E pensare che se gli avesse proposto di vedersi a pranzo Malagò (da gentiluomo quale certamente è) l’avrebbe anche invitata in un comodo ristorante. E invece niente!
Lei in trattoria (con Marra, Romeo e Frongia), Malagò e Pancalli in Campidoglio che invano l’aspettavano in anticamera. Quale modo migliore per dimostrare che è davvero una “prima donna”?
Un contrattempo? Un pasticcio nella gestione degli appuntamenti? Difficile da credere, visto che non tutti i giorni si ha appuntamento con il numero uno dello sport nazionale e soprattutto per parlare di Olimpiadi; di certo neanche per quello che la Sindaca ha definito “un impegno istituzionale”, visto che il vero impegno istituzionale – ovvero l’incontro con il Ministro Del Rio – la vedeva libera fin dalle ore 13:15.
Si tratta piuttosto di un gesto che incorpora tutto il simbolismo dello sfregio verso un esponente di ciò che i cinque stelle amano annoverare tra i non meglio definiti “poteri forti”, ma inevitabilmente anche un grande sgarbo istituzionale che la Sindaca si poteva (e ci poteva!) assolutamente risparmiare, visto che nel suo agire pubblico dovrebbe rappresentare la città di Roma e non solo gli umori di Grillo.
Quando si è Sindaco (o Sindaca!) della Capitale, anche nell’esprimere una posizione di contrarietà c’è una forma che non può essere trascurata ed un rispetto tra istituzioni che non può venir meno.
Che fine ha fatto l’impegno assunto pubblicamente (si veda incontro con Giachetti su SKY-TV) di fare un referendum per sondare la volontà dei romani ?
Perchè prima di esprimere la contrarietà non ha fatto uno o più incontri con il CONI per approfondire il dossier olimpico ed eventualmente formulare delle controproposte che andassero ad intercettare le tante esigenze infrastrutturali della città ?
C’è il fondato sospetto che l’incontro (che Malagò aveva peraltro proposto di fare in streaming) sia saltato appositamente per sottrarsi al confronto e potersi rifugiare in una comoda posizione di contrarietà a base di slogan e frasi fatte (da chi?).
Un obiettivo lo ha comunque raggiunto; ha distolto l’attenzione dell’opinione pubblica dal fatto che nei primi cento giorni di sua amministrazione non è ancora riuscita a completare la Giunta, i vertici di AMA e di ATAC, nonché l’Ufficio di Gabinetto.
Se il buongiorno si vede dal mattino…!
Massimo De Simoni

Condivido la risposta di Marzio, questi atleti tutti dopati e piu votati ai selfi per farsi belli che alllo sport, dovrebbero fare altro, ormai tutto, dallo sport, alla politica, è diventato uno show.
In questa era, le olimpiadi non hanno piu senso.
Raggi ha fatto benissimo a optare per questa scelta.
Lle cosiddette olimpiadi dell’era moderna sarebbe bene fossero per sempre soppresse rilanciando i valori veri dello sport, fuori dallo spettacolo, dal mercato e dal businness. La Raggi ha fatto scelta sacrosanta al di là delle forme più o meno appropriate. Quanto alle scelte per la formazione della giunta è evidente che i ritardi dipendono dalla folla di gentaglia inaffidabile che straripa nel sottogoverno e fa di qualsiasi decisione un azzardo.