• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

LA POLITICA DEVE OCCUPARSI DELLA RAI: CORRETTAMENTE

Perché, in termini più brutali, i cittadini dovrebbero pagare un canone se non esistono ragguardevoli differenze tra le trasmissioni della RAI e quelle delle radio e delle tv private? Di questo dovrebbero discutere i partiti. di Nicola Cariglia

di Nicola Cariglia | 19 Maggio 2008

I partiti non si occupino di faccende RAI”. Anche in questo dopo elezioni si è ripetuto l’appello, vera e propria costante della politica italiana, nella “prima” e nella “seconda” repubblica, lanciato tanto da coloro che temono  di essere cacciati dalle posizioni di potere acquisite, tanto da coloro che si apprestano a conquistarle a proprio vantaggio.
L’appello non è solo ipocrita, è anche sbagliato. La RAI, infatti, è azienda che gestisce un servizio pubblico importante:  i partiti non solo possono ma devono occuparsene. Dunque, la frase dovrebbe essere modificata più correttamente: “ i partiti si occupino di faccende RAI senza occupare la RAI”. E’ avvilente leggere che tutto l’arco dello schieramento politico si è pronunciato sul dilemma se sia meglio affidare una fascia serale della terza rete a Bianca Berlinguer o a Serena Dandini. Meglio farebbero ad interrogarsi su quale sia il ruolo di un servizio pubblico radio televisivo in un sistema misto: nel quale, cioè la presenza di un’azienda pubblica convive con una molteplicità di aziende private.
Perché, in termini più brutali, i cittadini dovrebbero pagare un canone se non esistono ragguardevoli differenze tra le trasmissioni della RAI e quelle delle radio e delle tv private? Di questo dovrebbero discutere i partiti: e non ci sarebbe motivo di scandalo se, per assicurare la realizzazione degli indirizzi di massima varati dal Parlamento, volessero poi mettere bocca nella scelta dei vertici aziendali, limitandosi ai consiglieri di amministrazione e al direttore generale, revocabili quando si ritenga che se ne siano discostati.
E per quanto riguarda tali indirizzi, ci limitiamo ad indicarne tre: certo non esaustivi, ma prioritari e tali da far comprendere cosa intendiamo per “indirizzi” che non ledano l’autonomia dei responsabili aziendali nelle conseguenti scelte operative.  In primo luogo una organizzazione aziendale ed una programmazione che riflettano la varietà della società italiana e delle sue diverse aree regionali. Dunque, una organizzazione che obblighi a ripensare i palinsesti in maniera tale che una parte dei programmi siano realizzati e soprattutto ideati nelle strutture periferiche aziendali e non solo a Roma. In secondo luogo il potenziamento dei programmi rivolti all’estero , nell’intento di dare una raffigurazione corretta del nostro Paese non solo agli italiani che si trovano a vivere fuori di Italia, ma anche agli stranieri che siano interessati alla nostra cultura. Infine, e strettamente collegato ai primi due punti, il perseguimento della difesa della nostra cultura e delle nostre tradizioni contro la sopraffazione di programmi e format provenienti dall’estero. Naturalmente non si tratta di porre anacronistici e controproducenti divieti, ma di favorire programmi che riflettano le tradizioni, le culture ed i fermenti vivi del Paese.
Si occupi di queste cose la politica e farà cosa buona e giusta. Soprattutto darà una motivazione più forte alla presenza di un servizio pubblico e agli italiani per pagare il canone.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Primo piano

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Puccio cartoni

    20 Maggio 2008 alle 09:11

    Caro Nicola , ma ti rendi conto di quello che dici ,con l’ipotesi dei tuoi tre indirizzi ?
    Stai in pratica condizionando l’imposizione del canone ( che questo è,ingiusto balzello o tassazione ,non corrispettivo ) alla finalizzazione dei programmi a soddisfare l’utilità per la cittadinanza ,in ogni modo gabellata . Non si fa…..passasse l’idea ,sarebbe un pericoloso precedente.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti