Il Mondiale ai Caraibi entra sempre di più nel vivo con la sensazione che sarà molto difficile trovare qualche squadra che possa battere questa Australia. L’Australia infatti ha con estrema facilità battuto di 7 wickets anche l’Inghilterra, per l’ennesima volta nell’annata, con una superiorità in attacco e in difesa impressionanti nonostante la prestazione incredibile dell’inglese Pietersen autore di ben 104 runs. Ma proprio quando il Super Eights sembrava destinato ad essere un affare a quattro tra Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e Sri Lanka è accaduta un’altra clamorosa sorpresa sempre ad opera del Bangladesh che ha battuto per 251 a 184 il Sudafrica controfavorito per la vittoria finale. Sfruttando un terreno di gioco, quello in Guyana, particolarmente lento e grazie all’abilità nel gioco lento e vagamente snervante tipico delle squadre del subcontinente indiano, il Bangladesh ha mandato fuori giri l’attacco stratosferico sudafricano tenendolo ben sotto le proprie medie abituali; a quel punto guidati in attacco da una prestazione sopra le righe di Ashraful con 87 punti sono giunti a questa incredibile vittoria, la seconda dopo quella ottenuta contro l’India. Grandissimi festeggiamenti in Bangladesh per questa prestigiosa vittoria che li rende un po’ meno la cenerentola del subcontinente indiano che però difficilmente servirà per passare il turno poichè nella partita successiva sono stati battuti dall’Inghilterra per 4 wickets. Partita strana quella con l’Inghilterra dominata dalla difesa inglese che mostra finalmente in gran forma i suoi lanciatori Panesar, lanciatore sikh eroe della serie estiva contro il Pakistan e un po’ appannato fino ad ora, e Mahmood (3 eliminati a testa) e con in attacco finalmente una prestazione degna della sua carriera da parte del capitano Vaughan. Continua la lenta marcia verso l’eliminazione per i padroni di casa di West Indies che non riescono più a trovare l’incisività dei tempi passati, perdono infatti pesantemente per 356 a 289 contro il Sudafrica dei super De Villiers con 146 e Kallis con 81, e che a questo punto hanno come unico interesse permettere al loro leggendario capitano Brian Lara di dare un ultimo saluto dignitoso ai propri tifosi caraibici, poichè dopo questo Mondiale Lara non giocherà più a cricket ODI ma si concederà un’ultima serie di test cricket a maggio in Inghilterra. Le prestazioni poco convincenti di West Indies abbinate alla prematura eliminazione dell’India stanno portando ad un Mondiale sotto le attese per pubblico presente negli stadi e per ascolti televisivi, considerate che metà degli sponsors erano indiani, tant’è che si stanno già cercando nuove formule per il prossimo Mondiale che si disputerà in India. Al di là dell’aspetto economico questa Coppa del Mondo verrà ricordata sicuramente per una delle partite più intense ed emozionanti degli ultimi anni ovvero la vittoria per 235 a 232 di Sri Lanka contro l’Inghilterra. Nell’inning iniziale con Sri Lanka in attacco l’Inghilterra grazie al giovane Mahmood in stato di grazia (ben 4 eliminati) e ad un Flintoff in versione Ashes 2005 (3 eliminati anche per lui) era riuscita incredibilmente a contenere il fortissimo attacco dello Sri Lanka dove si era distinto il solito capitano Jayawardene con 56 runs. A questo punto un inning anche solo buono contro i formidabili lanciatori dello Sri Lanka Muralitharan(uno dei più forti di tutti i tempi), Malinga(capace di far fare delle rotazioni incredibili alla pallina) e Fernando sarebbe bastato all’Inghilterra per vincere. Ma come al solito per la disperazione dei tifosi inglesi i primi due battitori Joyce e il capitano Vaughan(il quale viene eliminato con zero punti segnati) vengono eliminati subito con 10 punti in due. A questo punto solo un miracolo può far invertire la rotta e in parte questo avviene con il solito Pietersen (58 runs) e Bell (47 runs) ma l’eliminazione da parte di Muralitharan di Pietersen, quando l’inerzia della partita sembrava volgere dalla parte inglese, sembra mettere fine alla rimonta anche perchè l’altro battitore pericoloso Collingwood viene eliminato quasi subito da Fernando. Stessa sorte accade a Flintoff (sempre eliminato da Fernando con 2 soli punti come bottino) e a quel punto tutto sembrava perduto, quando il ricevitore 36enne Nixon e il 21enne di origine indiana Bopara iniziano a giocare la partita della vita con 42 punti per il primo e 52 per il secondo. Si arriva cosi’ all’ultimo lancio sul 235 a 233 per lo Sri Lanka con in battuta Bopara e al lancio Fernando, l’Inghilterra può pareggiare con una buona battuta se non addirittura vincere con una battuta fuori da 4 punti(io l’ho vista su internet in diretta e c’era una tensione da finale dei Mondiali Italia – Francia ai calci di rigore), ma alla fine Fernando lancia una palla molto difficile che Bopara cercando di colpirla il più forte possibile sbaglia causandone l’eliminazione. L’Inghilterra cosi’ ha perso, compromettendo quasi sicuramente la possibilità di andare in semifinale, ma avuto il merito di tenere incollata tutta l’Inghilterra davanti ai televisori e di aver creato cosi’ di nuovo interesse per il cricket dopo un momento difficile. Vi saluto dandovi appuntamento alla prossima settimana con la classifica che vede Australia e Nuova Zelanda a 8 punti(con 4 partite giocate), Sri Lanka 6(con 4 giocate), Sudafrica 6 (con 5 giocate), Inghilterra 4 (con 5 giocate), West Indies e Bangladesh 2 (con 5 giocate), Irlanda 0(con 4 giocate) e invitandovi ad andare sul sito http://www.crickitalia.org/ perchè da questa settimana ricomincia il campionato italiano, il quale anche se non propone partite del livello di quelle di cui vi sto parlando, sta crescendo moltissimo per numero di squadre e interesse e rappresenta tra le altre cose uno dei migliori veicoli di integrazione in Italia per le popolazioni del subcontinente indiano e perciò vi invito caldamente a seguirlo.
Federico Baldini

Lascia un commento