• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

LA MEMORIA CORTA DELLA SINISTRA

Le nude cifre dimostrano a sufficienza che il governo Berlusconi sta battendo il precedente gabinetto Prodi su tutta la linea. A cominciare, pensate, dal rispetto per il Parlamento. di Paolo Armaroli

di Paolo Armaroli | 25 Gennaio 2010

Nel Belpaese gli indignati speciali non si concedono un attimo di riposo e pontificano da mane a sera con faccia mesta da menagrami. Loro non badano ai fatti. Manco fossero dei provetti segugi, si fidano solo del loro naso. E se per caso i fatti smentiscono il loro infallibile fiuto, non fanno una piega. A loro avviso, tanto peggio per i fatti. Il fine, si sa, giustifica i mezzi. Anche i mezzucci. L’importante è attenersi alla massima che ha tanti padri: “Calunniate, calunniate, qualche cosa resterà”.
In questi giorni si è particolarmente distinto nell’opera dissacratoria Furio Colombo. Sul “Fatto quotidiano” di giovedì usa toni che definire apocalittici è dire poco. Come sa anche il gatto, questa legislatura ha meno di due anni di vita. Ma per Colombo “la fine della legislatura è già cominciata”. Si può immaginare la reazione di deputati e senatori dopo aver letto la profezia della nostra Cassandra. Come minimo, avranno toccato ferro. Incurante di ciò, l’articolista tira dritto. Senza mai essere roso dal tarlo del dubbio. Convinto che Domine Iddio sia con lui, tuona: “le due assemblee della Repubblica sono le braccia corte di un governo tanto imperioso quanto incapace. Guida male, ma guida tutto”. E conclude così: “Questa brutta legislatura è finita. O è come se fosse finita. Non conta”.
Tutto intento a scrivere fidandosi del proprio naso, il Nostro non ha il tempo di leggere. Peccato. Perché avrebbe abbassato le penne se avesse dato appena una sbirciata al dossier, predisposto dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, dal titolo “L’attività del governo Berlusconi in Parlamento nel 2009”. Elio Vito è il classico uomo giusto al posto giusto. Al proprio naso preferisce i numeri. Li dà in gran quantità e fa bene. Perché svelano le tante favole metropolitane propalate ad arte dai sullodati indignati speciali. Ora, la matematica non è un’opinione. E le nude cifre dimostrano a sufficienza che il governo Berlusconi sta battendo il precedente gabinetto Prodi su tutta la linea. A cominciare, pensate, dal rispetto per il Parlamento.
Dall’inizio di questa legislatura, su un totale di 161 provvedimenti deliberati dal Consiglio dei ministri, già 120 sono stati approvati dalle Camere in via definitiva. Nella precedente legislatura, invece, il rapporto era di 214 a 84. In termini percentuali, il Cavaliere batte perciò il Professore 74 a 39. Ancora. Nel 2009 sono state approvate in via definitiva 15 proposte di legge di iniziativa parlamentare, 7 in più rispetto al 2007 durante il governo Prodi, con un incremento del 90%. E che dire del pianto greco per i troppi decreti legge adottati dal governo Berlusconi? Pura propaganda senza alcun riscontro. Infatti nel 2009 il governo ha adottato solo 18 decreti legge. Saranno anche tanti, ma si tratta della cifra più bassa dalla fine degli anni Sessanta. E per di più gli emendamenti approvati su iniziativa dei parlamentari, anche di opposizione, sono stati parecchi.
L’opposizione poi denuncia di continuo il fatto che le reiterate questioni di fiducia comportano la decadenza di tutti gli emendamenti e fanno venir meno una corretta dialettica parlamentare. Fatto sta che l’anno scorso questo governo è ricorso alla fiducia 19 volte su 10 provvedimenti, mentre nel corrispondente periodo della passata legislatura il governo Prodi l’ha posta 16 volte su 8 provvedimenti. Siamo lì. Non è tutto. Infatti, in proporzione al totale delle leggi approvate, il governo Berlusconi ha fatto minor uso della fiducia. Potremmo continuare a snocciolare cifre. Ma ci fermiamo qui perché siamo persone di buon cuore. E non intendiamo dare ulteriori dispiaceri a quell’indignato speciale di turno che è Furio Colombo. Sbugiardato come merita.

Paolo Armaroli
fonte Il Tempo

Pubblicato in : Primo piano

Info Paolo Armaroli

Già professore ordinario di Diritto pubblico comparato e docente di Diritto parlamentare nell’Università di Genova, è stato deputato al Parlamento dal 1996 al 2001 e ha pronunciato più di mille discorsi. Ha pubblicato tra l’altro libri sul presidente della Repubblica, sulla governabilità, sulla grazia a Sofri, un vero intrigo costituzionale, e sullo strano caso di Fini e il suo doppio. Negli ultimi quarant’anni ha scritto quattromila articoli sui più importanti giornali nazionali: Il Tempo, il Giornale, Corriere della Sera, Il Messaggero, La Nazione, Libero, La Voce, Il Secolo XIX. Collabora al “Corriere fiorentino”, supplemento quotidiano del Corriere della Sera.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. puccio cartoni

    25 Gennaio 2010 alle 19:09

    “le due assemblee della Repubblica sono le braccia corte di un governo tanto imperioso quanto incapace. Guida male, ma guida tutto”. Le parole di Colombo denunciano purtroppo un fatto incontrovertibile . Non che il Governo guidi male (non mi pronuncio , la strada è lunga ,vedremo ) , e per l’imperio vorrei sapere che deve fare un Governo ,secondo Colombo;ma è certo che i Parlamentari tutti hanno davvero le braccine corte …voglio vedere il primo che spenda qualcosa per per ridare ai propri “rappresentati” un minimo di dignità da cittadino . Rinunciando all’eccesso di benefici (economici e di potere ) che rendono la “carriera” ( chiamata professione ) di politici e seguaci
    una vera manna per le loro personalità ;e riportando la parola “politica” all’ originale ed intenzionale riferimento ,la cura della pòlis.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti