
La Polonia sta schierando circa 40.000 soldati ai confini con la Bielorussia e la Russia, in un contesto di crescenti tensioni dopo l’attacco di droni russi di ieri. Lo riporta l’emittente polacca Tvp World, secondo cui le periodiche esercitazioni congiunte russo-bielorusse, denominate Zapad 2025 e che inizieranno domani coinvolgendo decine di migliaia di soldati, hanno spinto la Polonia a decidere di schierare “circa 40.000” dei propri soldati vicino al confine orientale. “La Polonia si sta preparando alle manovre Zapad 2025 da molti mesi”, ha affermato Cezary Tomczyk, viceministro della Difesa, “l’esercito polacco ha condotto esercitazioni a cui hanno preso parte oltre 30.000 soldati polacchi, oltre a soldati dell’alleanza Nato, per rispondere adeguatamente”. I droni russi in Polonia “potrebbero essere stati un errore, ma in ogni caso non sono contento di nulla che abbia a che fare con tutta quella situazione. Ma spero che stia per finire”, lo ha detto il presidente Usa, prima di lasciare la Casa Bianca per New York. “Interessare incontrare Chris Wright. Insieme abbiamo discusso su come esercitare una maggiore pressione sulla Russia e ridurre ulteriormente le sue entrate energetiche. Lavorando fianco a fianco, possiamo aiutare l’Ucraina a riempire i suoi depositi di gas e proteggere le sue infrastrutture energetiche dagli attacchi russi”. Lo scrive su Xl ‘alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas dopo aver incontrato a Bruxelles il segretario degli Usa all’Energia. I ministri degli Esteri dei Paesi del Triangolo di Lublino (Lituania, Polonia e Ucraina) hanno sottoscritto ieri una dichiarazione congiunta di condanna per la violazione dello spazio aereo della Polonia da parte di droni russi di ieri. “Le azioni della Russia e l’autorizzazione della Bielorussiaa utilizzare il suo spazio aereo rappresentano una minaccia diretta per la sicurezza di tutti i Paesi della regione. Solo una risposta comune e coordinata può garantire la sicurezza dei nostri cittadini”, si legge nel documento. Chiediamo alle nostre società di rimanere vigili e preparate ai tentativi della Russia di diffondere notizie false”, hanno aggiunto i tre ministri ribadendo la fiducia nelle strutture dell’Ue e della Nato. La Francia “mobiliterà” tre Rafale ” (in italiano: “raffica”) è un aereo da caccia multiruolo francese) per contribuire alla protezione dello spazio aereo polacco”, ha annunciato il presidente Emmanuel Macron su X, in seguito all’incursione dei droni russi in Polonia. “Ho preso questo impegno ieri con il primo ministro polacco”, ha proseguito il capo dello Stato francese, aggiungendo di aver parlato con il segretario Generale della Nato e il primo ministro britannico. “La sicurezza del continente europeo è la nostra massima priorità. Non cederemo alle crescenti intimidazioni della Russia”, ha concluso Macron nel suo messaggio. In merito a quanto accaduto in Polonia “è chiaro che la Russia voglia testare anche dal punto di vista militare la Nato e le sue capacità di reazione, pur non essendo in guerra con l’Alleanza. Non e’ una novità”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante la conferenza stampa alla Farnesina con l’omologo turco Hakan Fidan, commentando l’intrusione di droni nello spazio aereo polacco attribuita alla Russia. Tajani si è detto “preoccupato” perchè “ogni minimo errore puo’ portare a un’escalation”. “Mi auguro che episodi come quello dell’altro ieri non accadano più”, ha concluso. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito di aver avuto un colloquio con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Le ho espresso gratitudine per il forte discorso sullo Stato dell’Unione e per il chiaro messaggio riguardo ai 6 miliardi di euro destinati alla produzione di droni per l’Ucraina”, ha dichiarato Zelensky in un post su X, sottolineando che “dobbiamo trovare nuovi modi per utilizzare gli asset russi congelati a beneficio dell’Ucraina”. Una notte ad alta tensione e senza precedenti in Polonia dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Uno sciame di droni russi ha violato lo spazio aereo di Varsavia, in quello che molti tra i leader occidentali ritengono un attacco “deliberato” da parte della Russia – e non un errore come sporadicamente avvenuto in passato -, cominciato martedì sera e terminato all’alba del giorno dopo. “Non siamo mai stati così vicini a un conflitto dalla seconda guerra mondiale”, ha tuonato il premier polacco Donald Tusk, annunciando di aver chiesto l’attivazione dell’art. 4 della Nato, un meccanismo di consultazione tra i paesi membri in caso di minaccia a una delle parti. Certo. Il potere è sempre seducente. Presidente Putin, in quale misura il potere l’affascina? Cerchi d’essere sincero.
Giuseppe Basilico

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