E’ d’obbligo partire dalla attuale situazione, per ora, del Parlamento uscito dalle ultime elezioni politiche. Il primo partito è il M5s. Il suo leader e fondatore Beppe Grillo è muto da moltissimi giorni. Evaporato, non manda a vaff più nessuno. Forse è molto meglio così. Il ministro Di Maio non pervenuto. Di Battista viaggia. Il secondo partito è il PD. Con il suo segretario in quarantena, si è affidato completamente a Conte. Si salvano il ministro Gualtieri per la sua esperienza da vecchio figiciotto romano e il milanese Mauri, vice ministro degli Interni. Il terzo partito è la Lega, ovvero Salvini. Lui ha in prima linea, i due presidenti di regione, Fontana e Zaia; e non può certo comiziare e fare campagna elettorale. Appannato mediaticamente. Poi c’ è Forza Italia. Berlusconi ha una nuova fidanzata. Altri problemi. D’ amore. Resiste Tajani e si erge l’ assessore della Lombardia Giulio Gallera, un esperto liberale. In grande spolvero Giorgia Meloni che nei sondaggi è data in forte aumento. Nelle forze minori il ministro Speranza, malgrado il suo viso perennemente triste, non sfigura. Renzi è Renzi, con grandi potenzialità, ma anche capace di farsi male da solo. Questo è il banale algoritmo. Il referendum è stato rinviato. E con molta probabilità andranno ad autunno le elezioni regionali e comunali. Il teatro è sempre aperto, però il sipario è ancora chiuso. La regia cambia in continuazione. Questo virus muterà gli scenari della politica. Si creeranno nuove alleanze anche in vista della elezione del Presidente della Repubblica e come in ogni crisi si affermeranno nuovi leader.
Roberto Caputo

la triste processione di politici di seconda fila nei tg della rai dovrebbe essere sanzionata per mancanza di rispetto del desiderio della gente di essere informata.