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La politica deve rendere pacificamente complementari Liberismo e Socialismo, altrimenti è barbarie

La testa degli esseri umani è come il “castone di un gioiello”, l’ha progettata il Padreterno per custodire e tramandare da padre in figlio le leggi morali, impreziosite nei millenni della storia dell’uomo, per poter interagire produttivamente e pacificamente con i suoi simili e con la natura. Invece la cultura, si finge essenziale nella funzione intellettiva dell’uomo, ma è una forma di furto con scasso, svuota i cervelli dalle preziosissime leggi naturali e morali, rozzamente definite “istinto”, analfabetismo, ignoranza, bestialità, per sostituirle con quelle politiche comuniste o liberali che non riescono a farsi rispettare nemmeno dai legislatori che le hanno partorite e manco dai burocrati e giudici preposti a perseguire chi non è stato messo nella condizione culturale e finanziaria per rispettarle.

di Franco Luceri | 14 Marzo 2026

La testa degli esseri umani è come il “castone di un gioiello”, l’ha progettata il Padreterno per custodire e tramandare da padre in figlio le leggi morali, impreziosite nei millenni della storia dell’uomo, per poter interagire produttivamente e pacificamente con i suoi simili e con la natura.

Invece la cultura, si finge essenziale nella funzione intellettiva dell’uomo, ma è una forma di furto con scasso, svuota i cervelli dalle preziosissime leggi naturali e morali, rozzamente definite “istinto”, analfabetismo, ignoranza, bestialità, per sostituirle con quelle politiche comuniste o liberali che non riescono a farsi rispettare nemmeno dai legislatori che le hanno partorite e manco dai burocrati e giudici preposti a perseguire chi non è stato messo nella condizione culturale e finanziaria per rispettarle.

Giusto per capirci, la cultura ha qualche effetto benefico solo sugli impotenti, perché i potenti, salvo rarissime e illustrissime eccezioni, usano la cultura da paravento per nascondere gli abusi di potere: la conservazione millenaria della povertà per i più e la lievitazione della ricchezza per chi è all’apice del potere.

In altre parole, un popolo che lavora a migliorare la cultura è intelligente, invece uno che cerca di sanare con le leggi i danni e i guasti generati dalla pseudo cultura, butta dalla finestra tempo, soldi e vite umane.

Che siano totalitarie o democratiche non fa differenza: le leggi emanate per fingere di sanare le carenze culturali dei popoli, sono toppe peggiori del buco. L’Italia ne ha totalizzate quanto gli altri 26 stati d’Europa messi insieme.

Se l’istruzione avesse potere di convincimento sul cervello umano, che è preposta a formare e maturare, tutti i poteri autorizzati a costringere attraverso le leggi sarebbero fuorilegge.

Ma la cultura non riesce a convincere tutti e quindi l’umanità ha dovuto inventarsi leggi e legislatori, Tribunali e Giudici per indirizzare gli individui e i popoli in maniera coatta verso comportamenti produttivi, contributivi e sociali. Ma con un margine di successo che è riduttivo definire scandaloso. 

Persino l’intoccabile e perfettissima Costituzione italiana, in otto decenni è stata già riformata 20 volte e quella in corso è la ventunesima. 

Tutto ciò che l’umanità ha inventato in sostituzione delle leggi morali (cioè diritto, mercato e finanza) è una truffa, perché dove la cultura non convince, solo Dio potrebbe costringere, ma ha lasciato gli umani liberi di organizzarsi a regola d’arte l’inferno terreno, se non gli sta bene il paradiso.

La separazione e indipendenza dei poteri teorizzata da Montesquieu, è la filosofia democratica più gettonata nell’Occidente progredito a casaccio.

Si ritiene fondamentale per la buona salute della democrazia, dividere le istituzioni dello Stato in tre poteri indipendenti e autonomi: legislativo, esecutivo e giurisdizionale. Ma dopo tre secoli di separazione e Indipendenza non esiste al mondo una sola democrazia che non sia un mattatoio per i poveri, definiti a caricatura cittadini sovrani. Basta vedere come si sta sviluppando il caso dei bambini strappati alla famiglia che pensava di essere libera di vivere onestamente nel bosco. Eppure i coniugi Trevallion sono tutt’altro che analfabeti.

Ma Jean Jacques Rousseau sapeva che la divisione dei poteri, induce competizione e persino guerra tra soggetti di poteri diversi e persino dello stesso potere, fino a rendere impossibile trasformare gli individui in Popolo governabile democraticamente.

Diceva: “se ci fosse un popolo di dei si governerebbe democraticamente, un governo così perfetto non è adatto agli uomini”. 

Ed è esattamente quello che è successo negli ultimi otto decenni in Italia tra politica e affari, giustizia e politica, Parlamento e Governo. E non parliamo della guerra tra schieramenti, partiti e persino componenti dello stesso partito.

In Italia abbiamo la guerra interna a destra a sinistra. E per non farci mancare niente: abbiamo persino le correnti e gli spifferi.
In questo modo, la finalità della Giustizia sociale oltre che attentata a norma di legge dagli egoismi dei potenti, ci è preclusa a norma di Costituzione “montesqueiana” spaccapoteri.
Siamo certi che una Costituzione targata Rousseau, non avrebbe prodotto risultati meno scandalosi e indecenti di quelli che subiamo in Italia da 8 decenni?

Franco Luceri

Pubblicato in : Editoriale

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

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