
Noto una grande attenzione, sui social ma anche sui giornali, per la performance di Schlein a un noto talk show serale.
Io, purtroppo, sono mortalmente allergico a questo tipo di trasmissioni. Proprio non ce la faccio.
Ma , ogni tanto, mi viene il dubbio di sbagliare nell’accondiscendere a questa forma di idiosincrasia.
E che dovrebbe essere mio preciso dovere, come malato di politica, calarmi in realtà che, per quanto mi siano sgradevoli, orientano l’opinione pubblica e, dunque, vanno conosciute per interpretarne le dinamiche.
Temo, tuttavia, si tratti di uno sforzo per cui non sono ancora pronto.
Ciò detto leggo che, da un lato (il più preponderante) si rimprovera a Schlein inadeguatezza e fumosita’. Dall’altro si stigmatizza l’inusuale aggressività (rispetto ad altri ospiti tipo Conte o Casaleggio jr) della conduttrice, questa volta affiancata da un sodale altrettanto aggressivo.
Non avendo assistito alla tenzone non mi è dato formulare un giudizio.
Epperò, in linea di principio, se non sei in grado di fronteggiare due giornalisti che (con tutto il rispetto per Gruber e Giannini) non mi paiono propriamente dei giganti, diventa difficile credere che tu possa essere l’autorevole leader di un grande partito.
Stefano Pillitteri

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