
“Surrealismo e Magia” è il titolo della rassegna aperta alla Collezione Guggenheim
(sino al 26 settembre). Sessanta sono le opere provenienti da prestigiosi musei internazionali che raccontano l’interesse di alcuni artisti del Novecento per il tema dell’occulto, della magia, della mitologia ed esoterismo.
Visioni metafisiche s’intrecciano con i molteplici visionarismi sognanti e fiabeschi. De Chirico dialoga simbolicamente con la sua visione dipinta e creata nel 1915 in parallelo con la ricca ed elaborata “Vestizione di Sposa” del 1940 di Max Ernst un’opera ricercata e densa di elementi interpretativi.
Così inizia il racconto di questa interessante esposizione veneziana.
Il tema, di grande complessità in tutti i suoi aspetti- storici, sociali ed artistici- delineato sezione dopo sezione cerca di addentrarsi nell’ambito dell’analisi dell’arte nella dimensione dell’irrazionale, dell’inconscio e del risultato pittorico con la risposta da parte degli artisti.
Avventurarsi negli oscuri territori della sfera dell’inconscio, portando nella pittura, nell’arte nei meandri della superficie le visioni più nascoste e recondite della propria psiche trova riscontro nel Manifesto Surrealista firmato da André Breton nel 1924, con la sezione letteraria ed artistica, divenendo in breve tempo Movimento: la principale avanguardia dell’epoca.
L’arte del movimento Surrealista ha come elemento principale l’esplorazione di scenari alternativi dettati della magia o dell’esoterismo al fine di catturare nuovi elementi narrativi poetici e filosofici dai quali poter attingere come fonte di suggestive e ulteriori ispirazioni da tradurre successivamente nell’ambito delle opere, alimentando nella natura dell’arte una sorta di visionarismo estetico ricco d’ immagini denso d’incanto: a volte fiabesco a volte inquietante.
Le opere in esposizione vanno da Victor Brauner, Leonor Carrington, Salvador Dalì. Paul Delvaux, Giorgio de Chirico. Maya Deren, Max Ernst, Leonor Fini,Renè Magritte, Maria Martins, Yves Tanguy sino ai moderni Roberto Matta , Kay Sage e Dorothea Tanning e altri.
Tra i quaranta Musei prestatori delle opere si segnala la presenza del Centre Pompidou di Parigi, del Metropolitan e Solomon Guggenheim di New York, sino all ‘Art Institute di Chicago al Museo Rivoli di Torino.
Laura Novello

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