Dunque, come era prevedibile e previsto ( vedi su Pensalibero “I nuovi Agnelli salveranno la Juve dagli scandali come i vecchi salvarono la Fiat”), la Triade, cioè il vertice dirigenziale composto da Giraudo, Moggi e Bettega, è stata mollata dalla proprietà, ovvero dalla famiglia Agnelli. Con o senza tanti ringraziamenti per aver fatto vincere di tutto alla squadra bianconera negli ultimi dieci anni.
I giornali devoti già indirizzano nuvole di incenso verso i giovani eredi Fiat e ci propinano lo stesso film già visto ai tempi di Tangentopoli. Ricordate? Scoperte le prime tangenti che riguardavano la Fiat, l’Avvocato sgranò gli occhi per la meraviglia e lanciò il codice etico al quale avrebbero dovuto attenersi, negli affari, tutti i dirigenti del Gruppo. Pura ‘ammoina avrebbero detto a Napoli. Eppure magistrati e giornali fecero finta di crederci. E si capisce: i primi avevano bisogno dei secondi e quest’ultimi, direttamente o indirettamente, tramite pubblicità, appartenevano alla Fiat.
Purtroppo le analogie fra l’ennesimo calcio-scandalo e Tangentopoli non finiscono qui.
Solita ipocrisia: il sistema andava avanti da decenni, eppure tutti si mostrano “sinceramente” scandalizzati.
Solita violenza: si prende la gente e la si sbatte sui giornali, senza possibilità di difesa.
Solite esagerazioni: si contestano reati enormi, tipo l’associazione per delinquere, si mescolano episodi diversi, si generalizza. Le inchieste e le procure interessate si moltiplicano.
Il risultato è che sarà impossibile separare l’erba buona da quella cattiva. La supplenza della magistratura, dopo essersi esercitata con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti nel campo della politica, oggi scende nel campo che maggiormente è caro alla gente, il campo di calcio.
In passato molti ministri e interi governi sono stati determinati dalla magistratura con la complicità di qualche capo dello stato.
Occhio: la Nazionale lasciamola a Lippi!
La nazionale tra Lippi e Guariniello
La supplenza della magistratura, dopo essersi esercitata con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti nel campo della politica, oggi scende nel campo che maggiormente è caro alla gente, il campo di calcio. E, come previsto, gli Agnelli mollano la Triade.

Oggi tutti i giornali riportano il coinvolgimento dei fratelli Della Valle e della Fiorentina nello scandalo del calcio.
Tutti, meno uno. Per il Corriere della Sera, infatti, la notizia che riguarda Della Valle è che il presidente onorario è vittima di un tentativo di diffamazione e calunnia ai suoi danni.
C’entra qualcosa che Della Valle è tra i proprietari del Corrierone?
Vengono i brividi a pensare comeil Corriere può trattare le vicende politiche ed economiche. Ancora di più a ripensare al ruolo che lo stesso giornale e il suo direttore Paolo Mieli ebbero nel condizionare la gestione “intelligente e selettiva” delle inchieste di Tangentopoli: