• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La marcia su Roma degli italiani sovrani.

di Franco Luceri | 18 Gennaio 2017

Perché la politica smetta di essere un affare per i governanti e una iattura per i governati, serve qualche piccolo aggiustamento legislativo che riporti i servi nella stalla e i regnanti nella reggia, del tipo:

  1. Chi governa avrebbe il diritto di continuare a vivere da strapagato cittadino di serie A, a spese dei contribuenti, solo dopo aver garantito a tutti, nessuno escluso: casa, istruzione, salute, reddito, famiglia e futuro. E se non provvedesse con i soldi pubblici, prima rendendo produttive le imprese e occupati i lavoratori e poi tassandole; le vittime della propria stupidità o disonestà politica, dovrebbe risarcirle di tasca propria.
  2. Ogni addetto alle istituzioni, oltre alla responsabilità individuale, andrebbe assoggettato, alla ancora inesistente responsabilità “collegiale”, per il sacrosanto principio della reciprocità. Perché se l’intero popolo italiano è tenuto a mantenere agiatamente l’intera classe dirigente che lo governa; quella stessa classe privilegiata, se inadempiente, deve pagare di tasca propria il mantenimento della minoranza di soggetti, a cui ha negato il diritto ad una vita normale, come giustamente sancito dalla attuale Carta Costituzionale.
  3. I soggetti pubblici che si rendessero inadempienti non dovrebbero pagare penalmente con la galera i danni arrecati, ma essere ripuliti di tutti i loro averi fino al risarcimento totale, o in alternativa, avviati ai lavori forzati se ciò che hanno non basta a risarcire le vittime.
  4. Non servono costose cabine elettorali e votazioni caricatura per selezionare una vera classe dirigente. Chi si trova oggi al governo di qualunque istituzione: dal passacarte al presidente; dovrebbe scegliere se rimanere a governare, ma assumendosi la piena responsabilità, o liberare la poltrona per altri aspiranti governanti, ma collegialmente omni responsabili nei confronti di ogni singolo cittadino sovrano e dell’intero popolo.
  5. Oggi in Italia gli unici responsabili totali sono i cittadini sovrani, pur ridotti dalle istituzioni del finto Stato di diritto a vivere e morire da servi o peggio da somari. Dopo queste mini riformine, ai lavori forzati (sostitutivi della galera) dovrebbe andarci l’intera classe dirigente del finto potere democratico. Della “mediocrazia” affidata a cani e porci in quanto esenti da qualunque concreta responsabilità civile, penale, amministrativa individuale e collegiale.
  6. Tutti legittimati a uccidere a norma delle 300.000 leggi da manicomio italiane, che rimarrebbero tutte perfettamente in vigore ma per sindacare e punire i comportamenti incostituzionali dei governanti a danno dei governati: dei servi a danno dei sovrani.
  7. Il problema della attuale ingovernabilità italiana è insignificante. Una volta approvate queste leggine attuative dei dettami costituzionali fin qui disattesi, il caos si muterebbe in ordine da sé.
  8. Oggi abbiamo cittadini sovrani che muoiono affamati e congelati, e sudditi politico-amministrativo-giudiziari finanziari e fiscali, che corrono a svernare al sole delle Maldive gonfi di ricchezza pubblica trafugata ai contribuenti ridotti al suicidio.

Se i controllori fossero chiamati a rispondere insieme ai controllati, delle condizioni di ogni singolo cittadino e complessive dello Stato, la dittatura si tramuterebbe in democrazia. I cittadini tornerebbero sul trono da sovrani, e i servi istituzionali inadempienti, finirebbero nella stessa merda in cui da sette decenni costringono gli italiani.

Parola di contadino che non si è mai lasciato degradare a servo.

Franco Luceri

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: carta costituzionale, classe dirigente, danni, democrazia, futuro, governo, italia, popolo italiano, responsabili, roma, soldi

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti