, quella composta dalla giunta regionale e dai suoi funzionari. E nemmeno poco, visto che solo fra il 3 e il 6 di ottobre per le trasferte di assessori, dirigenti e funzionari la Regione ha fulminato qualcosa come 35.000 euro. C’è chi si è contentato di raggiungere il mar dalle cui onde nacque Venere, approdando a Nafpaktos in Grecia oppure a Creta, e chi l’ha presa più ariosa arrivando a Tokio, in Brasile, in Argentina e via volando. Tutto per «verificare», «cooperare», vistare mostre o persino comprare soia Ogm-free all’altro capo del pianeta.
A denunciare questo via vai istituzionale sono i Consiglieri regionali di Alleanza Nazionale che com’un sol uomo, dal Presidente Maurizio Bianconi in là, firmano compatti sulla questione non una, ma addirittura due interrogazioni. Sì perché all’inizio gli era venuto un dubbio: che quei quattro giorni presi in esame rappresentassero una casualità quanto al salatissimo conto presentato.
«Verifichiamo un altro po’ di tempo», hanno deciso clementi Bianconi e la sua vice Giuliana Baudone di concerto con gli altri membri del gruppo, ovvero i consiglieri Andrea Agresti, Marcella Amadio, Roberto Benedetti e Achille Totaro. Detto fatto, sono passati ad esaminare i giorni dal 7 al 18 ottobre. Per scoprire che cotanto esborso di pubblica moneta un caso non era, semmai un vizio visto che anche in quella settimana è partito un altro pacco di quattrini: 10mila euro suppergiù tra puntatine a Brussel, visite in Europa dell’Est, a Mosca, ancora a Tokio e – olé – pure in Spagna. «Ma allora – si son chiesti i consiglieri in coro – a che gioco gioca Martini che piange miseria minacciando i toscani chi di licenziamento e chi di tagli ai servizi sanitari e sociali in genere mentre, nello stesso tempo, semina assessori, dirigenti e funzionari di qua e di là per il mondo come fosse nulla? Cominci a tagliare da lì».
Da queste considerazioni è scattata la doppia interrogazione urgente a risposta orale indirizzata a Martini. Con domanda unica, però, perché l’unica possibile: «Nella razionalizzazione delle gestione delle risorse regionali non appare opportuno abolire queste forme di turismo istituzionale o di spese non strettamente necessarie, anziché propagandisticamente e strumentalmente aggredire il Governo nazionale nei cosiddetti tagli alle Regioni?»
Fonte
Gruppo Alleanza Nazionale
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