• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La piccola grande industria

Gli italiani devono capire che nel nostro Paese la scelta di sostenere chi produce c’è in tutti i programmi, ma è davvero presente solo nelle forze moderate. Per un milione di ragioni, la prima delle quali è che, parlando a folle meno oceaniche, ci si può concentrare sul dire cose intelligenti.

di Luca Rampazzo | 2 Luglio 2023
La storica Autodelta che elaborava le Alfa Romeo uscite dalla linea di produzione di Arese in una foto del 1965 (fonte Wikimedia Commons)

Prendo spunto da un interessante retroscena di Repubblica sull’assemblea di Assolombarda per alcune riflessioni sul rapporto tra grande industria e politica. I punti sottolineati nell’articolo sono 3:

1. Le grandi imprese si sentono ignorate

2. C’è paura di recessione

3. Il Governo non è all’altezza delle aspettative

Un filo rosso lega le risposte: ve la dovete prendere con chi vi consiglia in campo di PR istituzionali. Non li chiameremo lobbysti, perché a mamma non si può dire che si fa lobby in Italia, ma ci siamo capiti.

1. Probabilmente qualcuno si deve essere illuso che dalle parti di Roma ci si dimenticasse i nomi di chi ha finanziato Calenda. Spoiler: no, se lo ricordano benissimo. Un paio di applausi a vittoria appena ottenuta non sono sufficienti per farlo scordare. Quello che vi è andato davvero bene, in termini di fortuna sfacciata, è che in altri tempi non ve la sareste cavata “sentendovi ignorati”. E mi fermo qua. Di sicuro, l’accusa di “pensare maggiormente a PI e piccole imprese” è delirante. Quand’è stata l’ultima volta che avete fatto eleggere qualcuno? Quand’è stata l’ultima volta che avete dimostrato di poter essere votati almeno dai parenti stretti? Ecco, le Partite Iva sono 4 milioni. Voi, nella migliore delle ipotesi, siete 4 gatti. Ricchissimi e vitali per la nazione, ma con una fedeltà elettorale nulla e la bruttissima abitudine di non saper leggere la realtà. Governisti sempre finché le cose vanno bene, progressisti quando a pagare sono gli altri e conservatori quando qualcuno vi fa notare che servirebbe un’innovazione che vi potrebbe danneggiare l’ultima riga del bilancio. Il mix perfetto per considerarvi mentre applaudite, ignorarvi quando chiedete qualcosa di impegnativo e osteggiarvi quando provate a reagire.

2. La recessione non è una paura. E’ il piano della Lagarde per evitare che l’inflazione cresca. E che, per una volta, i costi inevitabili della crescita li paghino i non imprenditori. Diciamocelo, è un piano criminale. E diciamolo con altrettanta chiarezza: l’Italia questa battaglia la sta facendo. Per davvero. Quindi sfugge di cosa vi stiate lamentando.

3. E quale Governo è mai all’altezza, verrebbe da dire. Ma questo è l’unico punto fondato. Ma si basa sull’ennesimo errore strategico di aver votato in massa un partito degnissimo, ma con una classe dirigente di centrosud, che si è trovato con una massa di voti che non si aspettava di prendere a Nord. Insomma, vi siete fatti tentare dall’esotico e ora state scoprendo che vi mancano gli interlocutori sul territorio e con quelli che avete non vi intendete. Altro enorme capolavoro dei vostri consulenti, direi.

Come se ne esce? Non c’è una soluzione facile, ma il primo punto è sicuramente cambiare chi vi consiglia. Troppa gente che sta là per farvi sentire intelligenti invece che darvi gli strumenti per capire un mondo bizantino, frustrante e inutilmente macchinoso. Da cui, però, dipendente tutti. Tutti. 

Il secondo è decidere di schierarvi, per una volta, dalla parte di chi ancora manda avanti questo paese, vi fa costantemente da banca e di fatto crea la rete su cui potete prosperare: le PMI. Non dico le Partite IVA, non esageriamo con la solidarietà, ma le PMI per Dio, quelle sì. Quelle che il salario minimo ucciderebbe. Quelle che l’ESG falcidierebbe. E via di innovazioni che avete accettato precisamente per questi motivi. Di fatto, siete il fiore di questo paese, ma avete fatto il deserto attorno a voi e ora vi domandate dove siano i portatori di acqua. Ecco, fate rete, mettete a disposizione relazioni e capitali, poi ne riparliamo, che ne dite?

Il terzo è capire che in Italia la scelta di sostenere chi produce c’è in tutti i programmi, ma è DAVVERO presente solo nelle forze moderate. Per un milione di ragioni, la prima delle quali è che, parlando a folle meno oceaniche, ci si può concentrare sul dire cose intelligenti. Calenda è stato un’idiozia, non in quanto Calenda, ma in quanto ipotesi fuori dal mondo che potesse contare qualcosa dopo le elezioni. Va sostenuta la parte moderata di chi vince. Sono le basi. E siccome a sinistra non c’è alcuna parte moderata e il centro vincerà l’anno del mai nel mese del poi, le scelte diventano drasticamente poche, non trovate?

Ecco, quell’area del centrodestra è colonizzabile. Mentre criticate Giorgia dalla Garbatella due riflessioni sul dopo fatele. Potrebbero servire.

Luca Rampazzo 

https://www.repubblica.it/economia/2023/07/02/news/industriali_del_nord_contro_meloni-406365674/?ref=RHLF-BG-I406374986-P2-S1-T1

Pubblicato in : EditorialeTag: battaglia, capitali, classe dirigente, costi, disposizione, elezioni, governo, italia, iva, la nazione, lega, massa, meloni, mondo, nazione, p2, partite iva, recessione, repubblica, roma, soluzione

Info Luca Rampazzo

Luca Rampazzo, giornalista, laureato in giurisprudenza, è un imprenditore digitale, AD e cofounder di Leotech, libero professionista nel settore della comunicazione, copywrighter, commerciale e addetto stampa. Editorialista di “Milano Post” e “PensaLibero.it”. Nel tempo libero appassionato di politica e di cultura economica. Tutelato dal WWF in quanto liberista e conservatore, sogna un giorno di poter uscire dalla riserva in cui viene protetto in questo paese dove il liberismo viene trattato gratuitamente dal SSN.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti